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New Balance svela il Dizzy Heights Pack con nuove colorazioni delle scarpe da calcio Furon v7, Tekela v4 e 442

New Balance ha introdotto l’ultima versione della nuova generazione di scarpe da calcio Furon v7, Tekela v4 e 442 con il pacchetto Dizzy Heights.

New Balance
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Pensato per i giocatori che ambiscono a raggiungere i massimi livelli, il pacchetto Dizzy Heights si presenta in una vivace colorazione arancione neon e verde fluo, e debutterà nei campionati di massima serie con giocatori del calibro di RaheemSterling, Harvey Elliott, Eberechi Eze, Timothy Weah e SadioMané, oltre che con le giocatrici Claudia Zornoza, Sheila Garcia e Tatiana Pinto.

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Con la Furon v7 è possibile sfruttare tutte le opportunità di giococon un supporto costante e la massima capacità di reazione. Grazie all’innovativa tomaia in Hypoknit e all’allacciatura posizionata lateralmente, offre un eccellente sostegno e una migliore zona d’impatto per controllare e calciare il pallone, consentendo di cambiare la partita in un istante.  

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La Tekela v4 è caratterizzata dall’assenza del sistema di allacciatura e dalla tomaia elastica che garantiscono sicurezza e stabilità, consentendo espressione individuale e un adattamento totale al gioco.

Photo credits Courtesy of Press Office

Francesca Zambito. La moda “Dangerouge”

Francesca Zambito vive e lavora a Torino, dove ha sede il suo laboratorio. Francesca, soprannominata Rouge fin dai tempi delle scuole, frequenta l‘ istituto IED MODA MILANO con buoni risultati e dopo la laurea decide di seguire le orme del padre nella skate-industry all’interno dell’azienda di famiglia.

Courtesy of Press Office
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Nel 2010 sente la necessita’ di uscire dall’Italia e di creare qualcosa di personale, ed è in quello stesso anno che Rouge farà della catena un simbolo di estremo riconoscimento sia a livello personale sia a livello di stile, diventando così un elemento indissolubile all’interno di ogni sua futura collezione. Inizia così, partendo da un’operazione di customizing di alcune converse, ma il desiderio non era quello di reinventare o  modificare un oggetto preesistente, bensì di dare vita a uno totalmente nuovo.

Courtesy of Press Office
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Cosi con un gioco di parole nasce “Le Dangerouge“, una parola che racchiude le tre lingue preferite dalla stilista: le (italiano); danger (inglese); rouge (francese). Il significato di “rouge”, del rosso fuoco, inteso come passione e desiderio, viene affiancato a quello della parola “danger” che rappresenta invece il pericolo, il rischio ed in qualche misura la voglia di abbattere certe frontiere e di mettersi in gioco. Dopo un immediato feedback positivo da parte del consumatore finale, nel gennaio 2014 Francesca Zambito fonda la sua azienda in territorio italiano, nonostante le difficoltà per mantenere il made in Italy.

Francesca Zambito, owner e designer del brand LE DANGEROUGE, racconta la sua passione, la sua idea ed il suo lavoro attraverso un video, della durata di 59 secondi,  diretto da Alex Caroppi. Eccola di spalle Francesca,  intenta nel suo lavoro creativo fatto di artigianalità, manualità e di materie prime di eccellenza. La musica, creata da  Gigi Traverso, accompagna la sequenza delle immagini fino a diventare incalzante quando l’attenzione si sposta sulla vera protagonista : la “catena”.  Simbolo e marchio identificativo del brand Le Dangerouge, oggi noto e riconoscibile dagli appassionati di moda di tutto il mondo,  ha conquistato la simpatia di numerose celebrities  come Nina Zilli ed Irina Shayk. La catena firma ogni creazione Le Dangerouge e diventa leit motiv, quasi ossessivo, della seconda parte del video con i due giovani attori, Costante Campanino e Caroline Frola, che esprimono tutta l’energia e la positività del brand made in Italy.L’idea stilistica della catena vanta numerose imitazioni, ma solo Le Dangerouge è l’originale.

