Toruń, in Polonia per scoprire la città dell’astronomo Niccolò Copernico

Riuscite ad immaginare un mondo in cui tutti, ma proprio tutti, sono convinti che la Terra sia il centro dell’Universo e che sia il Sole, insieme a tutti gli altri astri, a girarle intorno? C’è voluto un vero rivoluzionario per aprire gli occhi all’umanità su quale fosse il vero funzionamento dell’Universo: Niccolò Copernico, nato a Toruń in Polonia il 19 febbraio del 1473, ha dedicato tutta la sua lunga vita a osservare, annotare, calcolare le orbite dei pianeti del sistema solare con l’obiettivo di creare e perfezionare un nuovo modello, quello eliocentrico. Il resto, come si suol dire, è storia.

Polonia, alla scoperta della città di Copernico
Polonia, alla scoperta della città di Copernico

 

Per il 550° compleanno dell’astronomo, la Polonia invita a ripercorrerne le orme in due percorsi tematici fuori dagli itinerari turistici tradizionali, attraverso i luoghi che hanno contribuito a plasmare una delle menti più brillanti e influenti mai vissute, nello scenario incantevole nella natura polacca e nelle sue meravigliose città.  

Le città di Copernico

Toruń – Un itinerario basato sulla vita di Niccolò Copernico non può che cominciare da Toruń, città natale dell’astronomo, inserita nel 1997 dall’ Unesco nella lista dei patrimoni dell’umanità. Torun è uno scrigno intatto di arte e architettura gotica che nasconde a chi la visita una sorpresa dietro l’altra. Dalle mura medievali che ne circondano il centro, al vecchio municipio trecentesco, davanti al quale sorge il monumento a Copernico eretto nel 1853, alla maestosa mole della cattedrale dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista. Proprio tra municipio e cattedrale si trova ulica Kopernika, la strada dove, al numero 15/17, ancora sorge la casa in cui Copernico è nato e vissuto. L’affascinante struttura ospita oggi il Museo Casa di Copernico, in cui si conservano gli antichi arredi e manoscritti, oltre un’interessante presentazione audiovisiva sui luoghi frequentati dall’astronomo nella sua vita a Toruń. La città è anche famosa per il suo dolce tipico, i Pierniki, diffusi e amati in tutta la Polonia. Durante una visita a Toruń, una sosta golosa al Museo Vivo dei Pierniki è d’obbligo.

Polonia, alla scoperta della città di Copernico
Polonia, alla scoperta della città di Copernico

Cracovia Nel 1491 Copernico si stabilì a Cracovia, antica capitale della Polonia, per intraprendere gli studi di astronomia presso l’Università Jagellonica. Ancora oggi, il Colegium Maius ospita una stanza di Copernico in cui si trovano tutti i cimeli e gli strumenti utilizzati dall’astronomo durante il suo lavoro, oltre al manoscritto autografo De Rivolutionibus Orbium Caelestium.

Danzica – Non si conosce molto del rapporto di Copernico con Danzica. Di sicuro, lo scienziato aveva diversi parenti in città e in più occasioni si recò a visitarli ma, a quanto pare, Danzica fu anche teatro della più grande e travagliata storia d’amore della sua vita: quella con Anne Schilling, la donna olandese che Copernico riuscì a portare con sé a Frombork, con il pretesto di averla assunta come governante. La casa di Anne e Niccolò a Danzica è una delle più affascinanti della città, tra le poche strutture medievali superstiti nel centro storico. Oggi si chiama Kamienica Gotyk ed è un grazioso hotel. Si trova proprio alle spalle della basilica di Santa Maria, al numero 1 di ulica Mariacka e al piano terra ospita anche un piccolo museo su Copernico.

Polonia, alla scoperta della città di Copernico
Polonia, alla scoperta della città di Copernico

Varsavia – Proprio nel cuore della moderna capitale della Polonia si trova un vero e proprio paradiso per gli amanti delle scienze di tutte le età: il Centrum Nauki Kopernik, il più grande centro scientifico del Paese che non poteva non essere dedicato a Copernico. Il museo è un’esperienza interattiva per tutta la famiglia, con laboratori sperimentali, il parco degli scopritori e, ovviamente, un moderno planetario, composto da sei mostre interattivee quattro laboratori.

Regione di Varmia e Masuria: un itinerario sulle tracce di Copernico

Una terra di grandi laghi, di corsi d’acqua indomabili attraversati oggi dagli amanti del kayak e spiagge ventilate frequentate dai surfisti. È proprio nella regione di Varmia e Masuria, nel nordest della Polonia, che Copernico ha passato gran parte della sua vita da membro del Capitolo di Varmia. Tra Olsztyn, Lidzbark Warmiński e Frombork lo scienziato lavorò alla sua teoria, scrivendo e distribuendo i testi che avrebbero cambiato per sempre il mondo dell’astronomia. Proprio per questo è stato pensato un itinerario tematico, lungo 300 km, attraverso città e villaggi di questa regione legati alla personalità di Copernico.

Polonia, alla scoperta della città di Copernico
Polonia, alla scoperta della città di Copernico

Lidzbark Warmiński – Nella piccola cittadina, immersa in una natura rigogliosa e costellata di laghi e corsi d’acqua, Copernico completò nel 1509 la stesura del suo primo trattato, il Commentariolus. Nel meraviglioso palazzo vescovile, una fortezza squadrata in mattoni rossi all’epoca proprietà dello zio dell’astronomo, Copernico passerà in totale sette anni.  

