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Milano, al Museum of Dreamers un tuffo nel mondo subacqueo di SpongeBob

Le installazioni presenti al Museum Of Dreamers di Milano sono in continua trasformazione, le due founder Elena e Giulia Sella amano reinventare lo spazio per dare vita ai sogni di tutti. E, proprio a partire da oggi, sarà possibile immergersi nello speciale mondo Underwater del famosissimo SpongeBob, l’iconica property del brand Nickelodeon. Inoltre, per la prima domenica di inaugurazione, 22 gennaio, è presente il personaggio di SpongeBob SquarePants. Sarà possibile incontrarlo e scattare una foto con lui, di seguito gli orari delle apparizioni: 10:30, 11:30, 14:30, 15:30, 16:30.

SpongeBob al Museum of Dreamers di Milano
SpongeBob al Museum of Dreamers di Milano

Gli incontri con il personaggio di SpongeBob non finiranno qui: tutte le prossime attività saranno comunicate sulle pagine di @museumofdreamers e @nickelodeonit. Il cartone “Spongebob Squarepants” – nato da un’idea del biologo marino e disegnatore americano Stephen Hillenburg – è apparso per la prima volta sullo schermo su Nickelodeon nel 1999 diventando subito un personaggio amato dai bambini e poi arrivato nelle case di tutto il mondo con la sua risata contagiosa e ormai unica.

SpongeBob al Museum of Dreamers di Milano
SpongeBob al Museum of Dreamers di Milano

Oggi gli ospiti del museo potranno quindi visitare la nuova installazione che, grazie alle sue colorate luci al neon e alle sfere olografiche, saranno contagiati dalla vivacità e dall’allegria trasmessa da SpongeBob e dal suo mondo. Le sfere olografiche che accoglieranno i visitatori richiamano l’ambientazione marina di Bikini Bottom insieme agli originali fiori del cartoon, mentre non poteva mancare la sagoma dell’originale casa a forma di ananas della celebre spugna! Tutta l’attenzione è poi posta sul neon che riporta la scritta “Choose Happiness”, vera protagonista dell’installazione, il messaggio che vuole comunicare è proprio la tipica gioia e spensieratezza di cui SpongeBob è il simbolo.

SpongeBob al Museum of Dreamers di Milano
SpongeBob al Museum of Dreamers di Milano

Anche in questa occasione i visitatori sono invitati a interagire con l’installazione per entrare nel mondo della serie animata, tutti possono giocare e divertirsi con le sfere, i neon e i simboli di Bikini Bottom che animeranno il Museum of Dreamers. I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria della mostra senza costi di prevendita o tramite il sito TicketOne, all’indirizzo www.ticketone.it.

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NABA, al via la terza edizione dei “Communication Awards” a Roma e Milano

Il 18 gennaio, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta la terza edizione dei Communication Awards, la cerimonia nata per premiare i migliori lavori degli studenti dell’Area Communication and Graphic Design dell’Accademia.

L’evento avrà luogo alle ore 18.30 presso Anteo Palazzo del Cinema (Sala Excelsior) a Milano e contemporaneamente a Roma al Cinema Greenwich (Sala 1), oltre che in live streaming sul canale YouTube di NABA.

NABA Communication Awards
NABA Communication Awards

Una giuria composta da esperti e professionisti del settore premierà i migliori lavori realizzati dagli studenti durante lo scorso anno accademico, rappresentando la varietà di progetti dell’Area: dall’editorial design al motion graphic e tanto altro ancora. L’ingresso sarà libero con prenotazione obbligatoria sui siti dei due cinema fino a esaurimento posti.

About NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

NABA è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia di Belle Arti in Italia e la prima ad aver conseguito, nel 1981, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Con i suoi due campus di Milano e Roma, offre corsi di primo e secondo livello nei campi del design, fashion design, grafica e comunicazione, arti multimediali, nuove tecnologie, scenografia e arti visive, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Fondata da Ausonio Zappa a Milano nel 1980, coinvolgendo in una prima fase Guido Ballo e Tito Varisco, e poi attivando un nucleo di artisti tra cui Gianni Colombo, l’Accademia ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. NABA è stata selezionata da QS World University Rankings® by Subject come la migliore Accademia di Belle Arti italiana e tra le prime 100 istituzioni al mondo in ambito Art & Design, è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa, e da Frame tra le 30 migliori scuole postgraduate di Design e Fashion al mondo.

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“Miracles”, la nuova collezione firmata 5tate Of Mind omaggia Milano

Miracles_credits Courtesy of Press Office
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5tate Of Mind presenta la nuova capsule Miracles, una collezione in edizione limitata composta da 12 pezzi esclusivi che omaggiano Milano, la città che più di tutte ha contribuito negli ultimi anni allo sviluppo della cultura urban in Italia insieme a Bologna.

Miracles riporta il brand di street lifestyle proprio lì, alle sue origini, quando nel 2011 vide la luce la prima collezione streetwear dedicata alla ‘mentalità di strada’ di Bologna, grazie a una iconografia di impatto e a materiali di prima qualità.

Miracles_credits Courtesy of Press Office
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La capsule comprende 3 bomber jacket, 2 hoodie, una sweatshirt, 2 t-shirt, una baseball shirt, oltre che 3 cappellini e una sciarpa, offrendo una proposta ampia e completa per soddisfare tutti i gusti.

Ogni capo presenta una rivisitazione in chiave street di elementi che richiamano l’essenza della città di Milano: una Madonnina stilizzata, come la celebre statua posta sul Duomo, e il Biscione, simbolo della metropoli.

Protagonista della collezione è sicuramente il bomber in pelle: caratterizzata dalla Madonnaricamata a mano sulla schiena e un’etichetta numerata, è un capo esclusivo prodotto in soli 50 pezzi.

Miracles prende vita in un momento cruciale per il brand: recente infatti è l’entrata nella società di Guè, conosciuto anche come Guè Pequeno, rap artist simbolo del rinascimento del rap italiano partito da Milano e che ha investito l’intera penisola.

Cosimo Fini, vero nome dell’artista, dopo essere stato supporter e testimonial del brand per molti anni, ha deciso di credere nel progetto e, unendosi al fondatore Jimmy Spinelli e all’imprenditore Giacomo Berti Arnoaldi Veli, è al timone dell’azienda, che si riconferma un punto di riferimento per  il settore streetwear.

La collezione è disponibile dall’8 dicembre sul sito www.5tateOfMind.com e presso alcuni rivenditori del brand, come il punto vendita Atipici Shop di Milano in Corso Buenos Aires 25.

Fashion in Orbit. La moda arriva nello spazio

Come l’universo è infinito anche le possibilità della moda di stupirci sono immense. E questa volta la dea delle apparenze si spinge proprio oltre i confini del tempo e dello spazio e arriva in orbita. Fra corpi celesti su maglie, abiti e soprabiti il soggiorno nello spazio diventerà un’odissea glamour che sembra aver conquistato anche le star come Samantha Cristoforetti, la nostra testimonial intergalattica.

Courtesy of Press Office Polidesign Milano
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Tutto è cominciato con il progetto Couture in Orbit quando l’Agenzia Spaziale Europea ESA ha coinvolto cinque scuole di moda e design scelte nei paesi di origine degli astronauti ESA, che dal 2014 in poi hanno soggiornato a bordo della Stazione Spaziale come la stessa Cristoforetti. L’Italia è stata rappresentata dal Politecnico di Milano, che ha un’offerta formativa specifica nell’ambito del fashion design con particolare riferimento alle caratteristiche dei materiali, alle tecniche sartoriali nonché ai processi di lavorazione.

