Archivi categoria: Eco Fashion

“Save the Glacier”, ecco la capsule eco-friendly di Alberta Ferretti per salvaguardare i ghiacciai del Monte Bianco

Alberta Ferretti si unisce a Skyway Monte Bianco in un progetto di sostenibilità a supporto dell’ambiente e dei ghiacciai. Nasce così la capsule in edizione limitata “Save the Glacier”: un messaggio che diventa Manifesto dell’iconico maglione Alberta Ferretti come invito ad avvicinarsi alla natura e a prendersene cura. Realizzato in morbido cashmere riciclato, il maglione è disponibile in due varianti colore: bianco con scritta nera e nero con scritta bianca.

Alberta Ferretti, “Save the Glacier”
Alberta Ferretti, “Save the Glacier”

Parte del ricavato della partnership sarà devoluto in progetti ambientali per i ghiacciai del Monte Bianco. Come evidenziato nel “Manifesto” Save the Glacier che accompagna ogni maglione «I ghiacciai sono la voce del mondo” e salvarli “significa salvare noi stessi, ospiti di una così grande meraviglia».

La capsule see now buy now Save the Glacier Alberta Ferretti per Skyway Monte Bianco sarà in vendita a partire da metà gennaio nelle boutique italiane Alberta Ferretti, sullo store online albertaferretti.com, oltre che in una rete selezionata di Retailer specializzati e nei punti vendita dell’esperienza verticale di Skyway monte Bianco.

Phouo credits Courtesy of Press Office

Moda “green”, il brand Annalisa Queen sostiene l’Associazione Salvamamme

Il brand di moda ecosostenibile Annalisa Queen si schiera in favore delle donne con una nuova iniziativa sociale a favore dell’Associazione Salvamamme. In un contesto storico così problematico e delicato la stilista e designer Annalisa Caselli ha deciso di organizzare una vera e propria raccolta di abiti (per donna, uomo e bambino) da devolvere all’Associazione romana Salvamamme e Salvabebè.

Annalisa Queen_credits Courtesy of Press Office
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Riciclo e riutilizzo sono le parole chiave del brand romano Annalisa Queen e mai come in questo momento sono di assoluta attualità. Allora perché non aiutare i più bisognosi, soprattutto le associazioni di donne che aiutano altre donne e non solo? Da qui nasce l’idea: fino a tutto gennaio 2022, consegnando nella Boutique Annalisa Queen di Via Panisperna 238/A, abiti nuovi o usati puliti e in buono stato, si riceverà un coupon sconto del valore del 10% su qualsiasi acquisto, valevole per un intero anno.

Annalisa Queen_credits Courtesy of Press Office
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L’Associazione “I Diritti Civili nel 2000, Salvamamme Salvabebè”, opera da oltre quindici anni intervenendo nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio socio-economico. Salvamamme è un progetto unico: “crediamo nella solidarietà come valore fondante della persona e anima dell’intervento immediato e concreto su quello che serve e quando serve: il giorno. la notte, le domeniche…un telefono sempre acceso…” In un contesto sociale complicato come quello che stiamo vivendo diventa fondamentale fare rete ed in questo le donne sono, da sempre, sinonimo di grande organizzazione.

 

Annalisa Queen_credits Courtesy of Press Office
Annalisa Queen_credits Courtesy of Press Office

Annalisa Queen quindi consolida la sua idea stilistica che, oltre ad essere green ed ecosostenibile, ha una particolare attenzione al sociale, i capi delle collezioni presenti in Boutique, infatti, vengono realizzati da un laboratorio onlus italiano che si occupa di ridare lavoro e dignità a donne che provengono da storie difficili. Un brand giovane, una start-up romana che ha aperto le sue porte nel centro storico di Roma in piena pandemia mondiale, lo scorso 27 ottobre, ma che ha già dimostrato un carattere forte e determinato, con una visione assolutamente moderna e al passo con i tempi, attenta alle problematiche del nostro Pianeta sia a livello ambientale che sociale.