Olsztyn – Tutti lo conosciamo come scienziato, ma sapevate che Copernico si distinse anche come comandante? A Olsztyn, dove soggiornò tra il 1516 e il 1521 come amministratore delle proprietà capitolari, Copernico riuscì a coordinare con successo la difesa della città durante l’assedio portato dai cavalieri teutonicinel 1521. Proprio nel castello di Olsztyn, inoltre, realizzò le tavole astronomiche necessarie a comprendere il moto dei pianeti, ancora oggi qui conservate. Nel 1973, per il cinquecentesimo anniversario dalla nascita di Copernico, è stato inaugurato un planetario tra i più grandi della Polonia proprio in onore dello scienziato, mentre nel 2008 una torre dell’acqua del XIX secolo è stata riconvertita in osservatorio astronomico. Nel 2003, inoltre, è stata costruita nel centro della città una panchina dedicata a Copernico.

Frombork – L’ultima tappa del nostro viaggio sulle tracce di Copernico è Frombork, dove l’astronomo portò a termine il suo trattato più celebre De Rivolutionibus Orbium Caelestiumnel 1543 e nello stesso anno trovò la morte. Proprio nella cattedrale sono conservate le sue spoglie, ma il ricordo del grande scienziato e più che mai vivo nel resto della città per tutti gli amanti dell’astronomia: imperdibili il Museo di Niccolò Copernico nel centro della città e il Parco Astronomico situato due km a nord, in collina, con diverse postazioni per osservare le stelle e ben due terrazze panoramiche. Anche a Frombork, come a Olsztyn, è stata inaugurata di recente una panchina dedicata a Copernico, proprio accanto alle fontane della piazza del mercato.

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Roma, a Villa Carpegna il nuovo progetto di “Cabin art” firmato dal duo Motorefisico

È stata inaugurata ieri  pomeriggio, in piazza di Villa Carpegna a Roma, la seconda opera site-specific di Cabin art, il progetto pilota di rigenerazione urbana promosso dall’Ufficio di Scopo Politiche Giovanili in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Un progetto creativo e innovativo che, attraverso interventi di arte figurativa e di street art realizzati da giovani artisti, intende ridare vita a 6 cabine dismesse della Polizia Locale, riqualificandole in chiave culturale e trasformandole in elemento artistico che dialoga con la grande ed eterna bellezza di Roma. Tra i suoi obiettivi anche quelli di valorizzare la relazione con il territorio in cui le cabine sono situate nel rispetto del patrimonio culturale, storico e artistico; di esprimere integrazione e rispetto delle differenze; di potenziare le tematiche legate all’ambiente, alla natura e alla sostenibilità.

Roma, inaugurazione dell’opera di Cabin art firmata dal duo creativo Motorefisico
Roma, inaugurazione dell’opera di Cabin art firmata dal duo creativo Motorefisico

All’iniziativa sono intervenuti Lorenzo Marinone, delegato del Sindaco alle Politiche Giovanili, e Sabrina Giuseppetti, Presidente del XIII Municipio. Presenti gli artisti realizzatori dell’opera, il duo Motorefisico composto da Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo.

Per l’intervento pittorico sui quattro lati della cabina situata in Piazza di Villa Carpegna, il duo artistico ha scelto un pattern geometrico, elemento che connota la propria cifra stilistica. Il disegno, realizzato in bianco e nero, si ispira alle composizioni geometriche che a partire dalle trame decorative / astratte del mosaico romano, hanno poi costituito uno dei tratti caratteristici sia della storia antica che moderna del nostro paese e più in particolare della città di Roma, passando per il periodo michelangiolesco e arrivando a Carlo Maderno. Più di recente questo pensiero compositivo è stato ripreso anche da alcuni architetti laziali. Lo schema di decorazione della cabina è quello del camouflage: il pattern che la “veste” con questo nuovo abito, esalta le qualità volumetriche della struttura, esaltandone le linee e trasformando radicalmente l’oggetto in questione.

L’inaugurazione di oggi fa seguito alla presentazione dell’opera Ianus dell’artista ADR (Andrea Piccinno) disvelata lo scorso 16 gennaio in via Petroselli, angolo via Vico Jugario.

Nei prossimi giorni verranno inaugurati anche gli altri 4 interventi artistici realizzati su altrettante garitte dismesse: sulla Cabina 1 in Piazza Vittorio Emanuele II (Municipio I) l’opera Up to You di BiceLuna (Federica Mancini); sulla Cabina 3 in Via Casilina/Via di Tor Pignattara (Municipio V) il lavoro Rifiorire di NIAN (Eugenia Chiasserini); sulla Cabina 4 in Piazzale Labicano (Municipio VII) l’opera Al suono di Roma di Leonardo Crudi; sulla Cabina 5 in Circonvallazione Gianicolense/Via Ottavio Gasparri (Municipio XII) l’intervento The Pinkish Box di Vittorio Pannozzo.

I giovani artisti, autori delle 6 opere totali, sono stati selezionati dall’apposita commissione di Roma Capitale – composta da esperti del Maxxi, della Sovrintendenza Capitolina e di Zètema Progetto Cultura – che ha valutato le migliori 6 proposte tra le 68 che hanno partecipato all’avviso pubblico Cabin Art.

“Pattern geometrico”, l’opera di Cabin art del duo Motorefisico a Villa Carpegna (Roma)
“Pattern geometrico”, l’opera di Cabin art del duo Motorefisico a Villa Carpegna (Roma)

Note biografiche degli artisti

MOTOREFISICO – Titolo dell’opera: Pattern Geometrico

Duo artistico composto da Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo, entrambi architetti e designer romani, che lavorano in vari campi tra cui decorazioni d’interni, installazioni tridimensionali, allestimento e video art. Dal 2015 disegnano pareti e pavimentazioni per case, scuole, uffici, hotel e locali. I loro interventi artistici che uniscono tape art, interior design e street art sono caratterizzati da illusioni ottiche e da un cromatismo minimale.