Courtesy of press Office Polidesign Milano
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Le altre scuole coinvolte sono state la Fashion Design Akademiet di Copenaghen, la Revensbourne di Londra e l’Ecole supérieure des arts et techniques de la mode per la Francia e la Germania. Il progetto prevedeva di realizzare una collezione di abiti che integrasse tecnologie spaziali e materiali innovativi. Una sfida pienamente accolta dagli istituti e sopratutto dal Poli.design di Milano. Gli aspiranti couturier hanno lavorato facendo riferimento ai temi forniti che l’ESA ha assegnato ad ogni scuola, tratti dalle strategie dell’agenzia nei settori della sostenibilità, della tutela del clima e del riutilizzo. Tecnologia, ambiente, innovazione, salute e sport sono i punti cardine ispiratori per i giovani designer che si trovano ad esplorare e sperimentare l’interazione tra moda e tecnologia.

Courtesy of press Office Polidesign Milano
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Dai sensori incorporati alle unità per il calore, fino ai tessuti super assorbenti. Gli abiti tecnici del futuro strizzano l’occhio alla funzionalità risultando allo stesso tempo accattivanti dal punto di vista estetico e pratico. Anticipare i bisogni dell’era spaziale che verrà nel campo dell’abbigliamento. Questa la sfida che hanno portato a termine gli studenti con grande successo ed oltre a rispondere ai requisiti specifici collegati a ciascun tema, tutti i modelli disegnati dai giovani stilisti dovranno essere allo stesso tempo adatti ad un utilizzo quotidiano.

Gli ottimi esiti del progetto, i cui risultati sono stati presentati a Londra al Museo della Scienza con una passerella space-à-porter lo scorso maggio, hanno suscitato un particolare interesse tra gli addetti ai lavori del comparto moda internazionale. A fronte del forte successo del progetto il Politecnico di Milano lancia la prima edizione del Corso di Alta Formazione Fashion in Orbit. Moda, tecnologia, ispirazione spaziale che avrà inizio il 30 gennaio prossimo e terminerà il 17 febbraio 2017, proseguendo con l’esperienza insieme ad ESA e aprendo così la partecipazione a professionisti e aziende che operano nel fashion system.

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Courtesy of press Office Polidesign Milano

Materiali innovativi ed estro creativo, con lo sguardo proiettato verso l’immensità dello spazio e le tecnologie che da esso derivano. Sono questi gli ingredienti alla base del progetto Couture in Orbit. Se è vero che l’Astro mania con le sue innovazioni spaziali avranno nel prossimo futuro una sempre più forte influenza su trend di consumo e comportamenti, al fashion designer spetta di capire come diventare protagonista attivo e più consapevole di questo processo per arrivare alla creazione di prodotti e modelli di business innovativi che comprenderanno smart textile, wearable ma anche tecnologie per l’ambiente e politiche di sostenibilità per la moda.

Courtesy of press Office Polidesign Milano
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Il corso, con durata di 3 settimane, è suddiviso in due moduli, il primo teorico con seminari e project work per sviluppare il concept della capsule collection ne affianca un secondo pratico presso il laboratorio sartoriale del Politecnico, che permetterà di realizzare la collezione caratterizzata da un alto livello di technology wearable, di presentarla attraverso un portfolio professionale e di fotografarla negli spazi del Lab.

La collezione seguirà un preciso fil rouge che prende ispirazione dalla tecnologia spaziale tra quelle presentate e i partecipanti lavoreranno sia in aula che in laboratorio con materiali tessili innovativi riproducendo le dinamiche reali di un’azienda di moda, dall’immagine complessiva del prodotto alla comunicazione.

Courtesy of press Office Polidesign Milano
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Il corso permetterà dunque non solo di approfondire competenze sulle innovazioni tecnologiche e capacità progettuali avanzate, ma offrirà anche l’opportunità unica di costruire relazioni trasversali con esperti appartenenti al settore tecnologicamente più avanzato al mondo e di esplorare come la ricerca condotta nello spazio possa ispirare la moda e creare nuove opportunità di crescita sociale e business.

