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Pelle nera e spacchi, ecco la nuova campagna estiva firmata Versace

«La donna Versace è forte, determinata e sempre al comando. Per la  primavera-estate 2023  la preferisco in nero o in colori audaci, con silhouette potenti. I miei capi essenziali di questa stagione sono il vestito con spacchi nero indossato sotto l’immancabile cappotto in pelle nera», spiega Donatella Versace, alla guida della direzione creativa dell’iconica maison della Medusa.

I look della campagna SS 2023
Blazer monopetto in lana nera indossato su abito in chiffon con stampa Orchid Barocco nella tonalità viola dark orchid, pantaloni cargo a gamba larga in viscosa duchesse, cintura in pelle nera con fibbia Medusa Heritage dorata e borsa Greca Goddess in viola dark orchid.

Blazer monopetto in lana nera indossato su bralette in pelle nera e pantaloni abbinati con dettagli in denim e canna di fucile, décolleté Tempest e borsa Greca Goddess.

Versace SS 2023
Versace SS 2023

I temi della collezione
Tagli: Abiti e top con i caratteristici spacchi Versace
Ribelle: Giacche, pantaloni e gonne in pelle con frange e borchie
Composta e impulsiva: Giacche strutturate indossate su abiti e gonne morbide con finiture in macramé Silhouette slanciata: Abiti stampati sovrapposti a pantaloni cargo e denim con tagli al laser, giacche e gonne con finiture metalliche a motivo zebrato
Dea gotica: Abiti da sera con frange in pelle, motivo zebrato tonale e finiture con borchie.
Abbigliamento da sera alternativo: Abiti da sera e da party con finiture personalizzate e metallizzate.
Borse & Accessori
Repeat: riedizione di una borsa hobo Versace d’archivio, disponibile in tre misure diverse, con rifiniture in borchie, frange in pelle applicate a mano e strass
Greca Goddess: linea di borse e accessori definiti dall’hardware Greca, rifiniti in pelle liscia con catena Greca opzionale e tracolla in pelle, disponibile nella nuova colorazione viola dark orchid.

Versace SS 2023
Versace SS 2023

Scarpe
Tempest: nuova linea di décolleté con plateau e stivali al ginocchio, con punta a punta, plateau a onda e tacco a spillo, rifiniti in pelle trattata, raso e agnello.
Chief Creative Officer: Donatella Versace;

Campaign Creative Directors: Kevin Tekinel, Charles Levai;

Photographers & Directors: Mert Alas & Marcus Piggott;

Starring: Emily Ratajkowski, Faaby Fall, Wang Fei, Mika Santos, Iva Varvarchuk, Lulu Wood;

Casting Director: Piergiorgio Del Moro;

Stylist: Jacob K;

Hair Stylist: Jawara;

Makeup Artist: Isamaya Ffrench;

Set Designer: Andrea Cellerino

Photo credits Courtesy of Press Office

“7 bags for 7 cities”, il fashion contest firmato Versace

7 Bags for 7 Cities è la sfida lanciata da Versace, la celebre maison italiana. La protagonista è la nuova IT-bag, l’iconica Palazzo Empire. Una borsa elegante e sofisticata ma allo stesso tempo pratica. L’obiettivo del concorso è stupire la giuria, la quale sceglierà gli scatti più originali delle 7 città selezionate: l’effervescente Milano, la misteriosa Pechino, l’affascinante Hong Kong, la romantica Parigi, la passionale San Paolo, l’inarrestabile Tokyo e infine, la città che non dorme mai, New York.

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L’intento della casa di moda è impreziosire e reinterpretare la borsa grazie ai dettagli più affascinanti delle iconiche città. Andare alla scoperta degli angoli più suggestivi che rappresentano le varie metropoli, inquadrarli e catturarli in un’immagine.La maison realizzerà così delle versioni personalizzate delle Palazzo Empire Bag. Dieci bag di ogni metropoli daranno vita ad una ‘limited edition’ da non perdere. Il progetto di Versace è cosmopolita. Parla di storie, viaggi, emozioni. Ma anche di lusso, rappresentato dalla celebre bag sulla quale troneggia la testa di Medusa, simbolo del brand e di una maison che vanta una storia importante.

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Una storia che si ripete ad ogni nuova collezione, attraverso l’estro e il carisma di Donatella Versace. Un’eleganza glamour che ha modificato il modo di intendere la moda. Grazie al contest, ognuno di noi potrebbe far parte della storia di questa grande maison che tiene alto il Made in Italy in tutto il mondo.

