Eco Fashion, home — 12 luglio 2015 at 06:41

Marina Spadafora premiata all’ONU con il Women Together Award

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La sfida lanciata dalla moda etica continua lungo la retta via creando non solo consapevolezza sociale, ma anche una nuova value proposition, dove vengono codificati sia i valori della produzione sia quelli del consumo sostenibile. Una moda, che parla di concetti i quali sappiano abbracciare l’intera società, creando valore sia per l’azienda sia per la comunità circostante, una moda quindi che promuove concretamente valori etici, filosofici, economici come quella della famosa stilista bolzanina Marina Spadafora, fondatrice e direttrice creativa del brand Auteurs du Monde, nonché coordinatrice in Italia della campagna internazionale Fashion Revolution Day, premiata lo scorso 23 giugno con l’ambito Women Together Award alla sede dell’ONU a New York.

Courtesy of Press Office Altro Mercato

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Giunto alla sua XIesima edizione e destinato alla promozione di valori etici e sociali per l’apertura di nuovi orizzonti al futuro dell’umanità, l’importante riconoscimento internazionale viene dato alle donne che si impegnano nella promozione di valori etici per una moda sostenibile, per uno sviluppo sostenibile, e per il rispetto dell’uomo e del pianeta su cui vive, affiancando le comunità di artigianiin progetti di autosviluppo sociale e ambientale.

Marina Spadafora in particolar modo sostiene i diritti degli artigiani e dei lavoratori tessili, importando prodotti a prezzi equi e riconoscendo i costi reali della lavorazione, garantendo così una giusta retribuzione del lavoro, la formazione specialistica degli artigiani e il supporto finanziario.

Auteurs du Monde è il progetto di moda etica che fa capo ad Altromercato, ed è la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia. Nato nel 2011, il marchio della stilista, coinvolge più di una trentina di comunità di artigiani privi di un accesso diretto al mercato tradizionale o soggetti a sfruttamento commerciale in Asia, America Latina e Africa. Auteurs du Monde paga in anticipo il 50% del valore dell’ordine ed il restante 50% all’arrivo della merce. Il brand della stilista immette sul mercato abiti, accessori e gioielli realizzati con materiali naturali come cotone, seta e alpaca.

Courtesy of Press Office Altro Mercato

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“Un nuovo modello economico e di consumo è possibile – ha dichiarato la stilista -. La moda etica segue i parametri del Fair trade, il commercio equo e solidale. Esiste una organizzazione mondiale che ha 10 regole tra cui non utilizzare i bambini innanzitutto, avere la paga giusta per chi lavora e un luogo sano e sicuro. Gli abiti se non sono tinti con tinture prive di metalli pesanti, ovvero “azo free” diventano tossici non solo per chi li tinge ma anche per chi li mette e i nostri sono tutti “azo free”.

L’auspicio della stilista è che le aziende riescano a maturare un livello maggiore di consapevolezza, di equità, di giustizia nel rapporto di manodopera/retribuzione e tutela ambientale. Anche la famosa catena low cost H&M sulla scia della moda etica ha lanciato per la P/E 2015 la Conscious Exclusive Collection, una collezione realizzata con materiali più sostenibili come la canapa, la pelle e il lino biologico.

 

 

 

 

 

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