Artigianalità made in Italy e capsule collection esclusive, la moda sostenibile di Aserico

L’idea era nell’aria già da un po’ ma Riccardo Ceriani, vissuto sin da piccolo nel settore dell’abbigliamento, ha deciso di lanciare proprio in questo periodo il suo progetto personale: Aserico, un brand che vuole celebrare la creatività e l’artigianato italiano andando incontro ai nuovi trend della moda ovvero l’unicità, la ricercatezza e la personalizzazione del capo. Capsule collection limitate e non elevati assortimenti, perché è questo che la Generazione Z vuole: qualcosa di unico, introvabile ma soprattutto sostenibile, al passo con i tempi, contemporaneo nel pensiero anche nella filosofia aziendale. E se da un lato la GenZ ha riscoperto la tematica della personalizzazione dei capi, dall’altra parte il made in Italy, nell’ambito dell’abbigliamento femminile, è molto richiesto all’estero, con una crescita del +6,6% lo scorso anno, per un giro d’affari che sfiora gli 8 Miliardi di euro. “Vogliamo proporre al mercato un concept completamente diverso che possa dare luce al Made in Italy e allo stesso tempo essere una riflessione concreta sui temi della sostenibilità nella moda: dare il via al cambiamento e mostrare un’alternativa per le nuove generazioni che sono sensibili a questi temi e che amano indossare qualcosa di unico”, spiega il fondatore di Aserico Riccardo Ceriani.

Aserico_Courtesy of Press Office
Aserico_Courtesy of Press Office

Artigiani e creativi italiani per collezioni esclusive e limitate composte da 10 modelli l’una

La prima capsule collection, in arrivo ad ottobre, prevede la creazione di 10 modelli, tra i 20 e i 50 capi per modello: la scelta sposa a pieno il trend legato alla lotta contro il fast fashion e alla visione di una moda più sostenibile e unica nel suo genere.

Ma oltre a questo tema, c’è anche quello legato all’artigianalità italiana: sia l’elemento creativo che la parte di composizione e distribuzione dei capi è ideata da professionisti italiani. Aserico è l’incontro tra artigiano e designer: Riccardo Ceriani e il suo team credono nella esclusività delle collaborazione con i designer per creare capi che catturino l’attenzione e che vadano alla ricerca dell’effetto wow su chi li osserva. L’abito è l’ultimo step di un percorso che parte con l’ideazione da parte del creativo e continua con la realizzazione fisica frutto dell’abilità degli artigiani del made in Italy. Ogni capsule, che usciranno a cadenza bimestrale, avrà un suo stilista e incontrerà gusti diversi a seconda delle opzioni che verranno proposte nello store di Aserico. L’obiettivo di Aserico è prima di tutto far conoscere al mercato italiano i talenti che ha a disposizione e mostrare che una nuova moda è possibile: più sostenibile, più green, più esclusiva.

Aserico_Courtesy of Press Office
Aserico_Courtesy of Press Office

Un brand italiano per portare la creatività del paese nelle case: tutta la filiera è composta da talenti italiani perché il Made in Italy è molto apprezzato all’estero e vogliamo dare un’alternativa alla grande distribuzione che possa essere preferita anche per questo aspetto legato all’artigianalità”, conclude Ceriani.

About Aserico

Aserico è una startup che vuole aiutare le donne a differenziarsi dalla massa e uscire dal conformismo, proponendo capi esclusivi e limitati, prodotti Made in Italy qualitativamente superiori ed eticamente corretti, ad un prezzo contenuto. Ogni Capsule Collection firmata Aserico, nasce dal pensiero dello stilista e dalla tradizione e maestria degli artigiani.

“Sostenibilità & Bijou, Accessories”, Officine di Talenti Preziosi in mostra ad Altaroma tra etica ed ecologia

L’arte del gioiello si arricchisce abbracciando la sostenibilità etica ed ambientale durante la kermesse Altaroma. Sabato 25 gennaio, dalle ore 10.00 alle 20.00, al Guido Reni District l’associazione no-profit Officine di Talenti Preziosi (OTP) presenta il suo nuovo progetto creativo “Sostenibilità & Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti” che continua il percorso tracciato dal fil rouge nella mostra dello scorso luglio. Nell’edizione invernale della manifestazione capitolina si uniscono al lavoro di OTP nuovi designer, confermando l’importanza del tema dell’ecologia anche nel settore degli accessori ed evolvendo verso l’aspetto della solidarietà, intesa come “unicità” che guarda non solo alla tutela dell’ambiente ma alla condivisione e all’impegno sociale. Puntando sulle diverse abilità che costituiscono un valore aggiunto nella fase di creazione. Alcuni ragazzi diversamente abili con sindrome di Down, grazie alla collaborazione tra l’associazione e l’agenzia Double, guidata da Rosaria Melia, hanno realizzato singolari braccialetti che verranno presentati agli ospiti dell’iniziativa. Un evento poliedrico alle ore 16.00 vedrà in scena la performance di danza site specific della scuola Studio dance theatre di Grottaferrata diretta da M. Gabriella Marinelli e Franca Visciglia, con la direzione artistica di Alessandra Delle Monache e le coreografie di Roberta Romei. Ci sarà, inoltre, il contributo musicale di Bragù Project, duo jazz formato dallo spagnolo Guillem Ubach e dal brasiliano Raul Faleiro Belardin, mentre le modelle indosseranno abiti firmati dalla stilista Alessandra Giannetti. Live drawing e momento gourmet con Matù Chocolate, che produce cioccolato dal packaging biodegradabile, e degustazione di prodotti tipici dell’azienda agricola Torrino dei Gelsi.

