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New Balance svela il Dizzy Heights Pack con nuove colorazioni delle scarpe da calcio Furon v7, Tekela v4 e 442

New Balance ha introdotto l’ultima versione della nuova generazione di scarpe da calcio Furon v7, Tekela v4 e 442 con il pacchetto Dizzy Heights.

New Balance
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Pensato per i giocatori che ambiscono a raggiungere i massimi livelli, il pacchetto Dizzy Heights si presenta in una vivace colorazione arancione neon e verde fluo, e debutterà nei campionati di massima serie con giocatori del calibro di RaheemSterling, Harvey Elliott, Eberechi Eze, Timothy Weah e SadioMané, oltre che con le giocatrici Claudia Zornoza, Sheila Garcia e Tatiana Pinto.

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Con la Furon v7 è possibile sfruttare tutte le opportunità di giococon un supporto costante e la massima capacità di reazione. Grazie all’innovativa tomaia in Hypoknit e all’allacciatura posizionata lateralmente, offre un eccellente sostegno e una migliore zona d’impatto per controllare e calciare il pallone, consentendo di cambiare la partita in un istante.  

New Balance
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La Tekela v4 è caratterizzata dall’assenza del sistema di allacciatura e dalla tomaia elastica che garantiscono sicurezza e stabilità, consentendo espressione individuale e un adattamento totale al gioco.

Photo credits Courtesy of Press Office

Sloggi, la capsule collection con “Pac-Man” è uno spasso

Sloggi per Pac-Man_credits Courtesy of Press Office
Sloggi per Pac-Man_credits Courtesy of Press Office

“Endless”, gioielli poetici e senza fine aspettando il Natale

Il Natale si avvicina e, con lui, anche la caccia al regalo perfetto. Trovare idee originali e in grado di strappare un sincero “wow” quando si scarta il pacchetto non è certo una cosa facile. L’impresa si fa ancora più complicata quando a riceverlo è qualcuno che fa parte della nostra vita già da un po’, magari una donna speciale, per la quale negli anni abbiamo esaurito tutte le idee! Un aiuto per salvare il Natale (e la faccia…) arriva da Endless, brand fondato da Teresa Ingrosso, che propone gioielli made in Italy artigianali in metalli e pietre preziose, ispirati a linee classiche senza tempo, rivisitate in chiave moderna ed elegante. Gioielli, poesie, vischio, quadri e sorprese solidali. Idee per tutti i gusti e tutte le tasche, per far felici mamme, amiche, fidanzate, mogli, amanti, vicine di casa e chiunque tu voglia sorprendere con un piccolo gesto d’amore in questo Natale diverso dal solito:

Endless Gioielli_credits Courtesy of Press Office
Endless Gioielli_credits Courtesy of Press Office

Ciondolo in argento con zirconi chiave-cuore con serratura: il regalo ideale per una mamma da una figlia. La chiave con cuore, tempestata di luminosissimi zirconi, fa il paio perfetto con il ciondolo a cuore con micro-pavé di zirconi bianchi. Due incastri perfetti, come il rapporto unico e speciale che c’è tra mamma e figlia, che per sempre saranno una la donna più importante della vita dell’altra.

Ciondolo in argento e zirconi albero della vita: simbolo di vita, nascita e rinascita, è il regalo perfetto per dimostrare l’immensità dell’amore verso la propria moglie. Il ciondolo, illuminato da zirconi bianchi e colorati, cadrà vicino al cuore di colei con la quale avete scelto di condividere la vita, come se affondasse le radici nel suo cuore, per continuare a crescere e prosperare.

Veretta filo in argento con zirconi colorati: decisamente meno impegnativo di un anello con diamante, ma pur sempre un gioiello raffinato ed incredibilmente luminoso. Perfetto da regalare alla fidanzata, magari scegliendone più di uno da combinare insieme, per creare dei giochi di luce e colori che renderanno ogni gesto della sua mano ancora più elegante.

