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San Valentino, Etro omaggia la festa degli innamorati con due fragranze genderless

 

Aspettando San Valentino, Etro celebra il senso più profondo dell’amore – incondizionato e inclusivo – con due fragranze gender fluid create con accordi e accenti esclusivi, ricchi di stile e fascino sensoriale.

Etro, fragranze per San Valentino
Etro, fragranze per San Valentino

Via Verri e Etra sublimano un messaggio condiviso di libertà attraverso due fragranze moderne e raffinate che evocano immagini sognanti di prati in fiore e boschi meravigliosi.

Etro, fragranze per San Valentino
Etro, fragranze per San Valentino

VIA VERRI
Eau de Toilette
L’energia pulsante del quadrilatero della moda milanese ispira una fragranza unica che svela la sua eleganza in un crescendo sensuale di petali lussuosi, sfumature luminose e toni speziati. Morbida e sorprendente, l’Eau De Toilette Via Verri evoca il nome della prima boutique Etro Profumi celebrando l’infinita passione e la creatività della Maison.

Etro, fragranze per San Valentino
Etro, fragranze per San Valentino


ETRA

Eau de Toilette
Evocazioni mitologiche e fascino moderno si incontrano in una fragranza vibrante, gioiosa e appassionante, caratterizzata da una composizione magnetica di note boisé orientali. Etra cattura tutti i sensi liberando sentimenti di ottimismo e vitalità attraverso un cuore caldo e morbido avvolto da accenti dolci e speziati.

Photo credits Courtesy of Press Office

Pelle nera e spacchi, ecco la nuova campagna estiva firmata Versace

«La donna Versace è forte, determinata e sempre al comando. Per la  primavera-estate 2023  la preferisco in nero o in colori audaci, con silhouette potenti. I miei capi essenziali di questa stagione sono il vestito con spacchi nero indossato sotto l’immancabile cappotto in pelle nera», spiega Donatella Versace, alla guida della direzione creativa dell’iconica maison della Medusa.

I look della campagna SS 2023
Blazer monopetto in lana nera indossato su abito in chiffon con stampa Orchid Barocco nella tonalità viola dark orchid, pantaloni cargo a gamba larga in viscosa duchesse, cintura in pelle nera con fibbia Medusa Heritage dorata e borsa Greca Goddess in viola dark orchid.

Blazer monopetto in lana nera indossato su bralette in pelle nera e pantaloni abbinati con dettagli in denim e canna di fucile, décolleté Tempest e borsa Greca Goddess.

Versace SS 2023
Versace SS 2023

I temi della collezione
Tagli: Abiti e top con i caratteristici spacchi Versace
Ribelle: Giacche, pantaloni e gonne in pelle con frange e borchie
Composta e impulsiva: Giacche strutturate indossate su abiti e gonne morbide con finiture in macramé Silhouette slanciata: Abiti stampati sovrapposti a pantaloni cargo e denim con tagli al laser, giacche e gonne con finiture metalliche a motivo zebrato
Dea gotica: Abiti da sera con frange in pelle, motivo zebrato tonale e finiture con borchie.
Abbigliamento da sera alternativo: Abiti da sera e da party con finiture personalizzate e metallizzate.
Borse & Accessori
Repeat: riedizione di una borsa hobo Versace d’archivio, disponibile in tre misure diverse, con rifiniture in borchie, frange in pelle applicate a mano e strass
Greca Goddess: linea di borse e accessori definiti dall’hardware Greca, rifiniti in pelle liscia con catena Greca opzionale e tracolla in pelle, disponibile nella nuova colorazione viola dark orchid.

Versace SS 2023
Versace SS 2023

Scarpe
Tempest: nuova linea di décolleté con plateau e stivali al ginocchio, con punta a punta, plateau a onda e tacco a spillo, rifiniti in pelle trattata, raso e agnello.
Chief Creative Officer: Donatella Versace;

Campaign Creative Directors: Kevin Tekinel, Charles Levai;

Photographers & Directors: Mert Alas & Marcus Piggott;

Starring: Emily Ratajkowski, Faaby Fall, Wang Fei, Mika Santos, Iva Varvarchuk, Lulu Wood;

Casting Director: Piergiorgio Del Moro;

Stylist: Jacob K;

Hair Stylist: Jawara;

Makeup Artist: Isamaya Ffrench;

Set Designer: Andrea Cellerino

Photo credits Courtesy of Press Office

Ortensia Tropeano, dalla Campania il segreto della bellezza in un siero per le sopracciglia

Quasi trent’anni di esperienza e formazione. Ortensia Tropeano è un brand benessere che si è affermato sul territorio di San Giorgio a Cremano (in provincia di Napoli) con un centro frequentato da donne e uomini di tutta la regione e che ora si pone l’obiettivo di aprire nuovi punti in altre città d’Italia. Esperta di benessere, Ortensia Tropeano diventa beauty e wellness manager, pronta a esportare il suo know how fuori dalla Campania.