Courtesy of Press Office
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Scheda Tecnica video “Le Dangerouge”

Director: Alex Caroppi

Art directing, screenplay:  Victor Chissano, Rouge

Production: I’ll do me Filmaking

Producer, organization: Ortensia Braga

Original  soundtrack: Gigi Traverso

Voice over:  Yendry Fiorentino

Actors:  Costante Campanino, Caroline Frola

Location: Studio  Lusco Terazzan

LE DANGEROUGE SHOES

facebook: ledangerouge

website: http://www.ledangerouge.com

 

Marco Proietti Design. Lusso creativo per donne iperfemminili

Il concetto di femminilità è espresso nell’andamento fluido di una linea e la vertigine che la visione di essa è in grado di provocare. E’ questo il concept alla base dell’immagnifica collezione di calzature proposta da Marco Proietti Design, una iperfemminilità autentica, audace e sensuale per la primavera-estate 2016. Iconiche, uniche ed incredibilmente glamorous, le creazioni Marco Proietti Design incantano in un perfetto equilibrio tra lusso contemporaneo e sofisticata allure. Le sue calzature sono state create per essere elemento della vita delle donne e accento prezioso della loro eleganza, energia e femminilità.Le mie non sono scarpe – afferma il designer – Sono Donne”. 

Marco Proietti Design - Courtesy of Press Office
Marco Proietti Design – Courtesy of Press Office

Innamorato sin da bambino della moda dopo essersi diplomato all’Accademia di Costume e Moda di Roma, è con Versus, linea giovane della Maison Versace, che entra nel vivo del mondo degli accessori portandolo a disegnare veri e propri must have indossati dalle più famose celebrities internazionali del mondo della musica e del cinema. Fluidità e linearità, femminilità ed essenza gli elementi chiave del brand, racchiusi in ogni sua creazione. I tacchi si assottigliano ai minimi millimetri, si forgiano in metallo diventando elementi di luce netta che taglia le sfumature di cristalli dégradé. Superfici metalliche talmente lucenti da sembrare specchi colorati, a volte intagliate a motivi di cut-out, dove i giochi di pieno e vuoto sono interrotti da sensuali intrecci o impreziositi da maxi pietre.

Marco Proietti Design - Courtesy of Press Office
Marco Proietti Design – Courtesy of Press Office

Ogni creazione possiede una profonda e definita personalità, data dalla grande qualità delle alte tecniche artigianali manifatturiere ed ogni componente è concepito per garantire il massimo comfort di calzata. Il suo stile estremamente di grande charme, predilige forme che esaltano il portamento e il fascino di chi le indossa, unendo attenzione nelle proporzioni e gusto per la ricercatezza. 

Marco Proietti Design - Courtesy of Press Office
Marco Proietti Design – Courtesy of Press Office

Marco Proietti Design ha creato una collezione che punta a conquistare si il cuore delle donne che amano osare in tutta raffinatezza e sensualità, ma sopratutto i piedi, per dare loro quel tocco glam ricercato. Lo stilista per la collezione P/E 2016 ha puntato sopratutto sul camoscio dai toni vivaci come l’acrilico, vernici brillanti come i più desiderabili lipstick e reti per un effetto nudo. Punte affilate si alternano a sandali vertiginosi, ad open-toe dalle linee fluide in vernici brillanti.

Marco Proietti Design - Courtesy of Press Office
Marco Proietti Design – Courtesy of Press Office

Silhouette minimal con tagli rigorosi si contrappongono ad altre decisamente seventies dove svettanti plateau in legno ricalcano l’appeal di grandi icone del passato. Stringature mutuate dalle guepière fasciano il piede, giochi di fasce, punti luce che risaltano il tallone.

Marco Proietti Design - Courtesy of Press Office
Marco Proietti Design – Courtesy of Press Office

La sera è da red carpet. Una profusione di cristalli Swarovski discendono come cascate in tonalità molteplici ricoprendo le vertiginose pumps dal millimetrico stiletto e i sandali da gran sera con tagli geometrici. Non nascono per completare un look, ma per esprimere l’essenza di un’emozione e poter rendere ogni donna una vera protagonista. Come una scintilla la visione di queste calzature innesca un desiderio travolgente, un amore a prima vista. 