All’esposizione dei nuovi bijoux “green” con un’antologia delle precedenti creazioni di OTP non mancheranno esperti del mondo jewelery e fashion. Materiali alternativi e di scarto, borse che nascono dalle bucce di mela, pelle d’ananas, vetro, plastica e rifiuti, riuso creativo dei metalli, filiere certificate e buone pratiche per l‘associazione fondata nel 2013 dalla presidente Marina Valli, affiancata dal 2016 dalla vicepresidente Gioia Capolei, con l’obiettivo di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro, coinvolgendo artigiani e professionisti, nonché appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni attraverso corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi che diventano un punto di incontro tra interlocutori e buyer.“Abbiamo scelto di puntare sulla sostenibilità ambientale, continuando sulla strada già intrapresa lo scorso luglio, ma questa volta il concetto di sostenibile si traduce in etico e solidale con il coinvolgimento di Double, agenzia impegnata da anni nel sociale. OTP ha poi intitolato un premio alla memoria di mio padre Giovanni Valli, designer di Bvlgari dal ’45 al ’90, aperto ad operatori del settore, orafi, e giovani creativi che hanno frequentato scuole ed istituti specialistici”, spiega la presidente Valli.

Illustrazioni dei pannelli espositivi a cura di Barbara Brocchi ed Emanuela Fletzer

Presentazione “Identity shooting jewelery” a cura di professionisti del settore per approfondire i temi della formazione sul design del gioiello-illustrazione, tecniche di realizzazione Cerapersa-Progettazione Cad.

DESIGNER PARTECIPANTI A “Sostenibilità & Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti”:

Valentina Allotti, Gioia Capolei, Antonella Caspoli, Christel Deliége, Debora Di Berardino, Giorgia Di Simone (Studio Barattolo), Gabrielle Delille Creations, Laura Forte, Francesca Gabrielli, Lato D, Lina Mancini, Manuela Radice (Mangia Bags), Nadé by Nadia Coretti, Sabrina Pancot, Chiara Quatrale, Reuse Design di Maria Clelia Scuteri, 925&Co, Patsa di Patrizia Santamaria, Carlo Maria Sambati, Kristina C. di Cristina Caione, Stkreo by Stefania Tortella, Marina Valli. Coordinamento a cura di Flavia Elisabetta Munafò di Fashion Culture.

MAIN PARTNER DELL’EVENTO: Allestimento e materiali per il disegno a cura di Vertecchi per l’Arte di Roma, Start-up Aperion, Roma, Double per le shopper, Roma, Make up-Hair styling a cura di Maria Lucia Di Casola Flavia Todaro dell’Accademia di Trucco professionale, Roma, Abiti Alessandra Giannetti, Roma, Tasting a cura di Matù Chocolate (Avellino) e azienda agricola Torrino dei Gelsi, San Gregorio di Sassola (Roma), Foto e Video di Valerio Polici con montaggio di Caterina Biasiucci.

Officine di Talenti Preziosi: in mostra ad Altaroma gioielli “green” tra arte e sostenibilità