ADR (Andrea Piccinno) – Titolo dell’opera: Ianus

Nato a Lecce nel 1991, dopo il diploma in decorazione pittorica si è laureato a Roma in Storia dell’Arte. Ha esposto in mostre collettive e personali e partecipato a diversi interventi artistici di riqualificazione urbana con opere di pittura murale, tra cui quelle al Mercato dell’Appagliatore a Ostia (2015) e al Villaggio Globale (2018).

BiceLuna (Federica Mancini) – Titolo dell’opera: Up to You

Nata a Roma nel 1998 si è diplomata al liceo artistico, indirizzo Figurativo, proseguendo poi all’Accademia di Belle Arti. Attualmente si occupa di grafica editoriale, lavorando come decoratrice e illustratrice.

NIAN (Eugenia Chiasserini) – Titolo dell’opera: Rifiorire

Pittrice e artista fiorentina, pone al centro del suo lavoro l’universo femminile. Ha partecipato a mostre collettive e realizzato numerosi interventi di street art a Firenze, Livorno, Viareggio, Pistoia ed altre città toscane e dell’alto Lazio. Tra gli interventi romani a Roma si segnala il live painting “Memoria Residua” nel 2022 per la Giornata nazionale “Giovani e Memoria” presso l’ex Acquario Romano.

Leonardo Crudi – Titolo dell’opera: Al suon di Roma

Nato a Roma nel 1988, ha scoperto molto presto il mondo dei graffiti. Da alcuni anni si occupa della realizzazione di manifesti per il progetto “cinema e poesia”, diffusi nella città di Roma come opere d’arte urbana. Ha realizzato nel 2020, con Elia Novecento, i murales “Anna Magnani” e “Pier Paolo Pasolini” a Casal Bernocchi per il programma di rigenerazione urbana Culturalize Yourself.

Vittorio Pannozzo – Titolo dell’opera: The Pinkish Box

Nato a Fondi (Latina), si è formato presso la facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma e il Politecnico di Torino. Ha collaborato con diversi studi – romani e non – di architettura e design. Ha ottenuto, dal 2017 ad oggi, diversi premi e riconoscimenti internazionali, tra i quali Essential taste of Design – 100 Taglieri d’autore (2017), IdeasxWood (2020 e 2022), Botticino Classico-Coffee Table (2022). I suoi lavori sono stati pubblicati su vari siti e riviste del settore, come Interni Magazine, IQD e Domus Web.

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Maison Celestino, la collezione Couture “Sibilla” incanta Parigi

 

Maison Celestino fa tappa a Parigi con la nuova collezione Couture spring-summer 2023, ispirata alla figura senza tempo di Sibilla Aleramo, e conquista il pubblico nella suggestiva cornice del Pavillon Étoile Presbourg con creazioni ricercate e austere, nel segno dell’eleganza femminile.

Maison Celestino, collezione Couture SS 2023
Maison Celestino, collezione Couture SS 2023

Nei venticinque abiti realizzati sui propri tessuti di alta artigianalità la Maison ha rivisitato i processi della Couture ericondotto il suo percorso stilistico nelle esperienze culturali della metà del Novecento, rendendo omaggio ad una delle donne più autorevoli del panorama letterario, apprezzata per il suo contributo nell’affermazione dei valori di libertà della donna e della sua partecipazione al progresso civile.

Maison Celestino, collezione Couture SS 2023
Maison Celestino, collezione Couture SS 2023

Gonne sinuose, dalla silhouette allungata in un’armonia composita di fisicità e fascino, si accompagnano a preziosi corsetti realizzati sui telai a mano nell’autentica tradizione del brand, camicie e plastron rivisitati in pregiate sete, dando vita ad uno scenario di notevole impatto emotivo.

Maison Celestino, collezione Couture SS 2023
Maison Celestino, collezione Couture SS 2023

Una palette fluttuante tra i toni dal verde al viola, dal giallo all’ocra, con ruoli di supporto per il beige e l’oro e per i colori suadenti del nuovo ed evocativo disegno della libellula, simbolo dell’intera collezione ispirata a “Sibilla”, contribuisce a creare un canone stilistico che riflette lusso e tradizione in una contemporaneità consapevole del suo processo, insieme culturale e poetico.

Maison Celestino, collezione Couture SS 2023
Maison Celestino, collezione Couture SS 2023

In apertura della settimana della moda nella Capitale francese, alla presenza dell’Ambasciatrice e dei Consoli italiani in Francia, oltre ai rappresentanti di associazioni italiane a Parigi, la storica Maison si è presentata sontuosa con il suo stile ricercato e marcatamente riconoscibile.

Maison Celestino, collezione Couture SS 2023
Maison Celestino, collezione Couture SS 2023

Alla serata, introdotta da un caloroso saluto alle autorità e ai presenti da Caterina Celestino, portavoce della Maison, hanno preso parte numerosi giornalisti, blogger, fotografi e stampa specializzata, omaggiati della presenza della top model Jade Lagardére estimatrice da tempo della Maison di cui ha indossato un sinuoso abito lungo con la libellula tessuto in trama.