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Quindi, se vi trovate in una di queste destinazione, centrate l’obiettivo e inviate la vostro foto al sito palazzoempire.versace.com, il termine del contest è previsto per il prossimo 16 maggio. Il risultato sarà la realizzazione di dieci pezzi per ogni metropoli. Le borse realizzate con gli scatti vincenti, saranno messe in vendita negli store Versace delle sette metropoli protagoniste del concorso. E a settembre, i vincitori possono assistere alla sfilata di Versace Spring Summer 2017. Non resta che augurare, buona fortuna!

Palazzo Versace a Dubai. Il trend dei fashion luxury hotel

Photo Courtesy palazzoversace.ae
Photo Courtesy palazzoversace.ae

Aperto lo scorso 9 novembre, quello di Dubai è il secondo Palazzo Versace nel mondo. Il primo è stato aperto nel 2000 in Australia, il prossimo si prevede a Macao. Una residenza di lusso, che comprende 215 tra camere e suite, tutte arredate nel segno della Medusa. È stata l’eclettica Donatella Versace a scegliere spazi e arredi, carte da parati e complementi ispirandosi alla villa di Miami in cui è stato assassinato il fratello Gianni nel 1997. Stucchi e affreschi, cuscini e broccati decorano le meravigliose stanze. La più lussuosa è l’Imperial Suite: 1200 mq di sfarzo con terrazza privata, piscina, vasca idromassaggio e una magnifica vista sulla città. «Fin dall’inizio il mondo Versace ha compreso diverse categorie di prodotto: dagli abiti agli accessori, dai beni preziosi alla collezione per la casa, capaci di trasmettere lo stile esclusivo e iconico proprio del brand – afferma Gian Giacomo Ferraris, Amministratore Delegato di Versace – oggi, con il nuovo Palazzo portiamo il lifestyle Versace a Dubai. Il design ricercato e lussuoso è ritrovabile in ogni dettaglio dell’hotel, e il lusso diventa uno stile di vita».

Photo Courtesy palazzoversace.ae
Photo Courtesy palazzoversace.ae
PalazzoVersace_Dubai
Photo Courtesy palazzoversace.ae

Versace non è l’unica casa di moda a lanciarsi nell’hôtellerie di alta gamma: altri stilisti e maison hanno scelto di creare luoghi in cui si respira e si vive la filosofia del brand a 360 gradi. La prima in Italia è stata Mariuccia Mandelli alias Krizia, che già negli anni ’80 apriva il suo K Club nelle Antille. E da allora i resort progettati dagli stilisti si sono moltiplicati nelle location più esclusive del mondo. C’è chi ha scelto la città dove tutto è cominciato, come la famiglia Fendi. Villa Laetitia a Roma è stata restaurata e arredata con l’impeccabile gusto di Anna Venturini Fendi, e promette un’esperienza unica e un magico silenzio in cui sentirsi a casa propria. Allo stesso modo Giorgio Armani ha scelto l’atmosfera metropolita della sua Milano e di Dubai per i suoi hotel di lusso. Il gusto dello stilista e il minimalismo estetico accolgono i clienti in un’atmosfera raffinata, nelle camere come nei ristoranti e nella spa. Bulgari ha preferito invece Londra come prima location di una serie di hotel di lusso. Eleganza e sobrietà sono le parole chiave di questo gioiello di marmo e argento a pochi passi da Hyde Park. Anche qui camere e suite sono ispirate all’estetica della maison italiana, con dettagli e arredi che ne ripercorrono la storia. Le tende di seta con motivi in argento, per esempio, si ispirano a una spilla creata di Sotirio Bulgari del 1800.

Residenze esclusive quindi, che nel nostro Paese o all’estero testimoniano il gusto italiano per la moda, il design e il lifestyle. Solo per veri fashion addicted!

House of Versace: il film non autorizzato sulla vita di Donatella Versace

House of Versace: the untold story of genius, murder and survival
House of Versace: the untold story of genius, murder and survival

“Un’opera di fiction”. Donatella Versace ha definito così il film dal titolo House of Versace al Women’s Wear Daily. Una storia romanzata, che poco ha a che fare con la realtà è, a detta della stilista, il lungometraggio diretto da Sarah Sugarman che racconta tutti gli avvenimenti, le fatiche e le aspettative di Donatella dopo la morte del fratello Gianni. Furono anni terribili e difficili quelli che seguirono all’assassinio di Gianni Versace avvenuto nel 1997, anni che condussero la sorella e musa dello stilista alla guida della Maison di famiglia. E la Sugarman li riporta sullo schermo senza l’utilizzo di troppi filtri.