Marco Proietti Design - Courtesy of Press Office
Marco Proietti Design – Courtesy of Press Office

Le scarpe di Marco Proietti non vogliono essere sexy, ma sensuali. Egli veste l’anima delle donne e le sue creazioni non sono solo una questione di piede, ma anche di cuore. Una collezione questa caratterizzata da accenti ed equilibri, dove è il dettaglio a far la differenza e dove quel che sembra minimale è in realtà l’essenziale.

Marco Proietti Design - Courtesy of Press Office
Marco Proietti Design – Courtesy of Press Office

Vans. Dal rock al punk, cinquant’anni di scarpe

Vans, marchio nato nel 1966 ad Anaheim, California, come produttore di scarpe da barca, compie 50 anni di attività. Simbolo del mondo degli skaters, diventa immediatamente la scarpa ideale per chi pratica questo sport grazie alla perfetta aderenza della suola e alla consistenza della scarpa.

È cosi che Vans “Off the Wall”, si trasforma da semplice scarpa di tela a forma espressiva mondiale.Una calzatura, quella del brand, adatta a chiunque, comoda, semplice e pratica.Tanti i colori e le fantasie disponibili sul mercato, vasto il numero di ragazzi e non, che le indossano.

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Sicuramente il modello più conosciuto e riconoscibile è quello delle Slip On: realizzate in tela  con fantasia di rombi e suola di gomma nera o bianca, spesso a scacchi. Questo genere di Vans appartiene soprattutto alla tradizione rock, punk e ska.

Al centro della nostra attenzione non c’è mai stata la promozione del marchio; ci sono state sempre le persone”.

Queste le parole di Paul Van Doren, fondatore di Vans insieme al fratello Jim.Nel mese di marzo inizieranno tutte le iniziative mirate a omaggiate e festeggiare questo grande brand. Prima tra tutte l’espansione globale di House of Vans, l’hub culturale dell’azienda, insieme al lancio di prodotti speciali.

Una festa dedicata a un tipo di calzatura che, come sappiamo, ormai non appartiene più ai soli sportivi, ma a chiunque ami la comodità mixata a uno stile inconfondibile.

 

 

 

 

Cenerentola. Il sogno diventa realtà

JimmiChoo_oggetto_editoriale_720x600Cinderella_by_Alexandre_Birman_Sketch.jpg_oggetto_editoriale_720x600  Stuart_Weitzman.jpg_oggetto_editoriale_720x600 Charlotte_Olympia_sketch_oggetto_editoriale_720x600

 