Endless Gioielli_credits Courtesy of Press Office
Endless Gioielli_credits Courtesy of Press Office

Poesie: a chi non farebbe piacere vedersi rivolgere versi di illustri poeti? Cercali online, alcuni potrai trovarli nei prossimi giorni sulle pagine Facebook e Instagram di Endless. Crea delle grafiche semplici ma piacevoli, stampali e usali per accompagnare i regali delle persone che ami o per creare delle “piccole raccolte di sorrisi” da donare alle vicine di casa, alle colleghe o da inviare in formato elettronico alle persone care che quest’anno non potrai riabbracciare. Un gesto inaspettato che risulterà sicuramente molto gradito.

Orecchini piedini in argento con zirconi: rigorosamente corti al lobo, sono perfetti per le neomamme, che con il bebè in braccio, per molto tempo eviteranno di indossare pendenti alle orecchie. Originali e tenerissimi nel design, questi orecchini sono raffinati ed eleganti, in grado di illuminare anche l’outfit più semplice.

Vischio: considerata tra le piante più tipicamente natalizie, un’antica tradizione del nord Europa vuole che se ci si scambia un bacio sotto il vischio la notte di San Silvestro (ma molti asseriscono valga già dai giorni di Natale) si avrà felicità, pace e amore per l’anno successivo. Approfittane per strappare un bacio in modo originale alla ragazza che ti piace, rendendo il tutto ancora più dolce con dei cioccolatini gourmet.

Bracciale in argento con nodi: quest’anno è stato caratterizzato dalla lontananza fisica con alcune persone, ma non certo dalla lontananza dell’affetto! Se la tua migliore amica ti è mancata terribilmente, regalale qualcosa che dimostri che la vostra amicizia è solida, che siete annodate una all’altra, e qualsiasi cosa accada sarà la tua BFF!

Endless Gioielli_credits Courtesy of Press Office
Endless Gioielli_credits Courtesy of Press Office

Bracciale tennis rigido con zirconi: un gioiello semplice ma impossibile da non notare, questo bracciale è disponibile in diversi colori per adattarsi a tutti i gusti: champagne, rosa, acquamarina, bianco, nero o ametista. Un regalo perfetto per una figlia, magari adolescente, che può essere indossato anche in occasioni informali, per uscire con gli amici o per andare a scuola.

Un oggetto solidale: Natale dovrebbe essere sinonimo di solidarietà. Perché, dunque, non donare qualcosa di bello che faccia anche del bene? Sono molte le associazioni che propongono idee regalo solidali, come, ad esempio Road to green 2020, associazione per la sostenibilità ambientale, che ha realizzato dei quadri originali ispirati alle fiabe classiche, rivisitate in ottica di recupero dei materiali di scarto. L’intero ricavato andrà per attività di promozione di sostenibilità ambientale. Un’idea regalo, magari, per una sorella, con la quale si è condivisa tutta la vita, con l’augurio di continuare a camminare insieme, ma in un mondo più green.

I gioielli proposti fanno parte della linea argento firmata Endless, realizzati in argento 925 placcato nell’oro giallo, rosa e bianco, impreziositi con zirconi naturali bianchi, neri, verdi, rossi e blu.

 

Felpe e windbreakers nella linea apparel fall-winter del brand Havaianas

Havaianas, brand brasiliano simbolo dell’estate, lancia un nuova capsule di abbigliamento dedicata alla stagione più fredda, presentando la linea apparel fall-winter 2020 di felpe e windbreakers.

Hawaianas_credits Courtesy of Press Office
Havaianas_credits Courtesy of Press Office

Windbreakers

Sempre più presente nelle linee dei fashion brands, la proposta sportswear di Havaianas include due diverse stampe: una vivace composizione di foglie colorate e una camouflage in scala di grigio, entrambe con zip a contrasto.

Hawaianas_credits Courtesy of Press Office
Havaianas_credits Courtesy of Press Office

Felpe 
Tra i capi preferiti dell’autunno-inverno vi è la felpa, indumento versatile adatto in tutti i momenti. La felpa Havaianas è disponibile in due modelli, uno per lei e uno per lui, ciascuno dei quali presenta due varianti colori, dai toni discreti e facilmente abbinabili a ogni tipo di outfit.