Courtesy of press Office Polidesign Milano
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I risultati saranno esposti in una speciale mostra dedicata a Fashion in Orbit nella sede dell’Agenzia Spziale Europea all’European Space Researchand Technology Centre a Noordwijk e durante eventi e fiere di tessile innovativo e abbigliamento supportate da TexClubTec (Associazione Tessili Tecnici Innovativi – partner del progetto insieme a Colmar) in Europa.

Courtesy of press Office Polidesign Milano
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L’iniziativa promuove lo scambio di ispirazione tra due settori all’apparenza molto distanti, spazio e fashion, che hanno saputo tuttavia influenzarsi reciprocamente, come dimostra ad esempio il caso di innovazioni dell’ESA utilizzate nel campo della biancheria intima termica dal produttore Björn Borg o della dermotuta fatta su misura per l’ESA dal produttore di indumenti per motoveicoli Dainese, con l’obiettivo di alleviare i problemi di schiena degli astronauti. Nessun limite alla creatività dunque per modelli che sono eleganti, stravaganti, semplici o essenziali ma sopratutto con la “stoffa” per delineare una nuova generazione di capi d’abbigliamento.

Decoded Fashion, il summit della moda a Milano

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I cambiamenti che stanno scuotendo il mondo della moda non possono più essere sottovalutati. Un nuovo modo di mostrare, di vendere e di produrre sta prendendo forma. La due giorni  Decoded Fashion Milano bye-Pitti.com, summit internazionale dedicato al mondo fashion-tech, ha posto al centro del dibattito questa rivoluzione e le sue prossime conseguenze.
Il tema della quarta edizione, che si è svolta il 15 e il 16 novembre scorsi al Talent Garden Milano Calabiana e ha riunito brand, retailer, player tecnologici e start up, è stato riassunto in “Digital Diversity & The Connected Consumer”, due topic caldi del momento. Analizzati da 50 speaker internazionali, protagonisti del cambiamento, da più punti di vista: dall’evoluzione del retail e dell’e-commerce, ai contenuti multicanale passando attraverso le nuove tecnologie in store e a innovative tipologie di storytelling.
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Il futuro è negli occhi di chi guarda, come la startup lituana Xshüu, vincitrice del contest The Fashion Pitch,  dedicato ai giovani imprenditori. La loro ‘visione’ si è concretizzata in uno schermo implementabile nei capi e in superfici solide che, tramite una app dedicata, cambia aspetto. Esempio concreto del ruolo fondamentale del digitale nelle aziende di moda, che non interessa solo le fasi della comunicazione e della commercializzazione ma anche un rinnovato modo di produrre, con ritmi sempre più serrati e rapporti diretti con il cliente.
Le modalità dello shopping si sono rovesciate. È il cliente che, per primo, richiede il prodotto: sa già cosa vuole e va alla ricerca di un’esperienza d’acquisto semplice e stimolante. In questa evoluzione del consumatore non è più importante solo il contenuto, ma anche il contenitore. A partire dalla promozione del prodotto fino al sua packaging. E la sua forza è maggiore quanto più è coerente l’awareness di un brand, capace di creare una reazione. “Non vendiamo vestiti ma emozioni” ha sottolineato Michael Klinger, presidente di mytheresa.com, con l’obiettivo di trasformare il concetto di e-commerce in un più appagante “cool-commerce”. Dove la presenza digitale gioca un ruolo fondamentale e trovare soluzioni in collaborazione con le realtà social è imprescindibile.
Non c’è più spazio per una moda esclusiva. Il futuro del settore è democratico e alla portata di tutti.