L’arte del gioiello abbraccia la sostenibilità ambientale durante Altaroma. Venerdì 5 luglio, dalle ore 15, nella sezione In Town della kermesse capitolina, alla Galleria Plus Arte Puls di viale Mazzini l’associazione no-profit Officine di Talenti Preziosi (OTP) presenta il suo nuovo progetto creativo Bijou Green…Verso un mondo migliore. Un evento poliedrico che dal pomeriggio vedrà in scena una performance artistica, con un tableau vivant di modelle del Corso di Portamento&Stile dell’Accademia Koefia per la regia di Rossano Giuppa, e coinvolgerà esperti del settore jewelry e fashion, in un talk show moderato dalla storica del gioiello Anna Fiorelli, a cui seguiranno un’esposizione di gioielli “green” con l’installazione video “Politik” dell’artista Antonello Matarazzo e un’antologia dei precedenti progetti di OTP, visitabile fino al 7 luglio. Materiali alternativi e di scarto, riuso creativo, filiere certificate, oro etico e buone pratiche per l‘associazione fondata nel 2013 dalla docente di design del gioiello e presidente Marina Valli, affiancata dal 2016 dalla vicepresidente, jewelry designer e docente Ied Gioia Capolei. Ricerca, sperimentazione e alto artigianato, con l’obiettivo di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro, sono i pilastri di OTP che coinvolge artigiani e orafi professionisti, nonché appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni. Anche attraverso corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi che diventano un punto di incontro tra interlocutori e buyer. E diffondere così la passione per la creazione e il valore narrativo che si cela dietro una preziosa opera d’arte destinata ad essere indossata come dettaglio della propria personalità. “Il progetto OTP intende promuovere ed esaltare la realtà storica del design e della produzione artigianale nel territorio. Occupandomi di design del gioiello all’Accademia di Costume e Moda dal 1983, abbiamo privilegiato come mission associativa la valorizzazione della creatività e delle conoscenze specifiche in questo campo con iniziative originali legate a temi di attualità. spiega la presidente Marina Valli Per l’edizione estiva di Altaroma abbiamo scelto la sostenibilità ambientale ma il concetto di sostenibile si traduce anche in solidale con il coinvolgimento di Komen Italia, associazione impegnata da 20 anni in prima linea nella lotta ai tumori del seno in tutta Italia. Attualmente stiamo lavorando ad un nuovo progetto che lanceremo a settembre, un premio alla memoria di mio padre Giovanni Valli, designer di Bvlgari dal ’45 al ’90, aperto ad operatori del settore, orafi, designer e giovani creativi che hanno frequentato scuole ed istituti specialistici”.

Venerdì 5 luglio

Dalle ore 15.00, le creazioni prenderanno vita in una performance site specific, coordinata da Rossano Giuppa.

Dalle 16.00 alle 18.00, Talk “Sostenere il gioiello sostenibile. A confronto percorsi e processi delle realtà orafe e fashion

Qual è la realtà orafa attuale rispetto al tema e quali gli sforzi che le aziende si trovano e si troveranno, nel futuro, ad affrontare per adeguarsi ai precisi standard richiesti da normative e mercato? Ad esse verrà richiesta una condotta aziendale ineccepibile ed un prodotto in cui si assommano ai valori immateriali quali innovazione, creatività, artigianalità, processi produttivi di filiera assolutamente sostenibili conformandosi a modelli che privilegiano la tutela dell’ambiente, dei lavoratori e della collettività di riferimento.

Intervengono:

Steven Tranquilli, Direttore Nazionale Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia

Pierpaolo Donati, Presidente Fedepreziosi Confcommercio Roma

Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia raggruppa aziende orafe dell’intera filiera – dettaglianti, grossisti, rappresentanti, commercianti di pietre preziose, artigiani e fabbricanti – svolgendo azioni di tutela, rappresentanza nei confronti delle istituzioni, formazione e sviluppo, comunicazione.

Loredana Prosperi, Responsabile del Laboratorio/Lucia Gori, Docente – Istituto Gemmologico Italiano,I.G.I.

I.G.I. – Istituto Gemmologico Italiano, con sedi a Milano, Roma, Valenza, Catania, è tra i più autorevoli organismi nel campo della gemmologia: analisi, formazione, ricerca, promozione culturale. Con centinaia di Soci in tutta Italia, aderisce a Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia e a Confindustria Federorafi e, a livello internazionale, a CIBJO (World Jewelery Confederation).

Stefano Dominella, Presidente Sezione Tessile, Abbigliamento e Moda Unindustria

Unindustria, Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo è la più grande associazione imprenditoriale su scala regionale del Sistema Confindustria per estensione territoriale.

Francesco Schianchi, Docente di Design, Politecnico di Milano

Alessandra Paglicci, Export manager, Gimet S.p.A.

Il sostenibile diventa solidale: Marina Valli, presidente di OTP, e Komen Italia raccontano un’esperienza preziosa.

Giorgia Di Simone, socia OTP, fondatrice e designer del brand Studio Barattolo, racconta la sua esperienza all’interno dell’associazione.

Modera la storica del gioiello Anna Fiorelli

Dalle ore 18.00 fino alle 21.00, opening Jewelry Exhibition con il contributo musicale del DJ Giovannino.

Le illustrazioni dei pannelli espositivi sono a cura di Barbara Brocchi ed Emanuela Fletzer.