Hawaianas_credits Courtesy of Press Office
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Pizzi e ricami, ecco le mascherine Couture griffate Antonio Martino

Nella foto il designer Antonio Martino_credits Courtesy of Press Office
Nella foto il designer Antonio Martino_credits Courtesy of Press Office

 

Design italiano e manifattura sartoriale: cucite con mani sapienti come fossero un vestito d’alta moda, le mascherine Couture create dallo stilista Antonio Martino uniscono il glamour alla praticità. Realizzate con tessuti naturali e pregiati, nascondono al loro interno una piccola tasca con un filtro in TNT. Il packaging è interamente handmade ed è comodo da tenere in borsa per riporre la mascherina una volta tolta. Sono facili da lavare, ma più semplici da indossare. Un’idea regalo perfetta per il Natale con cui stupire, ad esempio, la persona amata ma anche la mamma, la nonna e la zia che adorano essere sempre impeccabili. Dall’ufficio alle passeggiate consentite dalle vigenti disposizioni anti-Covid, la mascherina modaiola impazza pure tra le celebrities che fanno a gara per averne una originale ed esclusiva, impreziosita da pizzi, fantasie flower power o animalier e ricami. L’obiettivo? Mascherarsi in pubblico con stile e in maniera cool per la gioia di  fan, ammiratori e follower sui social network. Uno su tutti Instagram.

Nella mia linea di mascherine Couture, disponibili in limited edition, ho cercato di immedesimarmi nelle esigenze delle donne. Il maestro Valentino Garavani sosteneva di conoscere i loro desideri e di sapere che ognuna  avrebbe voluto sentirsi  semplicemente bellissima attraverso gli abiti. La capsule collection, che ho ideato e disegnato, fonde l’estro e il comfort made in Italy per essere trendy in ogni occasione. Così la mascherina diventa un vero e proprio accessorio, come un gioiello prezioso da abbinare all’outfit scelto per le feste natalizie che, a causa dell’emergenza sanitaria, trascorreremo a casa esclusivamente con i nostri affetti più cari“, spiega il couturier più volte protagonista della kermesse capitolina Altaroma, dove ha presentato la collezione di alta moda “Rinascimento giapponese. La leggenda di Tanabata” ispirata ai miti orientali e alle suggestioni del Sol Levante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Maglia Greca”, i gioielli con l’anima della designer Bona Tondinelli

Bona Tondinelli Bijoux propone per questo inverno la collezione “Maglia Greca”, gioielli raffinati e impreziositi da zirconi verde smeraldo e rosso rubino, racchiusi in una maglia “greca” bagnata in oro 18k. Le collane sono di varie misure, dal collier al sautoir lungo, che si può girare più volte attorno al collo. Molte le possibilità di personalizzare combinando le maglie con catene e perle coltivate. Tutte le creazioni sono artigianali realizzate in ottone con placcatura all’antica, bagnate prima nell’argento, poi nell’oro 18k. “La maglia greca è composta da due minuscole colonne con capitello, ecco il richiamo ai templi greci – dichiara la designer, e prosegue – la fessura centrale si presta a essere impreziosita da baguette di zirconi, ma è bella anche vuota. Partendo dalla maglia è stata creata tutta la collezione compresi gli anelli e gli orecchini”.

Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office
Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office
Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office
Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office

Bona Tondinelli è una designer di bijoux fiorentina, il suo negozio è situato in Oltrarno, da sempre luogo ricco di botteghe artigiane di antiquari e gallerie d’arte. Con un passato da antiquario e arredatrice, nel 2012 decide di dare vita a un atelier di bijoux, una autentica wunderkammer di “gioielli con l’anima”, come Bona ama definirli, all’interno del quale si possono trovare pezzi unici che spaziano dagli inizi dell’800 fino ai contemporanei Yves Saint Laurent, Dior, Correani, accanto alla sua linea di bijoux, molto apprezzata dalla clientela internazionale. Il negozio ospita anche il suo laboratorio dove crea a mano alcuni pezzi, mentre altri sono da lei disegnati e poi fatti realizzare da un laboratorio artigiano a Firenze.

Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office
Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office
Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office
Maglia Greca by Bona Tondinelli_ Courtesy of Press Office

Le pietre utilizzate sono semipreziose: agate, onice, corniole, giade colorate, perle coltivate e gli smalti sono eseguiti a mano. Nei pezzi unici a volte ci sono cristalli, zirconi o paste di vetro. In alcune creazioni frammenti di cose antiche sono assemblati in maniera inedita, divenendo capaci di raccontare una storia totalmente nuova. L’ispirazione del brand Bona Tondinelli Bijoux guarda al passato, rivisitato in maniera personale e contemporanea per una donna raffinata che ama ornamenti senza tempo di altissima qualità, da indossare “from desk to dusk”. Tutti i gioielli possono anche essere acquistati sul sito web con la possibilità di regalare per le festività una gift card.

“Fancy camp”, la tendenza dell’autunno si ispira alla campagna inglese tradotta su abiti e cravatte

Per un perfetto outfit autunnale occorre guardare oltremanica: protagonista della prossima stagione sarà, infatti, la campagna inglese. Sfumature del verde, quindi, e quell’aura di sobria eleganza che da sempre circonda i sudditi della corona britannica daranno vita allo stile “fancy camp”, come già avevano fatto presagire le passerelle della 97esima edizione di Pitti Uomo, sulle quali i colori tipici delle pianure inglesi avevano dominato. Fra i must da indossare c’è sicuramente il paisley, motivo che deve il suo nome a una cittadina scozzese: l’intramontabile stampa, che sui social conta oltre 46mila post ed è stata recentemente sfoggiata anche da Alessandro Cattelan, farà capolino su camicie, cravatte, foulard e vestiti. Fra i must anche l’abbigliamento in stile equestre, sfoggiato a più riprese dalla famiglia reale britannica. Per chi è alla ricerca di ispirazione per un impeccabile look British, per le donne la musa è sicuramente la duchessa Kate Middleton, mentre per l’uomo è l’ex calciatore David Beckham il punto di riferimento a cui guardare. Non solo moda, seguire lo stile “fancy camp” è una vera e propria filosofia per vivere nel segno del benessere e della tranquillità: secondo House Beautiful il trend del momento è il “cottagecore”, ispirato alla vita e all’estetica dei cottage inglesi; basti pensare che, come riporta CNN, l’hashtag #cottagecore è cresciuto del 153% fra marzo e aprile scorsi.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Bigi Cravatte Milano su oltre 30 testate internazionali dedicate a lifestyle e tendenze nei campi della moda e del design. “Ogni prodotto confezionato artigianalmente nel nostro atelier rispecchia fedelmente l’eleganza e la sobrietà milanese, ma allo stesso tempo manteniamo da sempre un legame affettivo nei confronti dell’isola britannica e della sua lunghissima tradizione sartoriale – spiega Stefano Bigi, amministratore unico di Bigi Cravatte Milano – Infatti, oltre ai nostri storici fornitori italiani, abbiamo solidi rapporti di lavoro con produttori inglesi di tessuti. Dal blu al bordeaux, con particolare attenzione al verde inglese, la palette cromatica si compone di diverse nuance intense e luminose che rimandano ai paesaggi della campagna britannica. Ad accogliere questa continua ricerca di nuove combinazioni di colore sono pregiati twill inglesi stampati a mano, rasi, saglie e tessuti effetto stuoia, morbide lane provenienti dal distretto biellese e le intramontabili garze tessute su storici telai comaschi”. A ricordare l’Inghilterra nella prossima collezione firmata Bigi non ci sarà solo il verde ma anche i motivi paisley che, come racconta Stefano Bigi: “Rappresentano un classico intramontabile. Raffinata, ma al tempo stesso divertente e giocosa, una cravatta con questo disegno denota grande personalità”.