Il film, tratto dal libro House of Versace: the untold story of genius, murder and survival della giornalista del Wall Street Journal, Deborah Ball, è andato in onda sul canale americano Lifetime, destando molto scalpore. La designer di origini calabresi, non approvando e anzi denunciandone la non veridicità, non ha fatto altro che attirare l’attenzione sui fatti che il film racconta in maniera piuttosto esplicita.

La Versace è interpretata da Gina Gershon che fino all’ultimo istante ha provato a rifiutare il ruolo di una donna spesso intesa quasi come una “caricatura”, come ha spiegato l’attrice durante un’intervista televisiva con Katie Couric. Ma la sceneggiatura, che guarda agli eventi con gli occhi della protagonista femminile, l’ha convinta a provarci.

Problemi personali si sovrappongono a drammi familiari, divergenze a fragilità umane. Tutto questo è House of Versace, un’opera di fiction, può darsi. O semplicemente la storia di una donna che ha lottato tanto e non senza difficoltà per tenere in piedi ciò che le era rimasto tra le mani.

Courtesy of Lifetime
Courtesy of Lifetime
Courtesy of Lifetime

Indimenticabile Versace

Gianni_Versace_Linda_Evangelista_super_modelsNon una casa qualunque, ma quella dove abitò fino al giorno che ne segnò la fine per sempre, che segnò la fine di un’era. Il 17 settembre Casa Casuarina, imponente residenza dello stilista Gianni Versace a Miami, dove visse fino all’omicidio avvenuto per mano di Andrew Cunanan il 15 luglio di sedici anni fa, verrà messa all’asta dopo il fallimento dell’attuale proprietario Peter Loftin, che la comprò cinque anni fa per 2,9 milioni di dollari e la restaurò per la cifra complessiva di 33 milioni di dollari. La base d’asta per la vendita è di 25 milioni, ma si stima che verranno superati in meno di 30 minuti i 50 milioni di dollari.

Facile intuire perché: Casa Casuarina non fu solo la villa di uno dei più grandi stilisti degli anni Novanta, protagonista insieme al nemico-amico Giorgio Armani della moda internazionale, ad oggi è anche meta di continui pellegrinaggi da parte di turisti e curiosi, che accorrono, causa una curiosità morbosa, a vedere dove nel 1997 si accasciò Versace, dopo aver ricevuto dei colpi d’arma da fuoco da parte del suo serial killer. Dentro, è il trionfo del lusso e del superfluo: dieci camere da letto, undici bagni, innumerevoli altre stanze e una piscina lunga 17 metri pavimentata con un milione di tessere a mosaico in oro da 24 carati.

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Casa Casuarina

Intanto, è nell’aria la notizia che con tutta probabilità verrà realizzato un biopic sullo stilista calabrese: la casa di produzione Ares Film ha acquistato i diritti della biografia scritta da Tony Di Concia ed edita da Lindau, uscita lo scorso novembre. L’intenzione, anche se è presto per i dettagli, è quella di produrre una miniserie, in onda a più puntate, nella quale viene scrupolosamente ricostruita la scintillante, seppure troppo breve vita di Versace, raccontando la Milano di vent’anni fa, teatro indiscusso del prêt-à-porter e della rivalità tra i due Re della moda italiana: Armani e Versace. Primo ciak a novembre.

Gianni_Versace

Per non dimenticare colui che ancora oggi è indimenticabile.

Fashion ID #8 | Gabriele Colangelo

SOUNDTRACK  Elisa, Heaven out of Hell

Nella foto, lo stilista Gabriele Colangelo
Nella foto, lo stilista Gabriele Colangelo

Gabriele Colangelo, designer milanese, stella nascente del fashion system italiano, inizia a giocare con la moda sin da bambino quando, grazie all’esperienza nell’atelier di famiglia, approccia il mondo dell’alta sartoria. Lo stilista apprende dai suoi genitori le tecniche artigiane per la lavorazione di capi in pelliccia mescolando la profonda e antica cultura sartoriale ad una sperimentazione inusuale e innovativa.

