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Il ritorno alla femminilità bon ton di Prada

Negli ambienti industriali e minimalisti de “Il Palazzo Infinito”, la location progettata dallo studio di ricerca olandese AMO, sfila la collezione Autunno/Inverno 2015-16 di Prada: il personale inno di Miuccia alla femminilità e agli anni Sessanta.

Tra i protagonisti indiscussi del secondo giorno di Milano Moda Donna vi è Prada, che porta in passerella una collezione ricca di contrasti e di dettagli ricercati, che si risolvono in un’armonia assolutamente originale.

Prada A/I 15-16.
Prada A/I 15-16.
Prada A/I 15-16
Prada A/I 15-16

Apre la sfilata un raffinato completo verde acido: un tailleur maschile solo nell’ispirazione, composto da giacca doppiopetto e pantaloni Capri leggermente svasati. Il risultato, estremamente femminile, è completato da un bauletto a mano rosa cipria e da stivaletti bassi color carta da zucchero. Seguono altri tailleur-pantaloni monocromatici con camicie e accessori a contrasto. Sono i tessuti e i colori a fare la differenza: il rosa, l’azzurro, il cammello, il bordeaux, il rosso, il celeste, il grigio, il senape e il blu elettrico tingono tweed, seta, cotone, jersey, lana e pelle, in particolare quella di struzzo, utilizzata sia per le borse che per gli eccentrici abiti e giacchine monopetto.

Prada A/I 15-16
Prada A/I 15-16
Prada A/I 15-16. Credits: Vanityfair.it
Prada A/I 15-16. Credits: Vanityfair.it

Completi e cappotti lasciano spazio ad abitini smanicati dalle forme ad A, a corolla e a palloncino, da indossare sulla pelle nuda o su camicie a manica corta dal sapore giapponese. In entrambi i casi, irrinunciabili sono i guanti: corti al polso o lunghi oltre il gomito non importa, basta che siano colorati e in contrasto con la mise. Lunghezze midi anche per gli abiti da sera ornati con gemme brillanti, spille a fiore in Swarowski e inserti di pelliccia.

Prada A/I 15-16.
Prada A/I 15-16.
Prada A/I 15-16. Credits: Vanityfair.it
Prada A/I 15-16. Credits: Vanityfair.it

Che sia giorno o sera vale sempre la regola del comfort: niente stiletto. I tacchi sono bassi per mocassini e stivali, mentre sono medi, larghi e squadrati per le Mary Jane in raso o vernice con doppio cinturino, in tinta unita o in color block.

Look bon ton completati da visi puliti e capelli raccolti in morbide code-chignon fermate da pettinini impreziositi di cristalli. In questa atmosfera Sixties non potevano mancare grandi occhiali da sole a farfalla, proposti in diverse varianti di colore.

Inverno sì, austerità no.