Dal 6 al 7 luglio l’evento prosegue in galleria con apertura dalle ore 11.00 alle 19.00:

Presentazione “ identity shooting jewelry” a cura di professionisti del settore per far conoscere ed approfondire i temi della formazione sul design del gioiello-illustrazione, tecniche di realizzazione Cerapersa-Progettazione Cad.

DESIGNER PARTECIPANTI A “BIJOU GREEN”, SOCI E ALLIEVE ACM

Valentina Allotti, Laura Arnofi, Gioia Capolei, Antonella Caspoli, Lavinia Colabumbo, Barbara Consoni, Christel Deliége, Gioit Gioielli Italiani, Valentina Lucarelli (che partecipa ad Altaroma-Showcase, luglio 2019), Lina Mancini, Oro bronzo by Sabrina Marzi, Gloria Passidomo, Carlo Maria Sambati, Patsa di Patrizia Santamaria, Ilaria Trimarchi, Stkreo by Stefania Tortella, Marina Valli, Lorella Verrillo.

ACCADEMIA COSTUME & MODA: le allieve Cristina Caione, Matisa Mendes e Sabrina Pancot hanno realizzato dei bijoux riutilizzando materiali che Swarovski e Blumarine hanno donato alla Tessuteca della Accademia Costume & Moda di via della Rondinella a Roma.

MAIN PARTNER DELL’EVENTO: Le aziende Gimet S.p.A., Gidue S.p.A. di San Zeno, Arezzo. Allestimento a cura di Vertecchi per l’Arte di Roma, Start-up Aperion di Roma, Galleria Plus Art Puls di Roma, Marco Carpineti Vini Biologici di Cori, Eco Eventi di Roma, Roma Allegra per le shopper di Roma, Studio Ottan8 Fotografia e Postproduzione di Gianni Russo di Latina. Make up-hair styling Rea Academy Beauty, Roma.

Sarà presente l’opera “Politik”, video musicale dell’artista Antonello Matarazzo:

POLITIK”, 2017, photo-video, 02:08’’. La polis degli insetti in un mondo interconnesso prima di Internet.

 Photo Credits Gianni Russo

“Road to Green”, al via il fashion contest nel segno dell’ecologia

Courtesy of Press Office
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Prorogata al 30 giugno la scadenza per partecipare a #roadtogreen, il contest promosso dall’associazione Road to green 2020, in collaborazione con l’Accademia del Lusso. Ai partecipanti è chiesto di inviare idee e progetti inediti e innovativi, volti a rendere il futuro più sostenibile dal punto di vista ambientale. Sono già moltissime le adesioni che sono pervenute attraverso i canali dell’Associazione, a dimostrazione di quanto queste tematiche siano care a designer, creativi e innovatori, che hanno risposto con grande entusiasmo.

 

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“Questa è la terza edizione del contest e devo ammettere che ogni anno siamo sempre rimasti piacevolmente colpiti dal desiderio di partecipazione degli iscritti, ognuno di loro voleva dare il proprio contributo per migliorare il presente e il futuro. – Ha commentato Barbara Molinario, Presidente di Road to green 2020 e ideatrice dell’iniziativa. – Le proposte pervenute sono tutte molto interessanti e davvero numerose, così come le richieste da parte di utenti che hanno detto di voler partecipare, ma di aver bisogno di qualche giorno in più per ultimare il proprio progetto. Lo scopo principale della nostra Associazione è proprio quello di favorire il dialogo, il confronto e, soprattutto, la presentazione di nuove idee, per questo abbiamo deciso di posticipare il termine delle iscrizioni. Sarebbe bello poter premiare tutti, ma purtroppo non è possibile. Voglio, però, rassicurare chi si iscrive al contest, ogni progetto inviato sarà valutato con attenzione, e se ne avremo l’opportunità, anche in futuro, cercheremo di valorizzare tutti i migliori”.

 

Courtesy of Press Office
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#roadtogreen si rivolge a creativi e innovatori, invitati a presentare “opere green” inedite, ispirate ai valori della salvaguardia ambientale. Le categorie previste sono cinque: food; culture & nature; health; fashion & beauty; city, mobility & technology, ognuno può partecipare con la propria arte e le proprie idee, siano esse pitture, sculture, installazioni, video, disegni di abiti o abiti realizzati, plastici ecosostenibili, disegni, fotografie, progetti di eventi e altro.

Courtesy of Press Office
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Il vincitore sarà proclamato nel corso del Forum Internazionale “La città del futuro”, che si terrà il 24 Settembre 2019 a Roma, durante il quale avrà l’opportunità di presentare al grande pubblico i propri lavori, e si aggiudicherà un Voucher Formativo presso l’Accademia del Lusso di Roma. Il regolamento completo è consultabile sul sito http://roadtogreen2020.com.