Ma da dove arriva la stampa paisley? Come racconta The Guardian è molto più antica di quanto si possa pensare e la sua diffusione risale addirittura all’inizio del diciannovesimo secolo quando questo pattern di origine indo-persiana divenne popolare fra le donne aristocratiche in Europa, su tutte la regina Vittoria. Ben presto la sua produzione si diffuse anche nel Vecchio Continente e in particolare nella città di Paisley, in Scozia, dalla quale la stampa prende oggi il nome. Resa popolare dai Beatles come spiega la BBC, si racconta che questo motivo rappresenti fiori e cipressi, un simbolo zoroastriano sinonimo di vita ed eternità. A sceglierla recentemente sono state anche l’influencer Valentina Ferragni, che ha optato per una giacca beige con le frange, e l’attrice Laura Morante che in occasione della Mostra del cinema di Venezia ha sfoggiato una camicia dai toni scuri con questa stampa. E ad unirsi al trend è anche il calcio: come riporta Sports Illustrated, infatti, il paisley è stato scelto anche dal Manchester City che lo indosserà sulla cosiddetta “terza maglia” nel corso della prossima stagione.

Rimanendo nella sfera della moda, fra i colori da scegliere per un perfetto look in stile “fancy camp” c’è il verde inglese: nato agli inizi del ‘900 come nuance utilizzata per le auto da corsa britanniche, è oggi sinonimo di eleganza e sofisticatezza. A portarlo sul red carpet di Venezia è stata la francese Amira Casar, celebre per il suo ruolo nel film “Call me by your name” che ha indossato un abito dal sapore classico in verde e nero. Per completare un guardaroba in stile “fancy camp” non possono poi mancare gli abiti in stile cavallerizzo: come racconta Who What Wear, infatti, sono uno dei must-have della prossima stagione tanto per lei quanto per lui. Un outfit spesso sfoggiato dai membri dalla famiglia reale britannica, in particolare dalla principessa Anna, che in sella al suo cavallo è stata la prima royal a partecipare ai giochi olimpici. Punto di ripartenza per ricreare questo look in versione femminile sono sicuramente gli stivali al ginocchio, come quelli indossati di recente da Paola Turani e Giulia Valentina, mentre per l’uomo gli ingredienti che non possono mancare sono caldi maglioni dai quali spuntano cravatte dalle linee classiche, scarpe scamosciate e toni della terra.

Infine, anche nel mondo del giardinaggio il Regno Unito fa tendenza: come spiega Mansion Global, il giardino all’inglese continua ad essere uno dei più amati, complice il suo mix di formalità e senso di tranquillità. Ma non solo le aree all’aperto, anche per quanto riguarda gli interni lo stile di campagna regna sovrano: secondo un articolo di House Beautiful, infatti, fra gli stili in grado di aumentare il valore di una casa c’è quello che si ispira alle “farmhouse”, secondo solo a quello scandinavo. Una conseguenza diretta del lockdown, secondo la rivista, che ha portato molte persone a riscoprire il valore della vita immersa nel verde. Ed è proprio questo il punto di partenza della filosofia del “cottagecore” che si sta diffondendo in tutto il mondo: un movimento che si ispira alla vita e all’estetica dei cottage inglesi, puntando su un maggior contatto con la natura e un arredamento caratterizzato da tonalità neutre, porcellane e carte da parati con motivi floreali. Un vero e proprio modo di vivere che ha ripercussioni positive persino sull’umore grazie al suo effetto calmante e antistress. Infine, anche il té delle cinque, la più classica fra le abitudini britanniche, sarebbe un vero e proprio toccasana poiché secondo uno studio pubblicato sulla rivista Newsweek questa bevanda allontana le malattie cardiovascolari.

 

Il ritorno dei pantaloncini da ciclista. Ecco cosa ne pensano le blogger

La moda primavera-estate 2019 è caratterizzata da grandi ritorni dal passato, come le frange, le spalline, il jeans (che, di fatto, non aveva mai lasciato i nostri armadi). Ma il ritorno più atteso è quello dei pantaloncini da ciclista. Un capo che scopre le gambe ed esalta la silhouette in modo discreto e sexy allo stesso tempo, comodo e versatile, che può essere indossato con le sneakers e una t-shirt, ma anche con una bella giacca e un tacco 12.