Elisabetta Franchi SS 2017. Dive in passerella

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Dive bellissime, senza tempo, eleganti e di classe: le modelle vestite Elisabetta Franchi sfilano con andatura da star hollywoodiane in un’atmosfera chic anni ’80. La collezione S/S 2017, presentata il 23 settembre alla Milano Fashion Week, ha un sapore vintage e ricercato. La donna ama osare, è seducente e disinvolta, sicura della propria bellezza, la esalta con tute raffinate, scollature profonde e tacchi vertiginosi. L’ispirazione alle opere trasgressive e raffinate di Helmut Newton si assapora negli eccessivi dettagli e nelle forme, nei capi sfarzosi che fasciano la silhouette lasciandola intravedere con spacchi generosi e trasparenze. Long dress ricamati donano un effetto nudo mai volgare, sempre bon ton. Balze e rouches mettono in evidenza spalle e maniche, giochi asimmetrici esaltano il décolleté.

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Body e micro top di pelle o di tessuto, aderentissimi come le gonne a sirena, esaltano le forme. I pantaloni sono rigorosamente a vita alta, a zampa, a palazzo e lasciano intravedere le gambe grazie a fasce trasparenti o spacchi profondi.

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Le giacche e i cardigan vengono rivisitati e impreziositi da paillettes super luccicanti e dettagli laminati. Le frange regalano movimento agli abiti e agli accessori. Riecheggia Madonna e tutto il suo carattere pop-rock grazie a reti e denim strappato. Rossetti rossi, smalto laccato, accessori oversize, cinture importanti con catene oro e maxi strass, clutch laminate per un risultato spettacolare.

Gold, nero, avorio i colori più utilizzati. Poi rosso, nudo e acquamarina.

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La notte più Glamour dell’anno. Vogue Fashion’s Night Out 2016

La notte più scintillante dell’anno è tornata e Milano per l’occasione si è trasformata nella più bella giostra che ci sia con una edizione tutta nuova della Vogue Fashion’s Night Out.

Si perché il 20 settembre 2016 si è tenuto l’appuntamento più glamour di sempre, che ha dato il là alle passerelle milanesi per Milano Moda Donna, e questa volta oltre al carosello di shopping sfrenato un occhio di riguardo va alla beneficenza. Infatti gli incassi dell’evento saranno devoluti proprio ai paesini coinvolti dal terremoto di quel terribile 24 agosto.

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Per l’ottava edizione della VFNO è stato un altro grande successo tra grandi conferme e tante novità. “Rinnovare per l’ottavo anno consecutivo l’appuntamento con la città di Milano è sintomo di grande riuscita delle precedenti edizioni – ha dichiarato Franca Sozzani Direttore di Vogue Italia – . I Milanesi rispondono sempre con grande entusiasmo alla serata che è un’occasione per vivere la città sotto un’atmosfera diversa e stimolante. Grazie alla collaborazione con il comune di Milano, quest’anno potremo nuovamente contribuire alla ricerca dell’Istituto Monzino sulle malattie cardiovascolari”.

Un pull di eventi dunque, cocktail party e performance musicali hanno animato il centro meneghino dove tutte le più importanti griffe e le più rappresentative boutique cittadine sono rimaste aperte fino a tardi in una festosa atmosfera en plain air. Non sono di certo mancate le iniziative collaterali legate alla moda, a partire dalla collaborazione con Fashion Film Festival Milano, che vedrà la realizzazione di dieci fashion film dedicati a dieci brand italiani e girati da dieci giovani registi di nuova generazione nel panorama internazionale.

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A partecipare questo anno anche il colosso e-commerce di Zalando, che ha realizzato per l’occasione un temporary store futuristico dove i prodotti delle nuove collezioni AI 2016/17 ne sono stati i protagonisti. Tanti negozi per la serata si sono trasformati in discoteche, così Intimissimi, Mango e Sisley hanno conquistato la clientela non solo per i loro capi ma anche grazie alle colonne sonore live suonate da famosi dj meneghini.