I Kilowatt della Moda. Con “Energy Art and Sustainability”, il Ghana vince ad Expo 2015

Era chiaro sin dall’inizio che il continente africano sarebbe stato uno dei grandi protagonisti di Expo Milano 2015. E così è accaduto, sia per il numero dei partecipanti sia per lo sviluppo dei temi che sopratutto per la qualità e la creatività delle idee, delle esposizioni e per l’architettura dei padiglioni. Uno dei grandi beneficiari del forte sviluppo del Ghana che ha partecipato è stato il settore tessile. Per onorare il nuovo scenario è stata organizzata durante l’esposizione all’Expo una conferenza su “I Kilowatt della Moda. Come l’energia creativa promuove modelli culturali di sviluppo sostenibile” dedicata al progetto ghanese vincitore del bando “Energy Art and Sustainability”.

Courtesy of Press Office Expo 2015
Courtesy of Press Office Expo 2015

Protagonista dell’incontro ed oggetto della conferenza è stato il settore dell’abbigliamento, una risorsa importante per l’Africa, che rappresenta un’efficace metafora del connubio fra tradizione africana e influenze moderne. E’ stato lo stilista Yaw Afforo Boamah a dimostrare come poter mantenere i bellissimi tessuti tradizionali reinterpretandoli in chiave moderna grazie ad una dimostrazione di pregiata abilità sartoriale tenutasi sul palco del’Open Plaza di Expo Milano 2015. Con la creazione della linea di moda “Abrantie The Gentlemen”, lo stilista ha sapientemente mixato la tradizione africana di tessuti e fantasie con i tagli moderni realizzati per la nuova classe sociale in espansione, tutto ciò grazie ad un migliore accesso all’energia che ha fornito un grande impulso al paese.

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L’incontro si è tenuto presso il Media Centre con una conferenza moderata da Ettore Mazzotti, Direttore Lombard – Class Editori Group, e a cui hanno partecipato notevoli personalità. Tra i relatori e persone influenti erano presenti H. E. Nkosazana Dlamini – Zuma, Presidente Commissione Unione Africana, Albina Assis Africano, Commissaria Generale Angola e Presidente Steering Committee per Expo, Pasquale Salzano, Direttore Affari Istituzionali Eni. Ad intervenire nomi come Martin Ata Boateng, Capo produzione, Oheneba Nana Yaw Afforo Boamah, stilista, Chantell Dapaah, modella, Stephen Kojo Owusu, creativo, Peter Ahiekpor, Rappresentante istituzionale, e Michelle Ngonomo Njilla, Responsabile progetto.

Per lo sviluppo dell’Africa occorre puntare sull’emancipazione femminile, come sottolinea la stessa H.E. Nkosazana Dlamini-Zuma.
“È meraviglioso essere qui nel cuore del luogo in cui si parla di sostenibilità e di Africa. Sono contenta di aver visitato i Padiglioni e di aver conosciuto il cibo caratteristico di ogni Paese. Il nostro continente è ricco, ma noi vogliamo fare di più. Non vogliamo essere solo fornitori di materie prime, ma aggiungere valore alle nostre risorse naturali. Dobbiamo investire. Il nostro invito è di guardare al nostro continente in modo diverso. Sono impressionata dal ruolo che le donne africane hanno avuto qui, è chiaro che è importante investire nell’emancipazione della donna per sviluppare un Paese”.

Courtesy of Press Office Expo 2015
Courtesy of Press Office Expo 2015

Anche Pasquale Sarzano, con il suo intervento, ha dato grande risalto a questa tematica. “È fondamentale riconoscere i diritti alle donne – sottolinea Sarzano – perché lo sviluppo sostenibile e la crescita economica non possono essere raggiunte se una parte così importante della società è esclusa dal progresso”.
Oggi lo Stato del Ghana è cresciuto notevolmente non solo grazie ad una condizione di stabilità duratura ma anche per il maggiore accesso all’energia.

Out of Fashion. Moda sostenibile con Connecting Cultures e Fondazione Gianfranco Ferré

Un corso, un concept, una nuova cultura della moda. che sia consapevole, etica e innovativa. E’ questo il fulcro del progetto Out of Fashion, che partirà il prossimo 13 Novembre a Milano con la sua seconda edizione. Il primo corso di alta formazione dedicato alla cultura della moda e tutto incentrato sui temi della sostenibilità. Organizzato da Connecting Cultures in collaborazione con London College of Fashion e CNA Federmoda, la masterclass sarà tenuta presso la Fondazione Gianfranco Ferré. Un’occasione per conoscere e approfondire aspetti non convenzionali legati alla moda, e sopratutto per plasmare una nuova conoscenza di essa, attivando in un contesto spesso dominato dal conformismo un pensiero originale e indipendente.