I pantaloncini hanno conquistato davvero tutti, sfilando sulle passerelle di stilisti del calibro di Roberto Cavalli, e che sono stati già sfoggiati in queste settimane da molte donne del mondo dello spettacolo e della moda. Un capo semplice, che si presta ad infiniti look, ma che è importante saper valorizzare, per evitare l’effetto scolaretta o ciclista appena scesa dalla bici per riprendere fiato.

La tendenza non poteva ovviamente sfuggire alle imprenditrici digitali esperte di moda di The Fashion Mob, Francesca Romana Capizzi, Ida Galati, Nadia La Bella e Fabrizia Spinelli, che si sono divertite ad indossarli e reinterpretarli.

Ida Galati, Courtesy of Press Office
Ida Galati, Courtesy of Press Office

Ida Galati

Cosa ne pensa: All’inizio ero scettica ma poi ho trovato la soluzione, ovvero quella di indossarli sotto i mini abiti. Sono anche perfetti per sdrammatizzare un look troppo elegante. Però, diciamo la verità: non donano porporino a tutte le gambe! Un po’ come i tanto amati e odiati leggings.

Come li abbina: Per la bici i ciclisti adesso non potrebbero essere più perfetti, i tacchi o le zeppe si mettono solo dopo e si tirano fuori dallo zaino. Mi piacciono anche con le sneakers, ma solo se si hanno gambe slanciate.

Fabrizia Spinelli, Courtesy of Press Office
Fabrizia Spinelli, Courtesy of Press Office

Fabrizia Spinelli

Cosa ne pensa: Non li trovo molto eleganti e non stanno bene a tutte. Non penso che la moda vada seguita a tutti i costi, soprattutto se il fisico non lo permette. Se qualcosa non vi piace, non mettetela. Bisogna sempre seguire la propria personalità e scegliere ciò che più valorizza il proprio corpo.

Come li abbina: Anche se sono un capo dall’animo estremamente sportivo, per essere super alla moda, i ciclisti devono essere indossati con décolleté e un look super glam.

Nadia La Bella, Courtesy of Press Office
Nadia La Bella, Courtesy of Press Office

Nadia La Bella

Cosa ne pensa: I ciclisti sono il must have dell’estate 2019. Dallo sport alle passerelle. Non c’è influencer che non ne abbia almeno un paio! È un trend che consiglio a tutte. Sia alle giovani sia alle meno giovani

Come li abbina: Le teenager possono abbinarli con sneakers e felpa, corta o lunga. Per le più grandi, invece, ciclisti, décolleté, giacca e il look super fashion è fatto!

Francesca Romana Capizzi

Cosa ne pensa: Non li trovo eleganti e credo che non stiano bene a tutte le donne. Li trovo più adeguati all’attività di spinning.

Come li abbina: Non li abbino perché non li uso! Vorrei dire alle donne che non devono seguire le mode solo perché considerate trendy. Se una cosa non piace, o non si adatta alla propria fisicità, semplicemente non la si indossa. Seguite solo le mode che si adattano al vostro fisico e alla vostra personalità, non siete voi che dovete adattarvi a loro!

Firminio, “Contaminazioni” di stili nella nuova collezione di borse per la prossima stagione

Sabato 28 luglio, la città di Alvito (FR) si è accesa per la quarta edizione di Firminio – Luci d’Estate. Il centro storico della cittadina ha accolto centinaia di persone per l’evento di presentazione della nuova collezione di borse autunno/inverno 2018-2019 del marchio di moda e alto artigianato che dal basso Lazio sta conquistando rapidamente nuovi mercati sul territorio nazionale e internazionale. La linea intitolata “Contaminazioni” è stata presentata attraverso un’esposizione e un percorso fotografico on the road dedicati alla creazione e alla manifattura della nuova produzione.