Maison Celestino, collezione Couture SS 2023
Maison Celestino, collezione Couture SS 2023

Un momento di grande emozione ha condotto le creazioni Celestino sulle passerelle di una Parigi sempre più al centro delle novità nel mondo del fashion e pronta ad accogliere le influenze che attraverso la moda valorizzano la cultura di impresa e nel rispetto per l’uomo e l’ambiente secondo i valori del lusso e della sostenibilità.

Maison Celestino, collezione Couture SS 2023
Maison Celestino, collezione Couture SS 2023

Il look delle modelle è stato curato dall’hair stylist Giuseppe Scaramuzzo, la direzione artistica da Giovanni Scura, l’ufficio stampa da Maria Christina Rigano.

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San Valentino, Etro omaggia la festa degli innamorati con due fragranze genderless

 

Aspettando San Valentino, Etro celebra il senso più profondo dell’amore – incondizionato e inclusivo – con due fragranze gender fluid create con accordi e accenti esclusivi, ricchi di stile e fascino sensoriale.

Etro, fragranze per San Valentino
Etro, fragranze per San Valentino

Via Verri e Etra sublimano un messaggio condiviso di libertà attraverso due fragranze moderne e raffinate che evocano immagini sognanti di prati in fiore e boschi meravigliosi.

Etro, fragranze per San Valentino
Etro, fragranze per San Valentino

VIA VERRI
Eau de Toilette
L’energia pulsante del quadrilatero della moda milanese ispira una fragranza unica che svela la sua eleganza in un crescendo sensuale di petali lussuosi, sfumature luminose e toni speziati. Morbida e sorprendente, l’Eau De Toilette Via Verri evoca il nome della prima boutique Etro Profumi celebrando l’infinita passione e la creatività della Maison.

Etro, fragranze per San Valentino
Etro, fragranze per San Valentino


ETRA

Eau de Toilette
Evocazioni mitologiche e fascino moderno si incontrano in una fragranza vibrante, gioiosa e appassionante, caratterizzata da una composizione magnetica di note boisé orientali. Etra cattura tutti i sensi liberando sentimenti di ottimismo e vitalità attraverso un cuore caldo e morbido avvolto da accenti dolci e speziati.

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“L’Onda anomala”, Torino celebra i suoi registi con una rassegna cinematografica

L’ONDA ANOMALA – filmmakers torinesi d’inizio millennio  è una rassegna a cura di Claudio Paletto, realizzata dall’Associazione StreeenLab aps grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e la piattaforma streeen.org.
Dal mese di febbraio, e per tutto il 2023, al Cinema Massimo di Torino si succederanno proiezioni e incontri con gli autori, dedicati ad un periodo che ha riportato Torino al centro della scena culturale cinematografica, rendendola ancora una volta la capitale del cinema impegnato e d’autore.

«Che dagli anni ’80 Torino abbia rappresentato per il cinema indipendente e d’autore, italiano e non, un laboratorio importantissimo e cruciale di idee e talenti, in parecchi casi, già oggetto di riflessioni e retrospettive è cosa nota. Molto meno indagata risulta, finora, la nuova generazione, non solo anagrafica, di filmmaker che, a cavallo del primo decennio degli anni Duemila, affiancandosi e, spesso, sostituendosi alla precedente, ha saputo guadagnarsi in poco tempo stima e rispetto nazionale e internazionale. Autrici e autori che, grazie anche al sostegno fornito in quegli anni dalla neonata Film Commission Torino Piemonte, hanno riacceso, con qualità e voglia di sperimentare nuove estetiche e tematiche, i riflettori su un fermento collettivo che, a quel punto, pareva destinato ad un definitivo consolidamento anche professionale. Questa ampia rassegna, attraverso i lavori di una ventina di registi, intende aprire un discorso critico su quel breve, intenso, irripetibile periodo creativo.», dichiara Claudio Paletto.

Torino, L’Onda anomala
Torino, L’Onda anomala
L’ONDA ANOMALA – filmmakers torinesi d’inizio millennio  inaugura il 3 febbraio alle 21.00 al Cinema Massimo con la proiezione di 2 cortometraggi ed un lungo, presentati dagli autori.
Ghetto PSA (Italia 2016, 15’, col.) di Rossella Schillaci presentato in anteprima al Festival di Venezia è un documentario breve incentrato sulla figura di Jacob.
Arrivato in Italia dalla Guinea francese quando aveva 11 anni, orfano dei genitori.
Oggi ne ha 27, l’hip hop è il suo mondo, la sua personale valvola di sfogo per esprimere sogni, speranze e frustrazioni, per non sentirsi più parte del “ghetto”. Di giorno, insieme ai ragazzi del suo gruppo “Ghetto PSA”, scrive canzoni e fa musica, mentre di notte lavora come educatore in un centro per richiedenti asilo.
Cuban Experimental Winter (Italia 2007, 18’, col.) di Manuele Cecconello Menzione Speciale al Piemonte Movie 2009. Videodiario sperimentale girato durante la permanenza a Cuba del regista Cecconello, in occasione della sua mostra personale al Festival del Cinema Latinoamericano di l’Havana nel 2007.
Fate la storia senza di me
(Italia 2010, 52’, col.) di Mirko Capozzoli  presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Menzione Speciale al Piemonte Movie gLocal Film Festival nell’edizione del 2011, il documentario racconta di Albertino Bonvicini e delle sue vicende.
Finito prima in un orfanotrofio, il ragazzo verrà in seguito rinchiuso in un istituto psichiatrico. Una volta fuori si farà coinvolgere nei movimenti politici del ’68 e del’77 e nella lotta armata per poi finire nella spirale della tossicodipendenza, arrivando a sperimentare il carcere e, infine, la piaga dell’AIDS. Le riflessioni tratte dal suo diario privato ci permettono di ripercorrere la vita di Albertino e trent’anni di storia italiana.
Gli incontri successivi vedranno protagonisti anche lavori di Niccolò Bruna, Giorgio Cugno, Alberto Coletta, Marilena Moretti, Alessandro Castelletto, Maddalena Merlino, Paolo Campana, Francesco Momberti, Gianluca e Massimiliano De Serio, Monica Affatato, Adil Tanani, Enrica Viola, Andrea Deaglio, Matteo Bellizzi, Manuele, Enrico Bisi, Maurizio Orlandi, Irene Dionisio, autori ed autrici che, con stili, sensibilità e sguardi personalissimi hanno saputo portare il cinema torinese in giro per il mondo.