Ortensia Tropeano_credits Courtesy of Press Office
Ortensia Tropeano_credits Courtesy of Press Office

Il punto forte di Ortensia Tropeano sono le sopracciglia. Con una formazione di make up artist e visagista, per lei, le sopracciglia sono sempre stata una parte importantissima del viso.  I due anni di lockdown hanno aguzzato il suo ingegno. «Con il viso coperto dalla mascherina, gli occhi sono diventati ancora più importanti; il nostro unico modo di comunicare – racconta Ortensia Tropeano –. Ho lavorato molto in contatto con un laboratorio ed è nato OT Eyebrows Conditioner, un siero per sopracciglia sicuro, efficace e capace di dare forza e struttura, nato dopo tanta ricerca e tante prove, che deve essere applicato per 3 mesi, mattina e sera. La formula ha la texture di un gel condizionante che crea un film leggero sulle sopracciglia, dalla rapida asciugatura. Contiene un’elevata percentuale di ingredienti attivi: un mix di proteine di origine vegetale in grado di nutrire, proteggere e detossificare le sopracciglia dalla radice, aiutando a riattivare la crescita con un effetto ridensificante e rinforzante in 30 giorni; Biotynoil tripeptide-1, che agisce già dopo 15 giorni aumentando fino a 3 volte la lunghezza e il diametro delle sopracciglia; Pantenolo e Estratto di equiseto, che conferiscono idratazione e rinforzano la struttura pilifera».

Ortensia Tropeano_credits Courtesy of Press Office
Ortensia Tropeano_credits Courtesy of Press Office

Le sopracciglia restano la sua grande passione ma Ortensia Tropeano è anche un’esperta di benessere e consiglia come prendersi cura di sé e della pelle di viso e corpo.  Cosa fare prima di esporsi al sole e durante l’esposizione solare? «La pelle deve essere curata tutto l’anno. È necessario proteggersi dai raggi solari sempre, non solo in estate – spiega Ortensia Tropeano –.  Irrinunciabile una skin care quotidiana, mattina e sera, con una crema in linea con la qualità del pelle e l’età della persona; e una volta a settimana bisogna agire con scrub e maschera. La protezione solare (da usare anche in inverno e in autunno) deve essere fattore 50. Per l’esposizione al sole, possiamo passare alla protezione fattore 30 solo quando la pelle si è scurita. Altra cosa importante da fare durante tutto l’anno sono le sedute di radiofrequenza, che stimola il collagene e l’acido ialuronico attraverso il calore. Insieme al viso, il corpo va costantemente curato con creme idratanti. Il freddo e la copertura con abiti pesanti possono fare seccare la pelle. È importante prendersi cura si sé anche con integratori naturali. Per il viso: integratori a base di collagene; per il corpo: vitamina E e vitamina C, soprattutto. E poi sono sempre salutari lunghe passeggiate che in belle giornate di sole fanno assumere alla pelle la vitamina D».

“Fancy camp”, la tendenza dell’autunno si ispira alla campagna inglese tradotta su abiti e cravatte

Per un perfetto outfit autunnale occorre guardare oltremanica: protagonista della prossima stagione sarà, infatti, la campagna inglese. Sfumature del verde, quindi, e quell’aura di sobria eleganza che da sempre circonda i sudditi della corona britannica daranno vita allo stile “fancy camp”, come già avevano fatto presagire le passerelle della 97esima edizione di Pitti Uomo, sulle quali i colori tipici delle pianure inglesi avevano dominato. Fra i must da indossare c’è sicuramente il paisley, motivo che deve il suo nome a una cittadina scozzese: l’intramontabile stampa, che sui social conta oltre 46mila post ed è stata recentemente sfoggiata anche da Alessandro Cattelan, farà capolino su camicie, cravatte, foulard e vestiti. Fra i must anche l’abbigliamento in stile equestre, sfoggiato a più riprese dalla famiglia reale britannica. Per chi è alla ricerca di ispirazione per un impeccabile look British, per le donne la musa è sicuramente la duchessa Kate Middleton, mentre per l’uomo è l’ex calciatore David Beckham il punto di riferimento a cui guardare. Non solo moda, seguire lo stile “fancy camp” è una vera e propria filosofia per vivere nel segno del benessere e della tranquillità: secondo House Beautiful il trend del momento è il “cottagecore”, ispirato alla vita e all’estetica dei cottage inglesi; basti pensare che, come riporta CNN, l’hashtag #cottagecore è cresciuto del 153% fra marzo e aprile scorsi.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Bigi Cravatte Milano su oltre 30 testate internazionali dedicate a lifestyle e tendenze nei campi della moda e del design. “Ogni prodotto confezionato artigianalmente nel nostro atelier rispecchia fedelmente l’eleganza e la sobrietà milanese, ma allo stesso tempo manteniamo da sempre un legame affettivo nei confronti dell’isola britannica e della sua lunghissima tradizione sartoriale – spiega Stefano Bigi, amministratore unico di Bigi Cravatte Milano – Infatti, oltre ai nostri storici fornitori italiani, abbiamo solidi rapporti di lavoro con produttori inglesi di tessuti. Dal blu al bordeaux, con particolare attenzione al verde inglese, la palette cromatica si compone di diverse nuance intense e luminose che rimandano ai paesaggi della campagna britannica. Ad accogliere questa continua ricerca di nuove combinazioni di colore sono pregiati twill inglesi stampati a mano, rasi, saglie e tessuti effetto stuoia, morbide lane provenienti dal distretto biellese e le intramontabili garze tessute su storici telai comaschi”. A ricordare l’Inghilterra nella prossima collezione firmata Bigi non ci sarà solo il verde ma anche i motivi paisley che, come racconta Stefano Bigi: “Rappresentano un classico intramontabile. Raffinata, ma al tempo stesso divertente e giocosa, una cravatta con questo disegno denota grande personalità”.