A Palazzo Morando sono stati esposti i migliori scatti dei quattro shooting a tema #theperfecttime scattati per Martini e realizzati presso la Terrazza Martini di piazza Diaz, le collezioni dei designers selezionati tramite lo scouting lanciato da QVC e Vogue Talents, e per finire i famosi barattoli dell’azienda Illy rivestiti da giovani creativi grazie al progetto Dress for Coffee. Stroili ha presentato la collezione Love Beats, i gioielli aventi tutti un cuore come fil rouge della linea, scontata per l’intera serata. I fortunati nello store di Corso Vittorio sono anche riusciti ad usufruire del servizio gratuito di incidere il proprio nome sul gioiello acquistato. Audi ha partecipato con il progetto #Untaggable e Hugo Boss Parfumes ha presentato la nuova fragranza femminile The Scent for her.

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Anche il mondo del makeup era presente all’evento grazie a Kiko che ha illustrato la collezione in edizione limitata Neo Noir disegnata da Ross Lovegrove. Da NYX makeup artist hanno reso eccentrica la clientela mentre da Sephora tutte hanno potuto provare i nuovi rossetti Dior. Accessorize ha sorpreso tutti puntando sul gusto, regalando popcorn a coloro che hanno affrontato la lunghissima fila d’attesa. Motivi invece ha creato la maglietta ufficiale della Vogue Fashion’s Night Out con lo slogan #motividicuore, il cui ricavato andrà ad Amatrice.

Luisa Spagnoli invece ha pensato in grande organizzando un evento originale ospitando nella boutique di Corso Vittorio Emanuele il Mastro Cioccolatiere Perugina facendo rivivere ai suoi ospiti anche la storia di Luisa Spagnoli, fondatrice dell’azienda storica Perugina. Un tripudio di eventi in una sola serata, di iniziative speciali di moda, di shopping e di solidarietà, che ha visto in questa edizione la straordinaria partecipazione di un pubblico di 180.000 persone.

Da Milano a Parigi, tutte le tendenze per l’estate 2017

Il periodo sacro dedicato alle sfilate è giunto al termine. Spenti i riflettori sulle passerelle e sui fashion shows è ora di tirare le somme su quelle che saranno le tendenze per la prossima primavera-estate.

 

Dalle runways meneghine a quelle francesi  il messaggio è chiaro: la bella stagione sarà brillante e il guardaroba si colora di bagliori metallici color argento, oro e bronzo.


Il lurex, provocante e bizzarro, domina la scena. Alessandro Michele lo usa per impreziosire la collezione Gucci: dalle scarpe agli abiti mini tutto diventa quasi iridescente. La maison Dolce & Gabbana addirittura usa scaglie metalliche per sostituire le gonne, mentre Fendi declina i filamenti di metallo puro in ricami sofisticati. Spazio poi a fantasie floreali e stampe d’ispirazione nautica che rompono la “monotonia” della classica sovrapposizione del bianco e nero. Parola d’ordine è: farsi notare!

 

Tra i capi che proprio non possono mancare nell’armadio di una vera fashion addicted ci sono gli abiti lunghi leggeri, come quelli di Blumarine, pantaloni a zampa da indossare con top micro e camicie maschili abbinate a bomber e denim. La Tour Eiffel resta letteralmente impassibile alle trasparenze piuttosto osé di Yves Saint Laurent e ai giochi di righe sottili(Lanvin) o più spesse(Louis Vuitton) che confondono le linee delle silhouette. Regola d’oro: il mix & match di più stili e tagli darà quel tocco di originalità al guardaroba rimordernando così anche i vecchi capi passepartout. Non importa se si indossano i vestiti da sera durante il giorno e viceversa o se si abbina una t-shirt con una sottoveste dall’allure seducente, ciò che conta è il savoir-faire!

 

Per quanto riguarda gli accessori i must have sono i cappelli con visiera sporty style e quelli a falda larga molto bon ton. Orecchini, bracciali e collane sono coloratissimi e vivacizzano i look che risultano freschi e frizzanti. Parlando di scarpe, le nuove tendenze prevedono le zeppe che si alternano alle flat e le pump strutturate come fossero opere architettoniche.

