Art — 9 aprile 2012 at 12:27

Moda e arte, nel segno di Les Copains

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Il connubio tra arte e moda colpisce ancora. Dopo i finanziamenti della maison meneghina Prada al FAI per la riqualificazione dei beni artistici del Veneto (per leggere il post, clicca qui) e ZegnArt, il progetto sull’arte contemporanea promosso dall’azienda biellese Ermenegildo Zegna (per leggere il post, clicca qui), ora è la volta di Les Copains, uno dei marchi produttori di prêt-à-porter più accreditati e conosciuti in Italia e nel mondo. L’azienda con sede a Bologna ha presentato qualche settimana fa un progetto che mixa arte e fashion in collaborazione con Leonardo Rotatori della fondazione Mazzotta Art Selection e l’artista Omar Galliani.

Il primo piano del flagship milanese del brand, infatti, è stato trasformato per l’occasione in una galleria d’arte, dove sarà esposta l’opera ‘Nuovi santi, nuovi fiori’ di Galliani, uno degli artisti più quotati del mondo, premiato nel 2003 alla prima Biennale di Pechino e che in passato ha già collaborato l’anno scorso con Les Copains per la presentazione dell’installazione work in progress ‘The other side of Russia’ alla Biennale di Venezia.

Ma non è solo questo: Les Copains ha presentato a settembre dell’anno scorso, durante l’anteprima P/E 2012, la limited edition ‘La pelle del disegno’, otto capi in totale, vere e proprie chicche di moda che portano l’inconfondibile qualità e il know how di Les Copains e l’eleganza del segno grafico di Omar Galliani. Di ogni modello ne esistono solo 99 in commercio, ciascuno firmato e numerato dall’artista e per ognuno verrà realizzato un packaging, disegnato dal brand in collaborazione con Mazzotta Art Selection e firmato poi da Galliani. «Con grande generosità intellettuale Les Copains ha investito in questa visione estetica con contenuti di natura museale: è un incontro tra due know how di matrice artigianale squisitamente made in Italy – spiega Leonardo Rotatori di Mazzotta Art Selection – Si tratta di un work in progress che coinvolgerà il pubblico in un’opera d’arte partecipativa in cui la novità è il veicolo, un capo d’abbigliamento, a partire dal momento dell’acquisto in negozio e sviluppandosi poi attraverso la piattaforma del web: è come se la cassa del punto vendita fosse quella di un circo o di un cinema, che stacca un biglietto di ingresso per una performance di cui l’acquirente stesso diventa protagonista, dando il proprio contributo al risultato finale».

Uno dei capi della limited edition 'La pelle del disegno'

Vestito della nuova limited edition in collaborazione con Omar Galliani

Un tour in giro per il mondo, presentando il progetto non solo nei vari monobrand Les Copains, ma anche nei musei o nelle gallerie d’arte, per finire a Pechino con una mostra che farà da introduzione alla prossima collezione del brand, da questa stagione disegnata da Alessandro Dell’Acqua, alla fashion week di settembre.

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