Ma da dove arriva la stampa paisley? Come racconta The Guardian è molto più antica di quanto si possa pensare e la sua diffusione risale addirittura all’inizio del diciannovesimo secolo quando questo pattern di origine indo-persiana divenne popolare fra le donne aristocratiche in Europa, su tutte la regina Vittoria. Ben presto la sua produzione si diffuse anche nel Vecchio Continente e in particolare nella città di Paisley, in Scozia, dalla quale la stampa prende oggi il nome. Resa popolare dai Beatles come spiega la BBC, si racconta che questo motivo rappresenti fiori e cipressi, un simbolo zoroastriano sinonimo di vita ed eternità. A sceglierla recentemente sono state anche l’influencer Valentina Ferragni, che ha optato per una giacca beige con le frange, e l’attrice Laura Morante che in occasione della Mostra del cinema di Venezia ha sfoggiato una camicia dai toni scuri con questa stampa. E ad unirsi al trend è anche il calcio: come riporta Sports Illustrated, infatti, il paisley è stato scelto anche dal Manchester City che lo indosserà sulla cosiddetta “terza maglia” nel corso della prossima stagione.

Rimanendo nella sfera della moda, fra i colori da scegliere per un perfetto look in stile “fancy camp” c’è il verde inglese: nato agli inizi del ‘900 come nuance utilizzata per le auto da corsa britanniche, è oggi sinonimo di eleganza e sofisticatezza. A portarlo sul red carpet di Venezia è stata la francese Amira Casar, celebre per il suo ruolo nel film “Call me by your name” che ha indossato un abito dal sapore classico in verde e nero. Per completare un guardaroba in stile “fancy camp” non possono poi mancare gli abiti in stile cavallerizzo: come racconta Who What Wear, infatti, sono uno dei must-have della prossima stagione tanto per lei quanto per lui. Un outfit spesso sfoggiato dai membri dalla famiglia reale britannica, in particolare dalla principessa Anna, che in sella al suo cavallo è stata la prima royal a partecipare ai giochi olimpici. Punto di ripartenza per ricreare questo look in versione femminile sono sicuramente gli stivali al ginocchio, come quelli indossati di recente da Paola Turani e Giulia Valentina, mentre per l’uomo gli ingredienti che non possono mancare sono caldi maglioni dai quali spuntano cravatte dalle linee classiche, scarpe scamosciate e toni della terra.

Infine, anche nel mondo del giardinaggio il Regno Unito fa tendenza: come spiega Mansion Global, il giardino all’inglese continua ad essere uno dei più amati, complice il suo mix di formalità e senso di tranquillità. Ma non solo le aree all’aperto, anche per quanto riguarda gli interni lo stile di campagna regna sovrano: secondo un articolo di House Beautiful, infatti, fra gli stili in grado di aumentare il valore di una casa c’è quello che si ispira alle “farmhouse”, secondo solo a quello scandinavo. Una conseguenza diretta del lockdown, secondo la rivista, che ha portato molte persone a riscoprire il valore della vita immersa nel verde. Ed è proprio questo il punto di partenza della filosofia del “cottagecore” che si sta diffondendo in tutto il mondo: un movimento che si ispira alla vita e all’estetica dei cottage inglesi, puntando su un maggior contatto con la natura e un arredamento caratterizzato da tonalità neutre, porcellane e carte da parati con motivi floreali. Un vero e proprio modo di vivere che ha ripercussioni positive persino sull’umore grazie al suo effetto calmante e antistress. Infine, anche il té delle cinque, la più classica fra le abitudini britanniche, sarebbe un vero e proprio toccasana poiché secondo uno studio pubblicato sulla rivista Newsweek questa bevanda allontana le malattie cardiovascolari.

 

Il ritorno dei pantaloncini da ciclista. Ecco cosa ne pensano le blogger

La moda primavera-estate 2019 è caratterizzata da grandi ritorni dal passato, come le frange, le spalline, il jeans (che, di fatto, non aveva mai lasciato i nostri armadi). Ma il ritorno più atteso è quello dei pantaloncini da ciclista. Un capo che scopre le gambe ed esalta la silhouette in modo discreto e sexy allo stesso tempo, comodo e versatile, che può essere indossato con le sneakers e una t-shirt, ma anche con una bella giacca e un tacco 12.