 Lo stilista rivisita il concetto di eleganza senza mai esagerare, dosando con stile ogni dettaglio, come fosse un prezioso ingrediente di una raffinata ricetta gourmet. Le esperienze formative e professionali di Gabriele Colangelo con storiche case di moda italiane come Roberto Cavalli, Mariella Burani, Versace, forgiano e arricchiscono il bagaglio culturale del giovane talento che nel luglio 2008 trionferà al concorso Who is on next? promosso da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia. Da quel momento il designer registrerà continui successi, brillando per originalità in un sistema moda spesso stereotipato e dove lo stilista pensa alla sua faccia in copertina piuttosto che alle sue creazioni.

Gabriele Colangelo FW 2011-2012
Gabriele Colangelo FW 2011-2012

Ogni collezione disegnata dallo stilista narra la storia di una donna sempre in continua evoluzione, continuamente alla scoperta di se stessa, che non dimentica il buon gusto. Il centro gravitazionale delle collezioni griffate Gabriele Colangelo è, senza dubbio, l’Eleganza, con la “E” maiuscola. Dalle capsule di ispirazione indios di abiti e pellicce presentata alla Fashion Week milanese nel 2008, alle superfici rocciose e ai fenomeni di erosione e corrosione della collezione Fall Winter 2010/11 in cui è la materia a plasmare le forme sul corpo.

Gabriele Colangelo, collezione resort 2013
Gabriele Colangelo, collezione resort 2013

Abiti come argilla che Gabriele Colangelo, contemporaneo Michelangelo, si diverte a modellare con sapiente sperimentazione sartoriale senza dimenticare la tradizione artigiana del bello e ben fatto Made in Italy. Sobrietà, classe, attenzione e accuratezza nei particolari. Nessuno sfarzo per attirare la stampa in abiti che si contraddistinguono dalla massa, e al giorno d’oggi sembra quasi un miracolo, per l’allure raffinato, discreto e minimal. La donna Gabriele Colangelo vive in un mondo di fiaba: sognatrice e intimista ama osare con eleganza, guarda alla vita in maniera contemporanea.

Gabriele Colangelo SS 2013
Gabriele Colangelo SS 2013

Un universo onirico in cui l’eleganza la fa da padrona e la praticità è all’ordine del giorno. Un’alchimia perfetta di tessuti e linee si intreccia in una coerenza stilistica voluta dal designer come scelta estetica ed intellettuale per le sue creazioni Al bando gli eccessi, trionfa una figura femminile elegante ma allo stesso tempo desiderabile. Non da ultima, la conduttrice del Festival di Sanremo 2013, la mitica Luciana Littizzetto indosserà, tra gli altri, abiti firmati Gabriele Colangelo. Conoscete un’altra donna più favolosa di lei?

Gabriele Colangelo, FW 2010
Gabriele Colangelo, FW 2010-11

Da Harrods le principesse Disney sono super chic

Chi meglio di una regale principessa può indossare un meravigliso abito da sera superglamour e brillare come una stella?

E’ la domanda che ha ispirato 10 grandi nomi della haute couture internazionale per l’esclusivo progetto stilistico che li vede collaborare assieme ai famosi grandi magazzini Harrods di Londra in occasione delle festività natalizie.

Che già a partire dal primo Novembre, dalle sue maestose vetrine di Knightsbridge’s Brompton Road sarà ben lieto di ospitare le preziose creazioni che stilisti del calibro di Oscar De La Renta, Elie Saab, Escada, e poi gli italiani Versace, Cavalli, Missoni e Valentino – solo per citare i nomi di punta – hanno dedicato alle affascinanti Principesse Walt Disney come personale omaggio e specialissimo augurio per il prossimo Natale 2012.

Le vetrine illuminate dei grandi magazzini Harrods a Londra

Se siete amanti della magia del mondo Disney e tra i fortunati che andranno a Londra durante il periodo natalizio non dovrete lasciarvi sfuggire questa splendida opportunità. In questo caso, infatti, sarà impossibile non fare un salto da Harrods e ammirare le celebri Principesse, stavolta in tutto il loro splendore.

Ma procediamo con ordine. I nomi dei designer coinvolti nell’iniziativa sono dieci, così come gli abiti da sera appositamente creati per l’occasione: una sorta di collage multietnico che consente di fare un viaggio intorno al mondo sulle ali della fantasia.