Firminio_Courtesy of S/C Comunicazione
Firminio_Courtesy of S/C Comunicazione

Firminio per la nuova stagione propone borse di forma trapezoidale, realizzate in pelle martellata con manico sagomato in legno di noce nazionale (linea V) o con patta in sughero e tracolla in pelle (linea QR). La palette ruota attorno al mondo autunnale dei rossi caldi e dei marroni – dal Cremisi al Cappuccino al Branch – fino a tonalità stagionali quali il viola Pansy, il verde Bosco, il blue Fairy e l’intramontabile Nero. Su tutto, la raffinatezza del metallo dorato. Ad arricchire la nuova collezione, anche la linea LAV: borse con parete in pittura lavagna. Durante la serata il disegnatore Adamo D’Agostino ha realizzato live delle illustrazioni in gessetto colorato per rendere uniche le creazioni Firminio.

Firminio_Courtesy of S/C Comunicazione
Firminio_Courtesy of S/C Comunicazione

Siamo partite da qui nel 2016 con una grande passione per l’artigianato italiano e l’ambizione di portare il Made in Italy nel mondo” racconta Valeria Maria Fazio, general manager di Firminio. “Con la quarta edizione di Luci d’Estate abbiamo festeggiato con gli amici sempre più numerosi di Firminio i nostri successi e questa nuova collezione che sposa modernità e tradizione, locale e globale, e che ci accompagnerà nelle prossime settimane nelle più importanti fiere e negli showroom da Milano a Parigi”.

Firminio_Courtesy of S/C Comunicazione
Firminio_Courtesy of S/C Comunicazione

Il nome Firminio si ispira al protagonista di un romanzo di Sam Savage, un topolino che vive in una libreria di Manhattan e che grazie alla lettura non smette mai di sognare” spiega Valentina Abbate, creatrice e designer del marchio di Alvito. “Le nostre borse vogliono realizzare questo sogno: mostrare come elementi diversi e con qualità essenziali possono combinarsi tra loro per creare qualcosa di raffinato ma fuori dai canoni, capace di raccontare le storie di ognuna di noi con essenzialità ed eleganza”.

Courtesy of S/C Comunicazione
Firminio Courtesy of S/C Comunicazione

Il brand

Firminio nasce dall’amicizia di due donne: Valentina Abbate e Valeria Maria Fazio. Originarie di Alvito, Valentina e Valeria condividono oltre alla data di nascita una grande passione per l’artigianato italiano e un progetto: valorizzare la loro terra d’origine. Un sogno inseguito con caparbietà e abilità: dal 2016, partendo dal basso Lazio, il marchio ha conquistato nuovi mercati sul territorio nazionale ed internazionale, offrendo una gamma di borse con nomi femminili per dare a tutte le donne un’ampia possibilità di interpretare l’accessorio seguendo i propri gusti e la propria personalità.

Courtesy of S/C Comunicazione
Firminio Courtesy of S/C Comunicazione

La collezione

Il leitmotiv della collezione Firminio è la commistione tra un’accurata lavorazione della pelle e materiali pregiati quali il legno di noce nazionale e il sughero. Pelle ed elementi naturali si fondono, dando luogo a creazioni per una donna dinamica, determinata ed elegante, che sceglie accessori unici.

Teatro, moda e il sound dei Baustelle. Ad AltaRoma le creazioni di Italo Marseglia

La moda diventa teatro durante AltaRoma con le creazioni del designer Italo Marseglia  allo Studio 10 di Cinecittà. Le camicie bianche in scena sono una previsione della camicia di forza alla quale è destinata Anna a suggello della unione carnale con il suo amore fuggente.  La camicia diviene quasi scultura grazie al matematico sviluppo delle forme con cui il designer progetta sproporzioni tra colli e maniche esagerati su busti puliti. L’ambientazione del dramma negli anni ’70 è palese nei dettagli: un collo da bowling esagerato nella camicia della protagonista, i polsi lavorati senza aperture ed i bottoni grandi. Marseglia scolpisce le sue forme geometrico-matematiche con l’uso del popeline bianco – tessuto emblema della camiceria. I pantaloni, invece, sono una nuova espressione estetica e  seguono le forme ed i movimenti.