I pantaloncini hanno conquistato davvero tutti, sfilando sulle passerelle di stilisti del calibro di Roberto Cavalli, e che sono stati già sfoggiati in queste settimane da molte donne del mondo dello spettacolo e della moda. Un capo semplice, che si presta ad infiniti look, ma che è importante saper valorizzare, per evitare l’effetto scolaretta o ciclista appena scesa dalla bici per riprendere fiato.

La tendenza non poteva ovviamente sfuggire alle imprenditrici digitali esperte di moda di The Fashion Mob, Francesca Romana Capizzi, Ida Galati, Nadia La Bella e Fabrizia Spinelli, che si sono divertite ad indossarli e reinterpretarli.

Ida Galati, Courtesy of Press Office
Ida Galati, Courtesy of Press Office

Ida Galati

Cosa ne pensa: All’inizio ero scettica ma poi ho trovato la soluzione, ovvero quella di indossarli sotto i mini abiti. Sono anche perfetti per sdrammatizzare un look troppo elegante. Però, diciamo la verità: non donano porporino a tutte le gambe! Un po’ come i tanto amati e odiati leggings.

Come li abbina: Per la bici i ciclisti adesso non potrebbero essere più perfetti, i tacchi o le zeppe si mettono solo dopo e si tirano fuori dallo zaino. Mi piacciono anche con le sneakers, ma solo se si hanno gambe slanciate.

Fabrizia Spinelli, Courtesy of Press Office
Fabrizia Spinelli, Courtesy of Press Office

Fabrizia Spinelli

Cosa ne pensa: Non li trovo molto eleganti e non stanno bene a tutte. Non penso che la moda vada seguita a tutti i costi, soprattutto se il fisico non lo permette. Se qualcosa non vi piace, non mettetela. Bisogna sempre seguire la propria personalità e scegliere ciò che più valorizza il proprio corpo.

Come li abbina: Anche se sono un capo dall’animo estremamente sportivo, per essere super alla moda, i ciclisti devono essere indossati con décolleté e un look super glam.

Nadia La Bella, Courtesy of Press Office
Nadia La Bella, Courtesy of Press Office

Nadia La Bella

Cosa ne pensa: I ciclisti sono il must have dell’estate 2019. Dallo sport alle passerelle. Non c’è influencer che non ne abbia almeno un paio! È un trend che consiglio a tutte. Sia alle giovani sia alle meno giovani

Come li abbina: Le teenager possono abbinarli con sneakers e felpa, corta o lunga. Per le più grandi, invece, ciclisti, décolleté, giacca e il look super fashion è fatto!

Francesca Romana Capizzi

Cosa ne pensa: Non li trovo eleganti e credo che non stiano bene a tutte le donne. Li trovo più adeguati all’attività di spinning.

Come li abbina: Non li abbino perché non li uso! Vorrei dire alle donne che non devono seguire le mode solo perché considerate trendy. Se una cosa non piace, o non si adatta alla propria fisicità, semplicemente non la si indossa. Seguite solo le mode che si adattano al vostro fisico e alla vostra personalità, non siete voi che dovete adattarvi a loro!

“Contemporary Baroque”, ecco la nuova collezione firmata Co. Ro. Jewels

Dallo sketch alla realtà: la collezione “Contemporary Baroque” firmata Co. Ro. Jewels è un viaggio alla scoperta della magnifica Roma Barocca sulle tracce del Maestro Borromini. Le cupole e le piante intrecciate di San Carlo alle Quattro Fontane e di Sant Ivo alla Sapienza, con le loro texture mistiche, incontrano il mondo del design di gioielli interamente made in Italy. Contemporary Baroque è una collezione di ricerca che può essere interpretata attraverso due chiavi di lettura.

Courtesy of Press Office
Courtesy of Press Office

Baroque: gli effetti prospettici audaci e i virtuosismi architettonici di un periodo storico-culturale che ha rivoluzionato la fisionomia della città eterna si trasformano in monili preziosi, arditi e volutamente lontani dai canoni rinascimentali dell’armonia.

Contemporary: allora come oggi, il Barocco poneva al proprio centro la ricerca spaziale. Una ricerca che si trasforma in un percorso dove il disegno definitivo diventa l’unico possibile.

Courtesy of Press Office
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Affascinate dallo studio delle geometrie e dei lavori preparatori del grande architetto ticinese, e soprattutto dalla sua reinterpretazione delle forme classiche in architetture uniche e inconfondibili, Co.Ro. si lascia ispirare dalle sue principali opere: San Carlo alle Quattro Fontane e Sant’Ivo alla Sapienza.

Ed ecco che i fili preziosi di orecchini, anelli e bracciali si intrecciano seguendo il pattern delle loro piante. Che gli ottagoni, gli esagoni e le croci che compongono la cupola di San Carlo diventano una texture preziosa da interpretare con artigianalità.