Partiamo subito da Donatella Versace, che veste l’incantevole Cenerentola, per la quale crea uno sfavillante abito lungo bianco con strati di tessuto dorato completato da accessori-gioielli e le classiche scarpette di cristallo, però personalizzate con il logo iconico della griffe, ovvero la medusa.

Il bozzetto di Versace per Cenerentola

Poi è il turno dello stilista spagnolo Oscar De La Renta, che disegna un romantico abito per Biancaneve: un divino abito da sera con corpetto ricamato e un lunghissimo mantello rosso carminio.

Biancaneve secondo Oscar De La Renta

L’esotica principessa Jasmin, moglie di Aladdin, ispira la Maison tedesca Escada, che disegna un abito in chiffon di seta color fuchsia adornato da una sontuosa cintura dorata con motivi floreali, mentre la sovrana della terra della seta e della giada, la principessa Mulan, è vestita da bellissima una creazione di Missoni: un kimono orientale che riprende le diverse gradazioni del turchese con l’inserimento di due punti colore dati dal rosso e dal fuchsia.

Principesse Jasmine in Escada e Mulan in Missoni

La meravigliosa principessa pellerossa Pocahontas viene interpretata dal nostro stilista Roberto Cavalli, che la adorna con un abito stampato nei caldi e solari colori della terra: un abito stampato leggero come una farfalla, con inserti di pelle che evocano la magia di un acchiappasogni.

Pocahontas interpretata da Roberto Cavalli

Valentino invece disegna l’abito per Belle di “La Bella e la Bestia”: uno strepitoso abito in chiffon di seta e una gonna movimentato da pieghe leggere e impalpabili corredato da un paio di ballerine con piccole borchie e una borsetta floreale nel tono dell’argento.

Belle in abito Valentino

La principessa Ariel, ovvero La Sirenetta, è avvolta da Marchesa in un lungo abito da sera di seta nel colore degli abissi, il blu scuro, con corpetto drappeggiato a mò di fiocco e un leggero strascico.

Ariel la Sirenetta vestita da Marchesa

Ed Elie Saab immagina Aurora, alias la Bella Addormentata, vestita con uno stupendo e romantico abito da sera in un rosa molto delicato e tenue, la cui luce è valorizzata al meglio da una cascata di perline.

Aurora de "La bella addormentata" secondo Elie Saab

Infine, è la volta delle principesse Rapunzel e Tiana: la prima è vestita da un magico abito di Jenny Packam in una tenue sfumatura di rosa ed impreziosito da cristalli, mentre la seconda, eroina de “La principessa e il ranocchio”, indossa un abito firmato Ralph&Russo color menta con scollo a cuore celato da leggere sovrapposizioni, mentre tanti piccoli cristalli e strass illuminano il corpetto che sovrasta i vari starti di gonna in tulle.

Rapunzel in abito Jenny Packam

E dopo aver scintillato dalle luccicanti vetrine di Harrods, questi splendidi abiti-gioiello saranno anche oggetto di un’asta benefica il cui ricavato andrà in favore del Great Ormond Street Hospital Children’s Charity di Londra.

Quando la fiaba del glamour sposa la magia di una buona causa.

Tiana de "La principessa e il ranocchio" vestita da Ralph&Russo

Fashion ID #5 | Carine Roitfeld

Nella foto. Carine Roitfeld
Nella foto. Carine Roitfeld

SOUND TRACK: Tina Turner – The Best
Accanto ad Anne Wintour e Franca Sozzani è una delle regine incontrastate del mondo della moda: sua Maestà Carine Roitfeld. Ma i giochi di potere nel fashion business sono all’ordine del giorno cosicché, dopo dieci lunghi anni di regno  sul trono di Vogue Paris, Madame Roitfeld è costretta a deporre scettro e corona. La causa? Svariate polemiche dovute ad alcuni shooting fotografici presumibilmente osé in cui protagonisti erano bimbi in pose provocanti. Al suo posto una sua seguace, Emmanuelle Alt, già editrice moda di Vogue France sotto la direzione dell’enigmatica Carine.

Figlia di un magnate della cinematografia, madre, mannequin, scrittrice e stilista per Elle France, Carine Roitfeld è una vera icona di stile. Ha infatti lavorato come consulente d’immagine per le più prestigiose griffe internazionali tra cui Versace, Calvin Klein, Yves Saint Laurent, Gucci nell’era di Tom Ford, contribuendo ad aumentarne il successo e la visibilità internazionali.