 


Le nuove regole per l’estate sono state decretate, che il gioco della moda abbia inizio!

 

 

 

 

 

 

 

 

Fashion Film Festival Milano: la moda vista con gli occhi del cinema

fashion-film-festival-milanoTorna il Fashion Film Festival Milano, edizione numero tre; al centro cinema, moda e arte, raccontati attraverso il linguaggio più immediato, quello visivo. Fondato e diretto da Constanza Cavalli Etro, dal 24 al 26 settembre, testimonierà il ruolo di Milano, centro internazionale della moda . Oltre 750 film provenienti da oltre 50 paesi, divisi in 14 categorie (come Best Director, Best Fashion Film, Best Styling, Best Photography e Best Music) saranno raccolti in due macrosezioni: Established Talent e New Talent.

Una giuria, composta da personalità di spicco del mondo del cinema e della moda, selezionerà il migliore per ogni categoria: Claudia Llosa, regista vincitrice dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino e candidata al Premio Oscar, Andrea Lissoni, Senior Curator, International Art (Film) della Tate Modern a Londra, Miroslava Duma, fondatrice della piattaforma digitale Buro24/7, Olivier Zahm, fotografo, regista e fondatore della rivista Purple Magazine, Emanuela Martini, direttrice del Torino Film Festival e critica cinematografica, Michelangelo Di Battista, fotografo di moda di fama internazionale, Enrico Dorizza, Chairman & CCO di J Walter Thompson Milano e Franca Sozzani, Direttore di Vogue italia e de L’Uomo Vogue.

L’ultima parola verrà data al pubblico che durante i tre giorni di proiezioni gratuite, dibattiti e special screening, organizzati all’Anteo SpazioCinema, potrà votare on-line i film e i registi in gara. Mentre Mercedes-Benz, anche per quest’anno main sponsor, consegnerà il premio speciale Mercedes-Benz Special Award, per l’innovazione e l’impiego di nuove tecnologie nel processo cinematografico.

"Spirit of Travel" by Gordon von Steiner for Louis Vuitton
“Spirit of Travel” by Gordon von Steiner for Louis Vuitton

Tra le novità la collaborazione con la Cineteca Nazionale e la presenza della giornalista Renata Mohlo, con proiezione di fashion film sperimentali italiani degli anni Sessanta e Settanta, prime testimonianze del legame tra cinema, arte e moda. Sperimentale anche il canale pop-up dedicato ai fashion movies, Fashion Film Festival Milano Channel, in onda su DPLay. La piattaforma digitale di Discovery Channel Italia trasmetterà contenuti delle precedenti edizioni, anteprime e  short film inediti.

La tre giorni si concluderà con l’Award Ceremony, presso la Triennale di Milano, un evento speciale al Teatro dell’Arte, luogo d’incontro della cultura e dell’arte contemporanea in città.

Pois Gras: aperitivi da Tiffany ed eventi non convenzionali

Pois Gras Chez Tiffany
Pois Gras Chez Tiffany
All images thanks to Marco Busato

Metti una sera a Milano. Le luci soffuse di un salone dalle pareti azzurre. Le risate cristalline di donne in tubino nero che stringono calici fra le dita dalle unghie laccate. La tavola imbandita con finger food che poggiano su specchi al posto dei vassoi. Tutto, qui, ruota intorno Audrey Hepburn e il suo Colazione da Tiffany, un personaggio e un film che, al solo nominarli, evocano immagini di eleganza e mondanità. Benvenuti nel mondo di Pois Gras, agenzia di “eventi bizzarri e fotografia”.

La fondatrice Paola Saia ci accoglie sulla soglia di Interno 23, spazio strategico per organizzare incontri all’insegna della convivialità.