Per ulteriori informazioni,

Tel. : 0648930454

e-mail: info@corojewels.com

www.corojewels.com

ImpressMe, ecco l’app che consente di stampare le foto con un click

La cabina per fototessere, un oggetto un po’ magico che ha da poco compiuto 55 anni e dal 1962 fotografa le facce di tutti gli italiani. Da poco inoltre è stata lanciata ImpressMe, una nuova e rivoluzionaria app che consente di stampare tutte le foto che abbiamo su tablet e telefonini in qualsiasi cabina per fototessera con un semplice click.

Le cabine per fototessera diventano veri e propri punti stampa universali. Oggi facciamo centinaia di fotografie in più rispetto alle canoniche 30 dei vecchi rullini, anche se quasi tutte rimangono sul cellulare o sul tablet. Da qui nasce ImpressMe, un software che in sostanza materializza i ricordi e probabilmente avrà un impatto forte sulle nostre abitudini. È una novità che in qualche modo strizza l’occhio al passato e in un mondo sempre più digitale offre un tributo alla carta. A dare testimonianza della fototessera come fenomeno estetico e di costume, e della cabina come spazio privato immerso nello spazio pubblico, torna alla memoria il celebre nome del Maestro Franco Vaccari, l’artista che con la sua Esposizione in tempo reale, presentata nel ’72 alla biennale di Venezia, affascinò tutti con un’opera d’arte interattiva, in cui i protagonisti erano la cabina, le sue fototessere e il catalogo degli oltre 5000 volti chiamati a lasciare una traccia fotografica del loro passaggio.

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Sulla scia creativa del maestro Vaccari si sono mossi anche i Parasite 2.0 che qualche mese fa hanno presentato al pubblico la loro “cabina d’autore”. Questo giovane, pluripremiato collettivo di architetti, con alle spalle due Biennali di architettura e molte mostre all’estero, svela il progetto di trasfigurazione del tradizionale e ormai iconico photo booth in un oggetto totemico di culto dall’identità rinnovata, che non tradisce le sue forme originali ma le mantiene in una veste surreale e fortemente contemporanea. I Parasite 2.0 hanno ideato una sinuosa crisalide in metacrilato fumé in grado di ripensare geometria e presenza del macchinario, proiettandolo in un immaginario futuristico e al contempo ancestrale. Un primo passo verso una nuova generazione di “cabine d’autore”, che saranno destinate a musei e festival di musica e arte contemporanea, nonché diffuse in punti strategici delle principali città d’Italia.

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La prima cabina fu messa a Roma, presso la Galleria Alberto Sordi, più di mezzo secolo fa, percepita come diavoleria moderna e oggetto di curiosità per attori, politici e passanti (avrei delle belle immagini di repertorio). Del resto André Breton ammette semplicemente di riconoscersi di più in una fototessera che in un ritratto di Man Ray.  Ed Henri Cartier Bresson, nel 1952, nell’introduzione a Images à la Sauvette, scrive: «All’artificio di certi ritratti, preferisco di gran lunga le piccole carte d’identità una accanto all’altra nelle vetrine dei fotografi di passaporto. A quei volti puoi sempre fare una domanda».

Siamo in un’epoca in cui, ogni giorno nel mondo, oltre 200 milioni di foto vengono postate su Facebook, 80 milioni condivise su Instagram, 250 milioni vengono trasmesse su Whatsapp.  Mantenere un cloud di 100 GB, capaci di contenere più di 30.000 foto, costa poche decine di euro all’anno. Catturare un ricordo oggi? Semplice, rapido, di altissima definizione, sempre e ovunque. Il paradosso, però, risiede nel seguente passaggio: più accumuliamo, salviamo, inviamo e modifichiamo, più il passato sarà lontano e poco “nostro” e così finiremo per dimenticare il piacere cullante del sentire nostalgico. Dove è finita la nostalgia? Non riusciamo più a commuoverci davanti a una foto perché  immediatamente possiamo distrarci con un’altra e con mille altre ancora. Questo diventerebbe un modo “ moderno” e attuale, per poterci distrarre finalmente su di un ricordo e farlo nostro per sempre

YaTii TALISMAN Bag. Arriva la borsa Urban Gipsy

Sei Gypsy dentro? Allora ti interesserà sapere che il 10 Maggio, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, in Corso Trieste a Roma, la pittrice YaTii, alias Carlotta Schiavio, (www.yatii.com) presenterà le YaTii TALISMAN Bags, le Borse Urban Gipsy che sono uno strano mix di esterno e intimità,raccontando una nuova frontiera dell’arte che esce dagli spazi di una galleria e dalle definizioni dei critici per viaggiare nelle strade e parlare alle persone.una metafora del senso profondo della persona e del suo essere nel mondo.