Courtesy of Press Office Connecting Cultures
Fondazione Gianfranco Ferré – Courtesy of Press Office Connecting Cultures

L’offerta formativa è strutturata in otto weekend, otto moduli tra novembre 2015 e giugno 2016 di due giornate in cui i partecipanti potranno scegliere le materie secondo i propri interessi componendo autonomamente il proprio percorso didattico. La formula di Out of fashion è coerente con i principi della sostenibilità anche per quanto riguarda la parte economica dei corsi. Oggetto di studio saranno i materiali e il loro impatto ambientale, le innovazioni tecnologiche nel comparto tessile, il rapporto tra arte e moda, il ruolo dell’alto artigianato, la tracciabilità della filiera, la responsabilità d’impresa, i diritti dei lavoratori e la comunicazione.

Out of fashion, Fondazione Gianfranco Ferré e studenti, 2015. Courtesy of Connecting Cultures
out of fashion, Fondazione Gianfranco Ferré e studenti, 2015. Courtesy of Connecting Cultures

Non solo lezioni teoriche ma veri e propri workshop con laboratori d’arte, esercitazioni pratiche, esempi di costruzione di business model per l’impresa della moda sostenibile, autoproduzione e Fab-Lab. A tenere i corsi saranno docenti delle maggiori università italiane, studiosi di moda, designer, economisti, esperti di comunicazione, con il sostegno delle aziende che si distinguono per il loro impegno nella moda sostenibile.

out of fashion, WeMake! space e studenti, 2015. Courtesy of Connecting Cultures
out of fashion, WeMake! space e studenti, 2015. Courtesy of Connecting Cultures

Out of Fashion ha un vasto pubblico di riferimento, infatti il target a cui si riferisce non riguarda solo giovani professionisti interessati ad avviare una propria attività o a lanciare un marchio, il corso è rivolto a impiegati dell’industria tessile, a studenti di moda, di arte e design. A tutta la comunità che vede nella moda un potente catalizzatore e vuole diventarne parte attiva. Anche in questa seconda edizione di Out of Fashion vengono messe a disposizione due borse di studio per poter frequentare il progetto formativo. Una è offerta da CNA Federmoda, che continua a sostenere le attività dedicate alla moda sostenibile, ed è rivolta a giovani professionisti; l’altra invece è promossa da Connecting Cultures rivolta invece a giornalisti e blogger.

Claudia Losi, Letter Jacket_Balena Project, Antonio Marras, 2004/2014, giacca in lana e tessuto stampato, tecnica mista, dimensioni variabili. Photo by Andrea Rossetti. Courtesy of the Artist
Claudia Losi, Letter Jacket_Balena Project, Antonio Marras, 2004/2014, giacca in lana e tessuto stampato, tecnica mista, dimensioni variabili. Photo by Andrea Rossetti. Courtesy of the Artist

Ambasciatrice di questa edizione è la fashion design di origini creole Stella Jean, una delle protagoniste indiscusse della moda contemporanea, celebre per la sua ricerca estetica ispirata alla multiculturalità, al recupero delle radici etniche e alla loro ridefinizione in chiave contemporanea, sempre mantenendo il pieno rispetto delle popolazioni, dei territori, delle risorse delle comunità indigene. 

Con Out of Fashion la moda viene trasportata fuori dal suo consueto perimetro, ripensata in termini di salvaguardia ambientale e sostenibilità rilanciando così il valore della tradizione a partire da innovazioni radicali.

Marina Spadafora premiata all’ONU con il Women Together Award

La sfida lanciata dalla moda etica continua lungo la retta via creando non solo consapevolezza sociale, ma anche una nuova value proposition, dove vengono codificati sia i valori della produzione sia quelli del consumo sostenibile. Una moda, che parla di concetti i quali sappiano abbracciare l’intera società, creando valore sia per l’azienda sia per la comunità circostante, una moda quindi che promuove concretamente valori etici, filosofici, economici come quella della famosa stilista bolzanina Marina Spadafora, fondatrice e direttrice creativa del brand Auteurs du Monde, nonché coordinatrice in Italia della campagna internazionale Fashion Revolution Day, premiata lo scorso 23 giugno con l’ambito Women Together Award alla sede dell’ONU a New York.

