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Novità in casa Burberry, si sfila due volte l’anno

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«Ogni nuova moda è rifiuto di ereditare, è sovvertimento contro l’oppressione della vecchia moda; la moda si vive come un diritto, il diritto naturale del presente sul passato» così parlava il noto critico letterario Roland Barthes e che cos’è la moda se non sovvertimento di se stessa, rifiuto e riaffermazione, eredità e progresso. Il tempo scorre inesorabile, la società si evolve, i tempi cambiano tanto per essere retorici e nulla esprime al meglio il cambiamento come la moda. Perifrasi troppo lunga, soltanto per introdurre una novità. L’autore di questa è il noto brand britannico Burberry, che ha ufficializzato la propria decisione riguardo alle prossime sfilate. Una vera e propria rivoluzione! Il calendario di Burberry d’ora in avanti prevedrà soltanto due appuntamenti annuali, uno a febbraio ed uno a settembre. Ma le novità non terminano qui, infatti sulla passerella vedremo sfilare simultaneamente la collezione uomo e la collezione donna, inoltre i capi saranno immediatamente disponibili sul sito del brand al termine dello show. «Questi cambiamenti ci serviranno per creare una connessione tra l’esperienza della sfilata e il momento in cui le persone possono esplorare personalmente i capi», afferma Christopher Bailey, Chief Creative e Chief Executive Officer del brand, che aggiunge «I nostri show vanno in questa direzione già da qualche tempo. Dagli streaming live, alla possibilità di ordinare i capi direttamente dalla passerella, alle campagne social. Questo è solo un ulteriore passo in un processo creativo che è in continua evoluzione». Casa Burberry non si arresta ed introduce un’ulteriore news, stiamo parlando dell’unificazione delle linee Brit, London e Prorsum in una sola nuova etichetta Burberry.

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Evoluzione è dunque la parola chiave. Si ci chiede sempre di più quale sarà il futuro delle sfilate, una cosa è certa, la volontà degli stilisti di oggi è quella di ridurre le distanze tra il prodotto della passarella e il potenziale cliente. La stessa Diane Von Furstenberg, Presidente della Camera della Moda americana aveva reso noto il proposito di cambiare la modalità delle sfilate newyorkesi. In un mondo sempre più social, il cliente che ha la possibilità di assistere virtualmente all’evento e di osservare i pezzi della collezione è portato, inevitabilmente, ad avere l’immediata esigenza di richiedere l’articolo, oggetto di desiderio, nello store del brand, articolo che però non sarà disponibile prima di sei mesi. Un tempo troppo lungo che non soddisfa più l’esigenza dei potenziali clienti. A seguire l’esempio di Burberry, sono anche altri noti brand di moda, come Michael Kors che permette di acquistare una selezione di capi subito dopo la sua sfilata seguito da Proenza Schouler che ha messo in vendita una limited edition di borse e capi d’abbigliamento, la Proenza Schouler Early Edition, subito dopo lo show. Questa notevole aria di cambiamento ha intanto smosso qualcosa e la proposta del CFDA sembra piuttosto allettante, questa infatti per risolvere la situazione avrebbe proposto di presentare le collezioni dapprima agli addetti ai lavori con delle presentazioni semestrali presso gli showroom dei brand, consentendo così alle sfilate di divenire sempre più social, e dare una rapida visibilità ai capi proposti, i quali sarebbero già presenti negli store.

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