Per primo fu il M.O.M.A di New York a riconoscere come arte moderna, per loro forme e funzionalità, oggetti di largo consumo. Poi, Harring, consapevole del potere catartico dell’arte sul mondo, trasformò in opere i graffiti nelle strade. A quel punto l’arte entrò nella MODA perchè, come diceva Yves Saint Laurent, “la moda non è arte, ma ha bisogno di un artista per essere creata!”. E su questo background artistico nascono le prime 11 YaTii TALISMAN Bag.

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Ogni borsa è un’opera unica realizzata con fili luminosi e colori glitter da Carlotta Schiavio e al centro è incorniciato lo YaTii Talisman ossia un piccolo quadro, un contenitore di energie positive che trasmette influenza positiva.

Nato sotto l’influsso del Sole, il pianeta dell’energia, e di Mercurio, il pianeta dell’intelletto, il talismano proietta una forza che attira benefici, dona potenzialità, protegge e guida: la YaTii TALISMAN Bag non terrà la vostra borsa in ordine, ma almeno metterà ordine nel vostro cammino!

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Per conoscere la pittrice YaTii, “che sa come l’arte possa massaggiare il muscolo della felicità e aprire la mente e la psiche a nuovi orizzonti irradianti colore e luce” (Francesca Barbi Marinetti), si terrà un after tea in un salotto privato di Roma, dove stilisti indipendenti, giornalisti, blogger e tecnici saranno accolti dai suoni caldi e morbidi diM2O, la radio romana che trasmette MUSICA ALLO STATO PURO. Sarà ospite e dee-jay dell’evento Andrea Conticelli, in arte Andrea BK, che pubblica la sua musica sull’etichetta Lovertrax Rec di Fabio Amoroso. Testimonial della YaTii TALISMAN Bag sarà la speaker Renèe la Bulgara a cui YaTii dedicherà, per il suo tour estivo, una bag in esclusciva da indossare in console. E non solo… Se volete conoscere il vostro “Oroscopo Karmico“ questo evento sarà il luogo giusto dove scoprirlo!

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Per ricevere l’accredito per l’ingresso, l’indirizzo della secret location o richiedere maggiori informazioni scrivere  a pinkethink@gmail.com

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Foto evento a cura di Claudia Cavallo

 

Lo streetwear? E’ neorealista con i fratelli Gvasalia

Demna e Guram Gvasalia
Demna e Guram Gvasalia

Storia sovietica e stile berlinese. Estetica mainstream, streetwear e riferimenti riconoscibili. La dialettica dei fratelli Gvasalia, e di tutto il collettivo dei designer russi, può racchiudersi in queste poche parole. Segni di stile facilmente distinguibili e che hanno, in pochi anni, conquistato il fashion system, riscrivendone le regole.

Era il 2014 quando i Gvasalia decidono di dare vita al collettivo Vetements. Successivamente scelgono Le Depot e Le President, rispettivamente uno storico gay club parigino e un ristorante cinese, per far sfilare amici, conoscenti e gente scovata per la strada. Una sorta di innovazione che spinge Vogue UK a coniare, proprio per loro, il neologismo Nodels, ovvero no-models. Una rapida scalata al successo cementata dal debutto, a marzo di quest’anno, di Demna come direttore creativo di Balenciaga, dove ha saputo combinare lo streetwear tipicamente Vetements all’immagine elitaria della maison di Cristóbal Balenciaga. 

Carine Roitfeld, Demna Gvasalia e Stella Tennant ai Fashio
Carine Roitfeld, Demna Gvasalia e Stella Tennant ai British Fashion Council Awards 2016

Successo confermato durante i British Fashion Council Awards 2016 in cui il collettivo Vetements si è guadagnato il premio come International Urban Luxury Brand e Demna quello di International Ready-to-Wear Designer per il lavoro svolto fino ad ora da Balenciaga. Guram, CEO di Vetements, invece si è aggiudicato la nomination per il premio di International Business Leader, strappatogli da Marco Bizzarri, CEO di Gucci. Amanti o no dei due fratelli, è inutile negare l’influenza che hanno avuto sul settore moda in questo ultimo anno.

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I due sono riusciti a portare una ventata di aria fresca, di novità e cambiamento che negli scorsi anni era esclusiva della cosmopolita e sperimentatrice Londra. Addio a super donne, super uomini e foto ritocco mentre aumentano le imperfezioni e la diversità nella moda onesta e neorealista dei Gvasalia. Hanno unito la moda al mondo che li circonda, passato e presente, raccontandone ogni piccola sfaccettatura: dai ricordi infantili della terra natale, passando per la guerra civile e il soggiorno a Berlino, fino all’arrivo a Parigi e all’incontro con l’underground francese. Una strategia, emotiva e ingegnosa, che sottolinea la capacità di Guram di fare business attraverso la mano creativa del fratello Demna e che sta restituendo alla moda un ruolo sociale, culturale e politico di importanza.