Courtesy of Press Office Altro Mercato
Courtesy of Press Office Altro Mercato

Giunto alla sua XIesima edizione e destinato alla promozione di valori etici e sociali per l’apertura di nuovi orizzonti al futuro dell’umanità, l’importante riconoscimento internazionale viene dato alle donne che si impegnano nella promozione di valori etici per una moda sostenibile, per uno sviluppo sostenibile, e per il rispetto dell’uomo e del pianeta su cui vive, affiancando le comunità di artigianiin progetti di autosviluppo sociale e ambientale.

Marina Spadafora in particolar modo sostiene i diritti degli artigiani e dei lavoratori tessili, importando prodotti a prezzi equi e riconoscendo i costi reali della lavorazione, garantendo così una giusta retribuzione del lavoro, la formazione specialistica degli artigiani e il supporto finanziario.

Auteurs du Monde è il progetto di moda etica che fa capo ad Altromercato, ed è la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia. Nato nel 2011, il marchio della stilista, coinvolge più di una trentina di comunità di artigiani privi di un accesso diretto al mercato tradizionale o soggetti a sfruttamento commerciale in Asia, America Latina e Africa. Auteurs du Monde paga in anticipo il 50% del valore dell’ordine ed il restante 50% all’arrivo della merce. Il brand della stilista immette sul mercato abiti, accessori e gioielli realizzati con materiali naturali come cotone, seta e alpaca.

Courtesy of Press Office Altro Mercato
Courtesy of Press Office Altro Mercato

“Un nuovo modello economico e di consumo è possibile – ha dichiarato la stilista -. La moda etica segue i parametri del Fair trade, il commercio equo e solidale. Esiste una organizzazione mondiale che ha 10 regole tra cui non utilizzare i bambini innanzitutto, avere la paga giusta per chi lavora e un luogo sano e sicuro. Gli abiti se non sono tinti con tinture prive di metalli pesanti, ovvero “azo free” diventano tossici non solo per chi li tinge ma anche per chi li mette e i nostri sono tutti “azo free”.

L’auspicio della stilista è che le aziende riescano a maturare un livello maggiore di consapevolezza, di equità, di giustizia nel rapporto di manodopera/retribuzione e tutela ambientale. Anche la famosa catena low cost H&M sulla scia della moda etica ha lanciato per la P/E 2015 la Conscious Exclusive Collection, una collezione realizzata con materiali più sostenibili come la canapa, la pelle e il lino biologico.

 

 

 

 

 

LEGO e la sua sfida da record. Tra fantasia e tutela dell’ambiente

Lavoro di gruppo,  sana competizione, sostenibilità dell’ambiente e una torre da record: sono queste le premesse allettanti della sfida lanciata da Lego, noto marchio danese specializzato nei mattoncini colorati che abbiamo tutti maneggiato almeno una volta.

 

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Di cosa si tratta? L’azienda, con il patrocinio di Expo 2015 e il comune di Milano, all’interno della Fabbrica del Vapore, ha deciso di lanciare una sfida: realizzare la torre di Lego più alta del mondo. Il record da battere è quello dell’Ungheria  datato nel 2014 con i suoi 34,76 metri. La gara durerà  cinque giorni, dal 17 al 21 giugno, dalle ore 10 alle 18.

 

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Bambini e adulti sono invitati, dunque, all’ evento totalmente gratuito per  mettersi alla prova con a disposizione più di 580.000 mattoncini per esibire la loro creatività, la forza del gioco di squadra finalizzato ad un risultato comune: Lego ha stretto, infatti, un patto con WWF per cui devolverà una somma di denaro, 7 euro a centimetro di torre realizzata, per la tutela delle Oasi Urbane, un progetto importante per l’associazione ambientalista che sarà presente con il suo banchetto all’interno della Fabbrica del Vapore nei giorni di sabato e domenica.

Un evento divertente quello di Lego che  all’ intento pubblicitario mescola  diversi temi a sfondo sociale.  A partire dall’ idea della sfida che incita alla partecipazione soprattutto i più piccoli che avranno occasione di collaborare con genitori, parenti, nuovi amici e mettere all’ opera la loro fantasia. In più, tramite l’intrattenimento, l’azienda lancia il messaggio importante della tutela ambientale, sensibilizzando alla causa grandi e piccini.

Come conferma l’amministratore delegato di Lego Italia, Paolo Lazzarin: “L’auspicio è che gli adulti di domani  imparino a pensare in modo creativo e a diventare più consapevoli sul prendersi cura del pianeta”.

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