Quasi hip-hop nel loro essere calati e nei pesanti sfoghi piega. La protagonista ed il suo compagno indossano una variante nera in cadì di viscosa mentre i fantasmi di Anna indossano denim bianco. Cercando di seguire le psicosi Anna, il designer gioca con la contaminazione di un perverso scenario sado-maso che imbriglia le figure in scena al di sopra delle immacolate camicie con imbracature fatte di nastri di gros-grain a contrasto che simboleggiano, altresì, il legame indissolubile tra i protagonisti della vicenda.  In passerella non una piéce teatrale, nè un trattato di psichiatria, o un concerto, né  tantomeno una sfilata, ma un esasperato atto d’amore per il teatro, per la musica e per il costume. Anna Cappelli è ultima opera di Annibale Ruccello, talento scomparso prematuramente a soli trenta anni nel 1986, drammaturgo con la passione per le figure femminili estreme.

Italo Marseglia, Courtesy of Sonia Rondini Press Office
Nella foto una creazione Italo Marseglia, Courtesy of Sonia Rondini Press Office

E’ la storia di Anna, dattilografa per necessità, trasferitasi in un piccolo centro e costretta a vivere in uno stanzino. Detesta tutti e tutto, famiglia compresa che ha già dato la sua stanza alla sorella Giuliana. Il sogno della sua vita sembra realizzarsi nell’amore per il ragioniere Tonino Scarpa, proprietario di una casa con ben dodici stanze, con il quale Anna andrà a convivere. Finalmente tutto è suo, Tonino, la casa, che importa se la discriminano, lei è una donna emancipata che non crede alle convenzioni borghesi. L’abbandono improvviso da parte di Tonino aprono il baratro nella mente di Anna, innescando una voragine senza ritorno di lucida follia.  Lavorando sul testo di Annibale Ruccello  le vicissitudini di Anna vanno in scena tra immersioni nel testo e brani dei Baustelle, il gruppo che oggi avrebbe amato per le assonanze e le affinità che i testi hanno con il vissuto della protagonista.  Accanto ad Anna ci sono i suoi fantasmi e i suoi perché in un sconfinato alternarsi di stati d’animo imbrigliati in camicie di forza che identificano i legami da annodare e da sciogliere. Seguendo le iperboliche elucubrazioni di Anna, muovendosi tra la dimensione del razionale e dell’irrazionale, lo stilista Italo Marseglia ha voluto ingabbiare i personaggi in candide camicie bianche.

Italo Marseglia, Courtesy of Sonia Rondini Press Office
Nella foto una creazione Italo Marseglia, Courtesy of Sonia Rondini Press Office

 Le camicie bianche in scena sono una previsione della camicia di forza alla quale è destinata Anna a suggello della unione carnale con il suo amore fuggente.  La camicia diviene quasi scultura grazie al matematico sviluppo delle forme con cui il designer progetta sproporzioni tra colli e maniche esagerati su busti puliti. L’ambientazione del dramma negli anni ’70 è palese nei dettagli: un collo da bowling esagerato nella camicia della protagonista, i polsi lavorati senza aperture ed i bottoni grandi. Marseglia scolpisce le sue forme geometrico-matematiche con l’uso del popeline bianco – tessuto emblema della camiceria. I pantaloni, invece, sono a-gender; seguono le forme ed i movimenti. Quasi hip-hop nel loro essere calati e nei pesanti sfoghi piega. La protagonista ed il suo compagno indossano una variante nera in cadì di viscosa mentre i fantasmi di Anna indossano denim bianco.  Cercando di seguire le psicosi Anna, il designer gioca con la contaminazione di un perverso scenario sado-maso che imbriglia le figure in scena al di sopra delle immacolate camicie con imbracature fatte di nastri di gros-grain a contrasto che simboleggiano, altresì, il legame indissolubile tra i protagonisti della vicenda

Make up e hairstyling a cura di Pop Up Crew by Giuseppe Leanza, medico estetico e Art Director della “Giuseppe Leanza Academy”.

www.italomarseglia.it

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Instagram italomarseglia

#annacappelliadoraibaustelle  #cappelliebaustelle

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