Siamo fatti della stessa materia dei sogni”, aveva ragione Shakespeare, ma ora i sogni si materializzano, si possono toccare davvero. Per celebrare l’uscita del film ispirato alla favola più bella di tutti i tempi la trovata è stata del tutto geniale. È stato chiesto a celebri shoe designer di interpretare ognuno a modo proprio la scarpetta di cristallo. La Disney Consumer Products ha collaborato con gli stilisti di nove brand rinomati. Tra questi sono stati selezionati: Paul Andrew, Alexandre Birman, René Caovilla, Jimmy Choo, Salvatore Ferragamo, Nicholas Kirkwood, Charlotte Olympia, Jerome C. Rousseau, Stuart Weitzman. In tal modo chi la indossa potrà sentirsi una principessa, e la magia dura anche oltre la mezzanotte! In fondo, oggi, la società dei bisogni ha lasciato il posto a quella dei sogni. Così, questa volta prendono forma e ci fanno sognare. Quello che importa è il loro potere evocativo. La loro forza di rompere con la quotidianità. Con le scarpette di Cenerentola ai piedi abbiamo già il lieto fine, anche senza principe azzurro. In fondo le principesse moderne hanno una forza più grande di quelle delle fiabe: sanno camminare con le proprie gambe e lo fanno bene anche su uno stiletto alto 15 cm. «La scarpetta di cristallo di Cenerentola è diventata un magico simbolo di trasformazione – ha dichiarato Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato The Walt Disney Company Italia – l’occhio attento di questi famosi stilisti ha catturato e racchiuso in queste scarpe tutta l’eleganza e la grazia di Cenerentola e questo rende la collezione davvero a misura di principessa».  La realizzazione dell’originale scarpetta in cristallo, però, è stata affidata a Swarovski che ha fornito anche tutti gli altri cristalli utilizzati per gli altri 9 modelli. Un sogno che diventa realtà. “Camminare sulle nuvole come in un sogno: la magia di una scarpa che trasforma ogni donna in una principessa“, dice Massimiliano Giornetti, direttore creativo di Salvatore Ferragamo. “La fiaba di una moderna Cenerentola alla riscoperta di una delicata sensualità e di una decisa femminilità.
 Una scarpa fatta di luce e trasparenza: il tacco Cage, simbolo iconico di Salvatore Ferragamo, ricoperto da cristalli Swarovski, tramuta la materia in aerea luminosità”. 
”Opere d’arte chiamate scarpe per esaudire i desideri ed emozionare“, le definisce René Caovilla. “Passione e ricerca senza fine non si limitano solo alla fantasia e alla creatività. È così che i sogni diventano realtà nella nostra favola“.  Il luxury department Excelsior a Milano sarà il primo a ospitare la collezione. Successivamente la capsule sarà in vendita a New York e Beverly Hills presso Saks Fifth Avenue, a Londra da Harrod’s, a Parigi presso la Galeries Lafayette, a Mosca da Tsum, a Tokyo da Isetan Shinjuku, a Dubai da Level Shoe District e The Dubai Mall, e presso alcune boutique dei designer stessi. Il film uscirà nelle sale il 12 marzo e il cast vanta tra gli altri Cate Blanchett, Lily James, Richard Madden, Helena Bonham Carter. Non resta che aprire gli occhi e…sognare!

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Christian Louboutin: retrospettiva di un artista

Louboutin_7“La suola rossa è come un fazzoletto che una donna elegante lascia cadere se ha visto un uomo che la attrae”. A dirlo è Christian Louboutin che ha festeggiato da poco venti anni di carriera. E come celebrare un percorso di grandi successi, fatto di creatività, innovazione e lussuose scelte estetiche, se non con una retrospettiva in tour mondiale?

Dopo aver conquistato Londra e il Design Museum nel 2012, la mostra si è trasferita a Toronto dal 21 Giugno al 15 Settembre presso il Design Exchange e anche qui tutti i visitatori hanno avuto la possibilità di ammirare le straordinarie creazioni del Re della suola rossa. Pumps, stiletti, sneakers borchiate, stivali con le frange, ma anche la collezione firmata in collaborazione con David Lynch per la mostra Fetish che si è svolta presso la Gallerie Du Passage a Parigi nel 2007. E ancora, i disegni preparatori delle sue creazioni dai primi passi nel mondo della moda a quelli che ritraggono le ultime collezioni: tutto il mondo di Louboutin , comprese le sue più importanti fonti di ispirazione come il cinema e il teatro parigino di varietà, era tutto lì a dimostrare l’intensità del suo lavoro, la passione e il genio artistico.

Per l’occasione, il Design Exchange ha riunito i più importanti professionisti del settore, come Ashlee Froese, fashion lawyer, e David Dixon, stilista canadese, i quali si sono confrontati sulla carriera del designer francese, sulle sue creazioni iconiche e su tutto ciò che ruota attorno l’industria della moda.

E’ un cammino che parte dall’idea, attraversa la produzione e approda al successo. E’ un mix di eleganza, creatività e trasgressione: è Christian Louboutin, genio della moda dei nostri tempi.