Torinese di nascita, Paola ha trovato a Milano il proprio centro creativo. Un passato come manager di eventi, la passione per la fotografia e per le forme d’arte non convenzionali, l’amore smodato per il vintage: sono tutti elementi che hanno contribuito alla creazione di Pois Gras. La sua mission? «[confeziono] piccoli eventi dal sapore retrò, durante i quali le ragazze possono condividere un momento insieme, vestire i panni di una diva o di un personaggio iconico, seguire un corso di make-up, imparare a posare, utilizzare accessori vintage, cucinare e confezionare acconciature con i fiori».

Paola Saia, creatrice di Pois Gras
Paola Saia, creatrice di Pois Gras

Richiesti, anzi, richiestissimi, sono gli addii al nubilato organizzati da Paola, segno del bisogno sempre più evidente di alternative eleganti alle proposte usuali (per intendersi, niente oggetti dalle forme falliche, please).

Chez Tiffany non è dunque l’unica ispirazione degli eventi Pois Gras: si può scegliere di indossare i panni di una casalinga anni ’50 e abbuffarsi di cupcakes, oppure cucinare – con tanto di grembiulini a tema – la arcinota apple pie; è possibile, con lo sfondo del più classico fra gli american diner, riscoprirsi (ma senza scoprirsi!) pin-up, mentre un miniabito svasato dai colori sgargianti catapulta negli swinging Sixties di Twiggy, anche se c’è chi gli preferisce le acconciature glam rock e il tripudio di glitter in puro stile ‘80s di Jem e le Holograms.

Non possono poi mancare accessori vintage a profusione: cappellini, velette, coroncine, occhiali da gatta, foulard, collane di perle. Il tutto in location d’eccellenza ricercate appositamente da Paola: dall’Hotel Château Monfort a Palazzo Reale, dal Sand Cafe alla Villa Reale di Monza

Accessori in stile Chez Tiffany
Accessori in stile Chez Tiffany

Questa serata è perfetta per assaporare proprio l’atmosfera che damigelle e futura sposa (ma anche gruppi di amici o di colleghi) sperimentano durante serate e pomeriggi orchestrati da Paola e dal suo team di collaboratori, tutti accuratamente selezionati e uniti dallo stesso obiettivo di creare una customer experience indimenticabile.

Silvia e Rodica fra make up e hairstyle
Silvia e Rodica fra make up e hairstyle

Silvia Calenic e la sua assistente Rodica Diaconu si prendono cura di make up e hairstyling a tema per le ospiti. Le mani corrono veloci ad acconciare i capelli nell’iconica pettinatura di Holly Golightly e, fra uno spruzzo di lacca e una cotonatura, le due professioniste raccontano di come i loro tutorial di trucco e parrucco durante gli addii al nubilato servano sì per dare spunti sul look, ma anche per creare complicità fra amiche della sposa che spesso non si conoscono bene.

Validi aiutanti della conversazione sono senz’altro anche bollicine e cocktail a tema (Martini con l’oliva, ça va sans dire). Ad accompagnarli, un menu-rivisitazione di classici stuzzichini in chiave scherzosamente italo americana (ma senza la pesantezza dei seppur gustosi mac&cheese). Mini parmigiane di melanzane rotonde, mousse di carciofi, vellutata di broccoli e vongole, mini hamburger di prosciutto e maionese veg.

Finger food
Finger food by Luca Sbarbada

Le creazioni dello chef Luca Sbarbada (Il Cuocone), discretamente intento a spadellare un risotto con pollo al curry e salsa di lamponi, sono esaltate dalla mise en place d’ispirazione fifties di Savina Morandotti, esperta di banquetting con una per gli eventi vintage ben si sposa con la giocosità di Pois Gras.

Il photoboot approntato in un angolo strappa risate e pose bon ton, gambe accavallate con grazia e occhiate da sopra i grandi occhiali scuri di Audrey.

Pois Gras è questo: eleganza, ironia, spensieratezza e chiacchiere. E Martini con l’oliva.

Photoboot vintage
Photoboot vintage
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