Nella vita Carine Roitfeld non si è fatta mancare proprio nulla! E’ infatti nota la collaborazione con fotografi del calibro di Mario Testino con cui, ad esempio, si è divertita a scattare un servizio fotografico per Vogue Bambino negli anni Novanta. Protagonista dello shooting? Sua figlia Julia naturalmente.

Oggi, dopo aver lavorato come libero professionista e curato campagne pubblicitarie per maison internazionali (una per tutte Chanel), Carine Roitfeld ha pubblicato un libro dal titolo Irreverent, edito da Rizzoli nel 2011, in cui racconta i retroscena della Moda Parigina e non solo, oltre ovviamente alla sua “irriverente” esperienza come direttore di Vogue France.

Carine Roitfeld

Dulcis in fundo, nel Settembre 2012 Carine Roitfeld lancia la sua nuova rivista, il semestrale CR Fashion Book ( CR per i non adepti e fashionisti è la sigla con cui Madame ha per anni firmato gli editoriali su Vogue France). E non venite a raccontarci che la moda è fatta a scale… Per Sua Maestà Carine non esistono discese!

Nella foto: la copertina del libro "Irreverent" di Caroline Roitfeld (Rizzoli 2011)
Nella foto: la copertina del libro “Irreverent” di Caroline Roitfeld (Rizzoli, 2011)

 

H&M in love with Versace

Tubino di pelle nero, geometrismi di borchie dorate, glamour e rock ‘n’ roll. Donatella Versace chiude la propria sfilata a Milano Moda Uomo indossando un abito della nuova capsule collection “Versace per H&M”

Dopo Karl Lagerfeld, Roberto Cavalli, Stella McCartney, Jimmy Choo e Lanvin, anche la designer italiana cede alle tentazioni del fast fashion.
Disponibile in 300 negozi a partire dal 17 novembre, la collezione sarà composta da 20 vestiti uomo e 40 donna, accessori ed arredamento che ripercorreranno la storia artistica della maison, dando molto spazio alle creazioni di Gianni Versace.
A differenza dei predecessori, Donatella Versace creerà per la prima volta una pre-collezione primaverile disponibile online dal 19 gennaio 2012

“Versace è uno dei marchi più importanti degli ultimi tempi – ha affermato Margareta Van den Bosch, Creative Advisor di H&M- “ La collezione per H&M sarà glamour e teatrale e rispecchierà perfettamente il brand. Donatella Versace condividerà con H&M una serie di creazioni uniche, tratte dagli archivi della maison. Si tratta di una collezione celebrativa, perfetta per i party”.

Passato e futuro. Questo sembra essere il nuovo concept della maison italiana. Nuovo pubblico, nuove strategie di marketing, ma una linea creativa sempre più vicina alle origini e alla tradizione.
Lady Gaga, H&M…chi sarà il prossimo?



Versace: Italian Gay Dream of Lady Gaga

Abito monospalla, jersey nero, gonna-mantello ottocentesca con pannelli stampati in bianco e nero. Lady Gaga realizza all’Europride di Roma il desiderio di vestire Gianni Versace. Da Lady Diana ad Elton John, da Madonna a George Michael, il sogno americano degli anni ’90 ha vestito tutte le grandi stelle diventando un’icona tra gli stilisti.
Attraverso le doppie spalline a vista ornate di Swarovski ed i giochi di volume, Lady Gaga e Donatella Versace hanno affiancato la lotta del popolo LGBT a quella di Gianni Versace, sempre in prima linea per difendere la propria sessualità e quella degli altri.
La scelta stilistica sembra dare un valore aggiunto alle parole pronunciate dalla cantante: Versace è lo stilista del tutto è possibile, delle lotte al perbenismo, della rivoluzione basata sull’amore, la stessa invocata da Miss Germanotta.

Aromatica Madeleine Gaga, capace di trasportare il milione di presenti al Circo Massimo nel 1997, hanno dell’ultima collezione dello stilista.
L’abito scelto dalla popstar appartiene, infatti, alla collezione AI 97-98 di Versace Atelier, collezione barocca e sensuale caratterizzata da scollature imbottite, spalline a vista e contrasti cromatici.

Nessuna polemica, nessun eccesso, Lady Gaga rende memorabile la propria perfomance scegliendo una linea acustica, piano e voce, quasi a voler ricordare che il pride non è soltanto divertimento.

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