Tamara Mellon lancia il suo marchio

14_430-patricia-von-ah-tamara-mellonTamara Mellon vi dice niente come nome? A qualcuno no, ma alle shoes addicted sicuramente sì! Se aggiungo Jimmy Choo, allora l’arcano è svelato: l’ex fondatrice di uno dei marchi cult di scarpe, antagonista per antonomasia di Manolo Blahnik, ma anch’esso reso famoso dai bei piedini fatati della giornalista Carrie Bradshaw in Sex and the City, ha deciso di mettersi in proprio. Dopo aver lasciato nel 2011 il fortunato brand che le ha dato notorietà, ha cominciato a preparare il lancio del marchio che porterà il suo nome e sarà “femminile, lifestyle e di lusso”, come ha spiegato ai giornalisti del Financial Times.

Dedicate a una “executive woman”, le sue creazioni però per il primo anno non si troveranno in boutique, ma sull’apposito store on-line da novembre in poi, nell’attesa di poter aprire due negozi veri e propri, uno a New York e uno a Londra. Non solo scarpe, ma anche accessori e vestiti, venduti svincolandosi dai dettami della moda, che vuole il lancio delle collezioni estive in inverno e di quelle invernali in estate: “Non conosco nessuna donna che vuole acquistare il proprio cappotto a luglio. Quindi i nostri li metteremo in vendita a partire da settembre. A nessuna delle nostre clienti importerà se questo non è consono ai dettami della moda”, commenta sempre la stilista sul Financial Times. Ed effettivamente non ha tutti i torti.

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Per gli accessori di pelletteria, la Mellon si affiderà alle sapienti mani degli artigiani italiani, con cui aveva già collaborato per Jimmy Choo, mentre i capi d’abbigliamento saranno prodotti ad Hong Kong. I prezzi? Non esattamente accessibili: per una t-shirt si parte dai 220 euro fino ad arrivare a spendere 3.400 euro per un cappotto in cavallino. Ma siamo sicuri che non faticherà ad avere un mercato affezionato, forte anche di tutte quelle donne che già avevano amato il suo stile firmato Jimmy Choo.

WMATY ovvero cosa succede se il Made in Italy incontra il design internazionale.

La notizia è una di quelle che fanno sempre bene all’economia e non solo. Il settore moda italiano ha seguito la nascita e lo sviluppo di un nuovo brand di alta moda che produce borse, calzature e gioielleria dal design contemporaneo. What’s more alive than you è un’idea italiana di co-fashion design realizzatasi grazie all’impegno dei suoi fondatori, i padovani Mario Innocente e Michela De Zuani.

RECYCLE_collezione primavera/estate 2013.
RECYCLE_permament collection, p/e 2013 by Liza Fredrika Aslund.

Il brand si forma e cresce con il contributo di talentuosi designer e professionisti oltre che di giovani creativi provenienti  dalle facoltà di design di tutto il mondo. L’azienda con sede legale a Padova, ufficio marketing e comunicazione a Cagliari e ufficio stampa Italia a Milano recluta i suoi designer due volte l’anno, tramite una fashion call in cui vengono indicate le linee guida, moodboard, da seguire per disegnare calzature e accessori. Successivamente i progetti più interessanti vengono selezionati e realizzati con la collaborazione degli artigiani della Riviera del Brenta per le calzature e di quelli della provincia di Vicenza per le borse.

Lo stile dei capi rappresenta i singoli paesi ma la produzione è italiana al 100%. “Il nostro ufficio stile è il mondo – spiega Giovanna Pineschi, responsabile marketing e comunicazione di “What’s More alive than you” – il valore aggiunto delle nostre collezioni è che dietro ogni borsa e scarpa c’è un concetto ben definito, una storia”.

Guardando il muro-High Sandal, permament collectio, p/e 2013
Guardando il muro-High Sandal, permament collection, p/e 2013 by Lucia Pontremoli

Nella collezione autunno/inverno 2013-2014  presentata al Super di Milano, nuovo progetto fieristico nato dalla collaborazione tra Pitti Immagine e Fiera Milano, ha suscitato interesse l’uso dell’alluminio, inserito con maestria nelle borse dalle forme voluminose ma sempre leggere. Non sono mancate le lavorazioni a caldo, gli intrecci pixel e le verniciature dei tacchi altissimi.