In contemporanea alle proiezioni, i film saranno disponibili on demand in tutta Italia sulla piattaforma Streeen.org, con l’esclusione di Torino, dove vi aspettiamo in sala.

Ingresso in sala ridotto per i soci AICS

I film della rassegna saranno visibili in streaming all’indirizzo

https://streeen.org/rassegna/londa-anomala/

Photo credits Courtesy of Streeen Press Office

 

Isola di Montecristo, al via le escursioni nell’Arcipelago Toscano

È una delle isole più importanti per la tutela della biodiversità dell’Arcipelago Toscano e del Mar Tirreno, un luogo straordinario e fragile dal punto di vista ambientale, un vero e proprio santuario della natura la cui fruizione, da sempre contingentata, richiede il rispetto del territorio.
Il calendario delle visite dell’Isola di Montecristo per il 2023
propone 23 date. La prima uscita è fissata per il 18 marzo. La prenotazione è nominativa e comporta il pagamento immediato con carta di credito sul sito di prenotazione.

La visita, organizzata dall’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano in accordo e con il supporto operativo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, prevede la partenza da Piombino Marittima e lo scalo a Porto Azzurro (Isola d’Elba); in due casi – 20 maggio e 16 giugno – le partenze sono programmate con partenza ed arrivo a Porto S. Stefano, con scalo all’Isola del Giglio. Ogni data del calendario consente la visita a 75 persone.

Il costo dell’escursione è di euro 130 € a persona.

Isola di Montecristo
Isola di Montecristo

I costi sono comprensivi di trasporto marittimo a/r e del servizio guida. Età minima dei partecipanti 12 anni. In caso di condizioni meteo avverse saranno proposte date di recupero.

Anche per il 2023, al fine di agevolare le prenotazioni dedicate ai residenti nelle isole dell’Arcipelago Toscano si possono prenotare online anche i 100 posti a loro riservati al costo di € 60 a persona. Non ci saranno date fisse riservate, ma si potrà scegliere una data a piacere tra quelle previste dal calendario programmato per tutti. Attenzione però, i residenti potranno esercitare la prelazione prenotando entro il 6 marzo 2023; se entro quella data non saranno stati prenotati tutti i 100 posti a costo agevolato, quelli rimasti liberi saranno resi disponibili a costo pieno per tutti.

Si raccomanda di leggere le informazioni dettagliate sulle modalità di visita, sulla tipologia di escursione, sul calendario completo e sulle regole di comportamento disponibili sul sito di prenotazioni

Per ogni ulteriore richiesta di chiarimento si può contattare Info Park tel. 0565 908231

Isola di Montecristo
Isola di Montecristo

Montecristo è una delle isole più importanti per la tutela della biodiversità dell’Arcipelago Toscano e del Mar Tirreno, un luogo straordinario e fragile dal punto di vista ambientale, un vero e proprio santuario della natura la cui fruizione, da sempre contingentata, richiede il rispetto di specifiche regole di comportamento e modalità organizzative gestite dall’Ente Parco, in stretto accordo con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica.

Riconosciuta Riserva Naturale Statale con D.M. del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal Consiglio d’Europa nel 1988, l’Isola di Montecristo è inserita nel perimetro sia del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, sia della Riserva della Biosfera “Isole di Toscana” nell’ambito del Programma Mab dell’Unesco, nonché nel Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini Pelagos.

Per informazioni sull’Isola si rinvia al sito dell’Ente Parco

Foto R. Ridi per il PNAT, Credits Courtesy of Press Office

 

Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati” d’arte in mostra alla 21Gallery di Treviso

Da mercoledì 1 febbraio la 21Gallery presenta a Villorba di Treviso il lavoro di Cristiano Pintaldi, uno dei più interessanti ed affermati pittori italiani della generazione emersa negli anni ’90, nella mostra “Incontri ravvicinati” a cura dello storico dell’arte Costantino D’Orazio.

Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”
Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”

Fin dai suoi esordi, l’artista affascina il pubblico per la sua straordinaria tecnica, grazie alla quale riesce a riprodurre qualsiasi immagine e colore, utilizzando soltanto tinte di rosso, verde e blu, disposte in milioni di pixel sulla tela. Riproducendo a mano la tecnologia che permette alle immagini di comparire su uno schermo televisivo, Pintaldi realizza dipinti unici ed inimitabili che hanno fatto il giro del mondo e sono stati esposti in musei come il MAXXI – che possiede una sua opera nella collezione permanente – il MACRO o la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Le sue opere sono state acquisite nelle collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli (Torino), del MART, nella collezione VAF – Stiftung (Trento), del CAMeC Centro d’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia e sono state esposte su palcoscenici internazionali da Singapore a Londra, fino ad uno degli eventi collaterali della Biennale di Venezia.

Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”
Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”

Il mondo di Pintaldi nasce e si muove intorno alla televisione e alle immagini che film, serie o notiziari internazionali hanno trasformato in icone. Molto prima dell’esplosione dei social network e del fenomeno delle fake news, l’artista ha iniziato ad esplorare il processo che fa di una notizia o di una storia un pezzo di memoria collettiva, anche se in pochissimi hanno potuto osservarla dal vero. In particolare, il fenomeno degli avvistamenti di UFO affascina da sempre l’artista, fino a diventare un motivo ricorrente nel suo lavoro. Nei suoi quadri compaiono volti noti dei film del passato, ma anche frame tratti dalle serie globali come La Casa di Carta o Squid Game, dove ogni volta lo spettatore si ritrova in dialogo diretto, coinvolto nella scena, che compare soltanto se osserva il dipinto ad una certa distanza. Sorprendente è l’esperienza nella quale la combinazione di pixel rossi, verdi e blu produce un’immagine in bianco e nero.

Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”
Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”

Quello che differenzia il mio lavoro da quello di altri artisti – afferma Pintaldi – è il modus operandi: il colore scelto, il colore finale che percepisce l’osservatore nel dipinto è invisibile a me durante il processo. È il risultato di una combinazione di tre colori stesi sulla tela in momenti diversi, sistemati uno vicino all’altro e mai mescolati; il “pennello” è guidato solo dal mio istinto.

La natura delle nostre percezioni, il sottile, ineffabile, confine tra realtà e sogno, il rapporto tra anima e natura, verità e illusione, intuizione e progetto: sono temi che già interrogavano i filosofi greci e hanno acceso dibattiti per millenni. Per questo, possiamo dire che il lavoro di Pintaldi costituisce una tappa all’interno del percorso filosofico universale, un punto di vista che non teme di prendere posizione nella secolare investigazione che cerca di assegnare all’essere umano un posto nel mondo. (Costantino D’Orazio, dal testo in catalogo).

Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”
Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”

Il fulmine che ha colpito il crocifisso sulla cupola di San Pietro durante un temporale alle 17.56 dell’11 febbraio 2013, il giorno in cui Benedetto XVI annunciò le proprie dimissioni; l’attimo in cui un UFO compare accanto al vulcano Sakurajima, in Costa Rica, mentre erutta; ma anche il momento dell’impatto tra il Boeing 737 della United Airlines e una delle Twin Towers: sono istanti radicati nella nostra anima, che Pintaldi estrae per costringerci a non nasconderli nel cantone più recondito della nostra coscienza, dove non possono fare male a nessuno. Sono quadri che scavano nella storia e non temono di mostrare quelle paure che da molti anni il mondo cerca di rimuovere o minimizzare.

Sono scene che la maggior parte di noi, ma soprattutto l’artista, ha visto soltanto attraverso lo schermo o una proiezione; eppure le avvertiamo concrete e reali, perché a loro sono legate emozioni forti e reazioni individuali, proprio come se le avessimo vissute dal vero. « I miei lavori rappresentano momenti sospesi, fermi nel tempo.», spiega Pintaldi.

Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”
Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”

About 21GALLERY 

21Gallery si trova nel cuore del TAD (Treviso Arts District) a Villorba (TV): è una galleria dedicata all’arte contemporanea con il suo focus nei confronti di artisti emergenti. Si forma dall’incontro di idee di tre grandi imprenditori impegnati in settori diversi, Alessandro Benetton, Massimiliano Mucciaccia e Davide Vanin, ed è parte della struttura di 1.500 mq che coinvolge professionisti selezionati e aziende di eccellenza nei settori delle arti visive, del food & beverage e del design. A consolidare e massimizzare questa qualitá è stato scelto un autorevole board scientifico, composto da Cesare Biasini Selvaggi, curatore e manager culturale; Luca Boriello, direttore ricerca INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana e coordinatore scientifico di Inopinatum Centro Studi sulla Creatività Urbana-Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Alberto Castelvecchi, già fondatore dell’omonima casa editrice specializzata in nuove tendenze, culture giovanili e fenomeni emergenti, oggi docente di public speaking presso l’università Luiss Guido Carli; David Alan Chipperfield, fondatore di Davide Chipperfield Architects di Londra; Ernesto Fürstenberg Fassio, manager, amministratore delegato de La Scogliera S.p.a. e Presidente di Banca IFIS. 21Gallery, valorizzando i più giovani talenti nel campo delle arti visive, punta a sostenere cause benefiche e a creare un impatto positivo sul territorio.

Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”
Cristiano Pintaldi, “Incontri ravvicinati”

About CRISTIANO PINTALDI

Nasce nel 1970 a Roma. Vive e lavora a Roma. Cresciuto in una famiglia di pubblicitari appassionati d’arte, dal 1991 ha cominciato a usare solo i tre colori primari, rosso, verde e blu, su uno sfondo nero, accostandoli nello stesso modo in cui i pixel si dispongono per dare vita all’immagine sullo schermo televisivo. I soggetti scelti – che sono tratti dalla cultura popolare, dai programmi televisivi, dai cartoni animati, dai film cult di fantascienza e dai film di Kubrick – sono così scomposti in pixel, che però sono, di fatto, creati dall’artista con una mascherina di un centimetro quadrato che comprende al suo interno tre segni paralleli verticali dei tre colori. Pintaldi applica numerosi strati di pittura con l’aerografo, lavorando su tre livelli, uno per volta, e scoprendo l’effetto solamente a fine lavoro. Tra le immagini simbolo ci sono: l’alieno, l’UFO, il fulmine, il Papa, la maschera, che, con altre, sono per l’artista in qualche modo delle chiavi d’interpretazione della realtà in cui viviamo. L’abile riduzione dello spettro dei colori operata da Pintaldi instaura un dialogo tra colori e forme, forzandoci a investigare sia i limiti, sia la sintesi, tra realtà e finzione.

Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche a Roma nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna, nel MAXXI Museo d’Arte Contemporanea del XXI secolo, nel MACRO Museo d’Arte Contemporanea e nel Museo d’Arte Moderna di La Spezia.

Pintaldi ha preso parte a numerose mostre collettive e personali. Tra le ultime monografiche si ricordano “Lucid dreams” (2011), curata da Achille Bonito Oliva nell’Ex Cantiere Navale di Venezia, come evento collaterale della LIV Esposizione Internazionale d’Arte  Biennale, “Suspended Animation”, curata da Gianluca Marziani presso il Museo Scientifico e di Ricerca dell’Accademia Russa di Belle Arti di San Pietroburgo e presso la Galleria Partner&Mucciaccia di Singapore (2014), “Dalla materia alla luce”,  a cura di stella Santacatterina presso il MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma (2015).

Photo credits Courtesy of Press Office

Pelle nera e spacchi, ecco la nuova campagna estiva firmata Versace

«La donna Versace è forte, determinata e sempre al comando. Per la  primavera-estate 2023  la preferisco in nero o in colori audaci, con silhouette potenti. I miei capi essenziali di questa stagione sono il vestito con spacchi nero indossato sotto l’immancabile cappotto in pelle nera», spiega Donatella Versace, alla guida della direzione creativa dell’iconica maison della Medusa.

I look della campagna SS 2023
Blazer monopetto in lana nera indossato su abito in chiffon con stampa Orchid Barocco nella tonalità viola dark orchid, pantaloni cargo a gamba larga in viscosa duchesse, cintura in pelle nera con fibbia Medusa Heritage dorata e borsa Greca Goddess in viola dark orchid.

Blazer monopetto in lana nera indossato su bralette in pelle nera e pantaloni abbinati con dettagli in denim e canna di fucile, décolleté Tempest e borsa Greca Goddess.

Versace SS 2023
Versace SS 2023

I temi della collezione
Tagli: Abiti e top con i caratteristici spacchi Versace
Ribelle: Giacche, pantaloni e gonne in pelle con frange e borchie
Composta e impulsiva: Giacche strutturate indossate su abiti e gonne morbide con finiture in macramé Silhouette slanciata: Abiti stampati sovrapposti a pantaloni cargo e denim con tagli al laser, giacche e gonne con finiture metalliche a motivo zebrato
Dea gotica: Abiti da sera con frange in pelle, motivo zebrato tonale e finiture con borchie.
Abbigliamento da sera alternativo: Abiti da sera e da party con finiture personalizzate e metallizzate.
Borse & Accessori
Repeat: riedizione di una borsa hobo Versace d’archivio, disponibile in tre misure diverse, con rifiniture in borchie, frange in pelle applicate a mano e strass
Greca Goddess: linea di borse e accessori definiti dall’hardware Greca, rifiniti in pelle liscia con catena Greca opzionale e tracolla in pelle, disponibile nella nuova colorazione viola dark orchid.

Versace SS 2023
Versace SS 2023

Scarpe
Tempest: nuova linea di décolleté con plateau e stivali al ginocchio, con punta a punta, plateau a onda e tacco a spillo, rifiniti in pelle trattata, raso e agnello.
Chief Creative Officer: Donatella Versace;

Campaign Creative Directors: Kevin Tekinel, Charles Levai;

Photographers & Directors: Mert Alas & Marcus Piggott;

Starring: Emily Ratajkowski, Faaby Fall, Wang Fei, Mika Santos, Iva Varvarchuk, Lulu Wood;

Casting Director: Piergiorgio Del Moro;

Stylist: Jacob K;

Hair Stylist: Jawara;

Makeup Artist: Isamaya Ffrench;

Set Designer: Andrea Cellerino

Photo credits Courtesy of Press Office

Asterix & Obelix, al cinema la nuova avventura nel Regno di Mezzo

Il 2 febbraio 2023 arriverà nelle sale italiane, distribuito da Notorious Pictures, Asterix & Obelix – Il Regno di Mezzo, l’attesissimo quinto film sulla serie francese di culto, diretto da Guillaume Canet. I due celebri galli sono lo stesso Guillaume Canet (Asterix) e Gilles Lellouche (Obelix), insieme a loro il premio Oscar® Marion Cotillard nei panni di Cleopatra, Vincent Cassel in quelli di Cesare e un inedito Zlatan Ibrahimović  nel ruolo del romano Caius Antivirus.

Locandina “Asterix & Obelix- Il Regno di Mezzo”
Locandina “Asterix & Obelix- Il Regno di Mezzo”

In questa nuova storica avventura, i due valorosi guerrieri dovranno aiutare Fu Yi, l’unica figlia dell’imperatore cinese Han Xuandi, fuggita dalle grinfie di un principe malvagio e arrivata in Gallia in cerca del loro aiuto.