Sarah Mower e Guram Gvasalia al The Royal Institution
Sarah Mower e Guram Gvasalia al The Royal Institution

Una moda anti-moda, quasi a definirla brutta ed estremamente lontana dall’ideale di lusso sfarzoso e patinato a cui siamo abituati. Al contempo, quello che propongono i fratelli Gvasalia, è una moda incentrata esclusivamente sul prodotto: realizzare capi portabili che la gente sente il bisogno di indossare e non finire soltanto sulle pagine di un libro di moda. Capi soprattutto pensati per la generazione dei Millennials, cresciuta a pane e Mtv, ma venduti a prezzi estremamente esagerati, in conflitto con l’aura post sovietica di povertà che pervade le collezioni.

 

Fitness e Moda. Binomio perfetto per le collezioni sportive firmate MyProtein

Comfort, vestibilità e design. Sono questi gli elementi che fanno da fil rouge alle collezioni Autunno/Inverno 2016/2017 firmate MyProtein, l’azienda numero uno nel campo della nutrizione sportiva leader in Europa, con più di 2500 integratori e vitamine di alta qualità. Fondata nel 2004, MyProtein concentra il suo business core nel web grazie al quale i suoi prodotti raggiungono ben 192 paesi tra Europa, America, Asia-Pacifico e Medio Oriente. 

Forte del suo successo in tutto il mondo, grazie ad un team specializzato di esperti di sport e nutrizione, che garantiscono l’utilizzo di ingredienti della migliore qualità combinati ad innovazioni all’avanguardia, ha creato anche una vasta linea di abbigliamento omonima dedicata ad una varietà di attività sportive ed esigenze di fitness, nonché al tempo libero.

 

Courtesy of Myprotein Press Office - Linea Red Concrete Donna
Courtesy of Myprotein Press Office – Linea Red Concrete Donna

Per inaugurare la stagione fredda e l’arrivo delle festività MyProtein pensa in grande, lancia non una, ma bensì tre linee di abbigliamento ognuna con un concept diverso e quel mix perfetto tra tendenza ed efficienza. Red Concrete per Lei e Graphite per Lui. Questa la collezione di punta lanciata a novembre dall’azienda.

Rosso come la passione, cemento come simbolo di forza e resistenza. Ecco gli elementi chiave che si fondono nella collezione femminile per l’A/I 2016/2017. Red Concrete per dirla con un nome solo, per una Lei che non si perde una sessione di workout neanche in pieno inverno. Star assoluto di questa nuova linea tutta al femminile è il Power Bra dall’innovativa vestibilità migliorata per esaltare le forme, dove il soffice doppio tessuto si sposa con il massimo sostegno, ideale e versatile per qualsiasi tipo di allenamento, dallo yoga alla corsa fino alle intense lezioni di HIIT. Dorso a vogatore e spallina regolabile offrono comfort e massima libertà di azione durante gli esercizi, proprietà traspiranti e tessuti tecnici assicurano massima freschezza durante qualsiasi tipo di movimento.

Courtesy of Myprotein Press Office
Courtesy of Myprotein Press Office – Linea Red Concrete donna

Dal workout ad alto impatto scendiamo a quello di medio-bassa intensità dove stile e funzionalità sono il comune denominatore del MyProtein Women’s Sports Top. Non un semplice bra ma un crop top sportivo dal mood sporty chic. Taglio corto e vestibilità aderente offrono comfort e praticità a questo capo. Il reggiseno sportivo integrato permette a questo top di essere indossato da solo o sotto altri indumenti. Morbido tessuto, imbottiture per il sostegno, spalline incrociate dietro la schiena e la soffice miscela di spandex aggiungono un tocco di stile alla sessione cardio.

Courtesy of Myprotein Press Office
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Perfetto l’ abbinamento con la Calzamaglia ¾, comodi capri soffici al tatto che sembra quasi di non averli indosso. Grazie al tessuto tecnico che combatte l’umidità e regola la temperatura corporea durante il workout niente più leggins bagnati a fine allenamento, decisamente a prova di squat.

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Per chi ama lo sport outdoor MyProtein ha realizzato il nuovo Giubbino Running in fibra di Spandex waterproof. Cappuccio ventilato e strisce riflettenti permettono le corse notturne mentre la protezione dai raggi UV rende questo capo il compagno perfetto per l’esercizio in qualsiasi condizione meteorologica.

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Courtesy of Myprotein Press Office – Giubbino Running Linea Red Concrete donna
Must have della collezione è la Canotta Power in rosso cemento con doppia spallina regolabile e reggiseno sportivo integrato per un grande comfort anche negli esercizi più veloci ed allenanti. Dorso a vogatore e stoffa setosa rendono questo indumento confortevole offrendo la massima elasticità in tutti i movimenti. Lo speciale materiale traspirante regola l’umidità lasciando un’incredibile sensazione di leggerezza e asciutto anche nelle sessione più impegnative. La linea Red Concrete si completa con due diversi modelli di shorts da utilizzare sia per l’allenamento indoor che outdoor e i MyProtein Track, comodi pantaloni dallo stile casual adatti sia per lo sport che per il tempo libero.