Madame Guillotine by Florence E. Girault Permanent Collection p/e 2013
Madame Guillotine by Florence E. Girault by permanent collection p/e 2013

Il brand oltre a reclutare nuove leve tra i giovani designer di tutto il mondo e a  promuovere il loro talento, li sostiene garantendo loro una percentuale sul venduto. Come spiega Cristina Rosso, una degli azionisti del brand: “Ad ogni designer spetta una royalty del 5% sulla vendita”.

Attualmente gli store dedicati si trovano esclusivamente negli Emirati Arabi, Bulgaria e in Ucraina ma l’intenzione è quella di realizzare un progetto di retail più esteso in Paesi chiave per questi prodotti con un appeal d’avanguardia, destinati a una clientela che non vuole omologarsi.

Per chi volesse scoprire le nuove proposte della collezione primavera/estate 2014 il prossimo appuntamento è a Parigi dal 6 al 9 luglio per Who’s Next. Per ora possiamo anticipare che saranno presenti 8 designer per 8 temi con proposte stilistiche per l’estate che vanno da tacchi molto alti con plateau, al sandalo flat fino alla decollété. Sabbia, beige, grigio e azzurro saranno i colori guida. Cuoio, morbido vitello e metallo, i materiali predominanti.

What’s more alive than you. Calzature e borse pensate per donne dal carattere deciso, attente allo stile e all’eleganza.

Raccontare scarpe da sogno | Christian Louboutin’s Story

Un artigiano della calzatura di lusso, un autentico maestro francese del glamour che col suo notevole talento eclettico e accattivante ha affascinato decine di star dei patinati red carpet di tutto il mondo e non solo: ecco a voi Monsieur Christian Louboutin en personne, stavolta però raccontato sulle preziose pagine di un bellissimo volume fotografico edito da Rizzoli che celebra così il ventesimo compleanno del noto marchio di scarpe di lusso.

Un’opera ricca e sostanziosa, un vero e proprio cult book da mangiare con gli occhi che non può mancare nelle librerie di ogni appassionata di moda che si rispetti e che quindi sazierà la fame delle milioni di fashion-addicted che sognano di indossare ai piedi le spettacolari creazioni dello stilista calzaturiero tra i più amati del pianeta.

Una straordinaria monografia focalizzata sulla brillante carriera di un mito creativo famoso per il suo concept design eclettico ed esotico diventato poi il suo tratto distintivo che contiene, come un prezioso scrigno, il catalogo di tutte le sue calzature, come ben testimonia la vasta e splendida carrellata di elementi iconografici, primi fra tutti le teatrali fotografie che, ad esempio, interpretano con vivida efficacia i famosi tacchi a stiletto delle celebri e sensualissime scarpe-scultura dalla suola rossa, diventate, in breve tempo, un vero e proprio must nonché un accessorio di culto globale.

Il libro, oggetto davvero sorprendente grazie alla sua struttura in pagine a battente unito allo straordinario pop up, ripercorre con dovizia di particolari tutte le fasi della brillante ascesa di questo stilista visionario del lusso, dagli albori del suo ingresso nel fashion system fino ai giorni nostri, soffermandosi anche negli spazi più riservati ed intimi del personaggio, come i sontuosi interni delle boutiques monomarca e perfino nel privato delle sue mura domestiche.

Nella biografia di Louboutin occupa sicuramente un posto rilevante la collaborazione con l’amico regista David Lynch, col quale ha realizzato una mostra dedicata alla scarpa vista come feticcio erotico.

Se si amano davvero le calzature Louboutin è d’obbligo non pensare mai alla scarpa come un accessorio comodo poichè per Monsieur Christian la cosa è alquanto assurda e come egli stesso tiene a sottolineare: “Il comfort è un concetto orribile. Con queste scarpe non si può pensare né di camminare né tanto meno di correre, sono state realizzate per restare sdraiate.”