La pellicola

È l’anno 50 a.C. L’imperatrice della Cina è appena stata imprigionata in seguito a un colpo di stato ordito da Deng Tsin Qin, un principe traditore. Aiutata da Maidiremaìs, il mercante fenicio, e dalla sua fedele guardia del corpo Gan Cho, l’unica figlia dell’imperatrice, la principessa Fu Yi, fugge in Gallia per chiedere aiuto ai due valorosi guerrieri Asterix e Obelix, dotati di una forza sovrumana grazie alla loro pozione magica. I due inseparabili eroi accettano volentieri di aiutare la principessa a salvare sua madre e a liberare il suo Paese. Inizia così un epico viaggio e un’avventura straordinaria sulla strada per la Cina. Ma anche Cesare e il suo potente esercito, con sete di una nuova conquista, si stanno dirigendo verso il Regno di Mezzo.

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Emma Dante e Francesco Montanari, il teatro d’autore protagonista a Narni

La Stagione 2023 del Teatro Manini di Narni prosegue accogliendo due attesi debutti nazionali: quello firmato da Emma Dante nel testo e regia, dal titolo “Il Canto della Sirena”, in programma nei pomeriggi di sabato 28 e domenica 29 gennaio alle ore 17.00, spettacolo che inaugura lasezione Manini Kids. La pièce di Emma Dante sarà poi seguita nelle serate del 28 e 29 gennaio dalle ore 21.00, dal debutto di “Cristo di Periferia”, che vedrà impegnata la coppia dei direttori artistici Davide Sacco e Francesco Montanari, nei rispettivi ruoli di autore e regista per Sacco che dirige Montanari, interprete protagonista a cui si aggiunge laManini Circus Band con Giuseppe Sacchi (Fisarmonica e Tastiere), Francesca Masucci (Violino) e Raimondo Esposito (Voce e Guitarlele).

Il Canto della Sirena
Il Canto della Sirena

IL CANTO DELLA SIRENA

liberamente tratto da “La Sirenetta” di H.C. Andersen

testo e regia

Emma Dante

con

Elena Borgogni – Davide Celona – Stephanie Taillandier

Luci Cristian Zucaro – Coordinamento e distribuzione Daniela Gusmano – Produzione Atto Unico/Sud Costa Occidentale

“Il canto della sirena” racconta la storia di una sirena che se ne sta ore e ore su uno scoglio a contemplare il mare. L’umido del mare le trapassa le ossa e raffredda il suo corpo che ama invece la terraferma da dove il mare è una distesa bellissima con un odore buono. Ogni sera, Agnese, la più piccola di sei sorelle, con la pelle delicata come petali di rosa e gli occhi chiari come laghi profondi, canta a riva sotto le stelle, finché un giorno, a causa di una terribile tempesta, vede affondare una nave. Agnese si tuffa e salva un principe che sta per affogare. Lo riporta a riva e se ne innamora perdutamente.

Il Canto della Sirena
Il Canto della Sirena

È a questo punto che la sirena fa la sua scelta: rinunciare alla coda di pesce per inseguire il grande amore. È disposta a tutto Agnese e chiede alla strega del mare il sortilegio. Avrà due gambe per correre dal suo principe e in cambio darà alla strega la sua voce. Ma non è tutto, il rischio è più grande: se il principe non ricambierà il suo amore, Agnese diventerà schiuma del mare. La sirena accetta tutto, anche di morire, e in una mutazione dolorosissima la sua coda si divide in due, generando le gambe di una donna senza voce. Il suo principe sarà disposto ad amarla? E la sirena si sentirà a casa sulla terraferma, oppure comincerà ad avere freddo? Si salverà Agnese o cadrà nell’abisso profondo del suo triste destino?

Il Canto della Sirena
Il Canto della Sirena

Lo scopriremo ascoltando la sua storia, drammatica come sono le favole, ma leggera com’è la brezza del mare. 

CRISTO DI PERIFERIA

scritto e diretto da Davide Sacco

con Francesco Montanari

e con Manina Circus Band:

Giuseppe Sacchi / Fisarmonica e Tastiere – Francesca Masucci / Violino –

Raimondo Esposito / Voce e Guitarlele

Musiche Scritte, Arrangiate e Dirette da Raimondo Esposito

Scene / Luigi Sacco – Luci / Andrea Pistoia – Costumi e Make up / Valeria Pacini – Organizzazione / Luigi Cosimelli

Davide Sacco e Francesco Montanari
Davide Sacco e Francesco Montanari

“Cristo di Periferia” narra la storia di un giornalista “di un giornale che non esce in edicola” che viene inviato dal suo direttore in un circo di periferia per scrivere un articolo su un “povero Cristo” che, nella sua roulotte, trasforma l’acqua in vino e moltiplica i pani e i pesci.  Scettico, il giornalista arriva in questo circo bastardo, dove incontra personaggi fragili e surreali: Maddalè, che camminava sul filo prima di rimanere zoppa, e che adesso legge le carte e “colleziona sogni claudicanti”, il nano Giuda, che ha un tatuaggio per ogni dolore che la vita gli ha causato, il direttore, crudele e spietato, fino a conoscere quest’uomo dei miracoli, il “povero Cristo”.

Francesco Montanari
Francesco Montanari

Da quel momento in poi la storia scorrerà̀ incessante e inesorabile, come una storia vera, di quelle che ognuno vorrebbe aver vissuto, come i numeri del circo, che nascondono le paure e le sofferenze dietro alle luci e alle risate. Francesco Montanari narra con delicatezza e suggestione questa fiaba contemporanea, un racconto di umanità̀ e debolezza, che si interroga sul valore dei miracoli oggi, sulla bellezza del mondo a volte così difficile da intuire, e sull’importanza dei sogni. Un racconto di fede, quella stessa fede che spinge il funambolo a continuare a camminare sulla corda, sospeso nel vuoto: la fede che supera la paura.

Photo credits Courtesy of Press Office

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