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Courtesy of Myprotein Press Office – Giubbino Running Linea Graphite uomo

Come il conduttore elettrico ad alte temperature di fusione la linea uomo Graphite è stata pensata per vestire gli atleti e i gym goers del domani propulsori di pura energia esplosiva. Il capo principale che racchiude in sé tutti gli elementi essenziali della collezione è senza dubbio come in quella femminile, il Giubbino Running ideale per gli allenamenti notturni.

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Courtesy of Myprotein Press Office – Graphite Collection

Trattato con idrorepellente presenta aperture per la ventilazione sulla parte posteriore e fori per i pollici, tasche con cerniera e una comoda apertura per gli auricolari rendono questa giacca polifunzionale. Design e massimo comfort per la calzamaglia da uomo realizzata in materiale traspirante con cuciture piatte. Stampe geometriche ed inserti in rete dietro al ginocchio rendono questo capo accattivante per uomini che non si fermano mai. Maniche lunghe e tessuto leggero caratterizzano la Mobility ovvero la maglia performante che offre uno sprint in più ad ogni movimento avvolgendo ogni fascio muscolare. Completano la collezione pantaloncini bermuda resistenti al cloro e all’acqua del mare, T-shirt tag e la Stringer tag.

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Courtesy of Myprotein Press Office – Linea Graphite Mobility

MyProtein rivoluziona il mondo del fitness non solo dal punto di vista nutrizionale ma anche in quello del performance wear portandolo ad alti livelli. Ed è con Core, Dip Dye Ombre e Digital Geo lanciate i primi di dicembre, che l’azienda fa una vera e propria dichiarazione d’indipendenza dai vecchi standard di abbigliamento per il fitness. Parola d’ordine performance wear allora, dove caratteristiche tecniche e obiettivi da raggiungere camminano di pari passo facilitando gli atleti nelle loro prove più difficili e allo stesso tempo li ispira e li motiva a superare i limiti dell’immaginazione.

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Courtesy of Myprotein Press Office – Linea Core

Sovrapposizioni e accostamenti per sinergie ad alto impatto cromatico caratterizzano la linea donna Core. Canottiere impalpabili con dorso a vogatore attorcigliato, profondi scolli e una comoda vestibilità creano incredibili look. Praticità e fashion mood sportivo si uniscono nella Core Tie dove la viscosa soffice al tatto s’incontra con la perfetta linea che la mise disegna sul corpo. A rendere sporty chic il modello un nodo a fiocco, che chiude delicatamente la maglietta lasciando intravedere la schiena, perfetta sia per il tempo libero che per la pratica di svariate attività, dalla danza al pilates e yoga a quelle più estreme. Nuance dai toni pastello del celeste e del bianco si aggiungono alla palette del grigio e del nero.

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Courtesy of Myprotein Press Office – Linea Dip Dye Ombre donna

La linea Core da uomo prevede diverse tipologie di maglie e colori. La Core Stripe con girocollo e maniche corte ideata per avvolgere ed esaltare la forma delle braccia, la Core Baseball con maniche raglan contrastanti a tre quarti e la Canotta Stringer Core Stripe dal particolare design a “Y” che esalta la forma del dorso.

Courtesy of Myprotein Press Office - Linea Dip Dye uomo
Courtesy of Myprotein Press Office – Linea Dip Dye uomo

La particolare tinta dip dye e il dorso a vogatore caratterizza le linea omonima Dip Dye Ombre realizzate sia per la donna che per l’uomo. Adattabile alle forme e dalla confortevole miscela di tessuti sono i capi perfetti da aggiungere al proprio guardaroba. Differiscono da queste la linea prettamente maschile della Digital Geo dove al tessuto prestante delle Canotte Stringer e T-shirt si sovrappongono stampe digitali con geometrici contrasti di colore. 

Courtesy of Myprotein Press Office - Linea Digital Geo uomo
Courtesy of Myprotein Press Office – Linea Digital Geo uomo

La gamma sportiva, al contempo elegante e ricca di creatività come il brand MyProtein sa fare meglio, si completa con la linea Logo realizzata dal marchio inglese per festeggiare un anno ricco di grandi successi. Leggins, top e calzamaglia in cotone traspirante delineano perfettamente la figura per un fashion style a prova di passerella.

Courtesy of Myprotein Press Office - Linea LOGO
Courtesy of Myprotein Press Office – Linea LOGO

La collezione, nata per celebrare la firma, racchiude in se tutti gli elementi che rendono l’abbigliamento MyProtein forte sul mercato del fitness, apprezzato da atleti, amanti del fitness e del bello. Dedizione, forza di volontà, sacrificio e perseveranza. Lo sport fa bene al corpo e allo spirito ma sopratutto ci insegna che senza impegno non si raggiunge nessun traguardo. Forte di questo l’azienda è riuscita a coniugare eleganza e bellezza sulla potenza di un corpo vincendo la sfida di plasmare su fisici muscolosi materiali di qualità per sostenere un corpo più che attivo. Praticità, carattere e stile. In una parola sola MyProtein.

 

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