Viaggi — 16 agosto 2020 at 07:45

Terme Luigiane, in Calabria relax e benessere sulla Riviera dei Cedri tra fanghi e acque sulfuree

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Percorsi benessere sulla Riviera dei Cedri, in Calabria, nell’ampia vallata del fiume Bagni: l’odore di zolfo e l’acqua sulfurea, il verde incontaminato e tutta la bellezza delle Terme Luigiane, tra il territorio di Acquappesa e Guardia Piemontese sul Tirreno cosentino, per rigenerarsi dopo il lockdown. Boschi di faggi e castagni che si affacciano sulle acque cristalline del Mediterraneo, a circa un chilometro dal mare, per respirare, di nuovo, sulle spiagge dorate che sanno di salsedine e ricordi d’antan cantati da Brunori Sas nel celebre brano “Guardia ‘82”.

Il “miracolo sulfureo” delle Terme Luigiane si compie con l’effetto benefico delle acque minerali salsobromojodiche, oggi come nell’antichità storiografica documentata da Plinio il Vecchio e da una lettera del 1446, firmata di San Francesco da Paola, che ne testimonia l’uso terapeutico. Un momento sacro, terapeutico, per purificare il corpo e lo spirito in seguito a mesi di isolamento forzato per prendersi cura di sé, puntando sulla prevenzione delle patologie che riguardano l’apparato respiratorio (naso, gola, polmoni). Le acque, le più ricche di zolfo in Europa, infatti, esplicano numerosi azioni sulle vie aeree superiori: inalazioni, docce nasali, aerosol (quello ionico è ottimo per le forme allergiche), nebulizzazione, humage.

Terme Luigiane_Calabria_Courtesy of Press Office

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Lo zolfo esercita azione mucolitica, con conseguente fluidificazioni delle secrezioni bronchiali e un’espettorazione facilitata. Inoltre, grazie alla vasodilatazione provocata dal minerale, le mucose respiratorie ricevono impulsi eutrofici e rivitalizzanti. Ideali specie dopo questo periodo in cui si è trascorso molto tempo in ambienti chiusi o si è avuto più difficoltà. Importante è anche l’azione di stimolo nella produzione delle IgA secretorie (immonoglobuline A) che determina una maggiore resistenza contro agenti infettivi.

Terme Luigiane_Calabria_Courtesy of Press Office

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Tra le varie terapie a disposizione c’è la ventilazione polmonare, indicata nelle broncopatie croniche. Consiste in insufflazioni di acqua sulfurea, micro nebulizzata mediante un respiratore meccanico che ne favorisce l’afflusso durante la fase di inspirazione e riduce a meno di quattro secondi la fase di espirazione. Con questa tecnica l’acqua sulfurea giunge fin nelle più piccole vie bronchiali, difficilmente raggiungibili. Per contrastare e curare riniti, sinusiti, adenotonsilliti e faringiti c’è la possibilità di effettuare aerosol: il gas solfureo viene inalato utilizzando una mascherina (aerosol orale) o una forcella (aerosol nasale), così le particelle sono in grado di raggiungere anche le basse vie respiratorie. I trattamenti termali fanno bene ai grandi e bambini, lo riconosce anche il Ministero della Salute, tanto che alcune cure sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Per ogni assistito può essere erogato un ciclo all’anno, da effettuarsi in un unico periodo (12 giorni). Basta farne richiesta e farsi rilasciare dal proprio medico curante l’impegnativa. In un paesaggio senza tempo, ci si può poi immergere nelle piscine esterne nel Parco Termale Acquaviva, cullati dai suoni della natura circostante.

Terme Luigiane_Calabria_Courtesy of Press Office

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About Parco Termale “ACQUAVIVA”

Alle Terme Luigiane viene data un’interpretazione moderna e olistica allo “star bene” e l’acqua termale è protagonista di trattamenti benessere & beauty. Rigenerare corpo e mente, tornare in forma, combattere la cellulite, recuperare energie, prendersi il tempo per se stessi e per stare bene. Tutto questo è possibile nell’adiacente Parco Termale Acquaviva, un luogo ameno circondato da alberi e piante, dove respirare aromi di essenze balsamiche e folate di zolfo salutare. Non mancano sdraio, lettini e ombrelloni.

Terme Luigiane_Calabria_Courtesy of Press Office

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Ci si rilassa in tre piscine ad acqua termale fluente e non trattata, dove si può praticare l’idromassaggio terapeutico con getti d’acqua a pressione o dedicarsi al nuoto controcorrente. Particolari i distributori di fango per un’applicazione “fai da te” (4 euro il costo), una vera e propria maschera total-body dalle insuperabili qualità terapeutiche e cosmetologiche: ci si cosparge di fango, si lascia asciugare al sole e poi si rimuove con una doccia di acqua dolce. La pelle viene purificata e si disintossica dalle tossine, così appare subito più levigata e morbida e vellutata al tatto. Disponibili pure le turbo docce che garantiscono effetti tonificanti e migliorano la circolazione. Infine, l’humage nature consente di sfruttare l’azione del gas sulfureo liberato dall’acqua termale: un modo per avere un’azione curativa e preventiva sulle vie respiratorie.

Terme Luigiane_Calabria_Courtesy of Press Office

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Cosa vedere nei dintorni:

Negli immediati dintorni si può visitare Guardia Piemontese, borgo che ospita una delle minoranze etniche presenti in Calabria, conserva ancora oggi i resti delle origini valdesi e l’uso della lingua occitana, ancora parlata e insegnata ai bambini. Ancora mantiene le antiche tradizioni, a iniziare dai nomi delle strade che hanno la doppia denominazione in italiano e in dialetto occitano. Il Paese si caratterizza per i panorami aperti verso il mare. Merita una visita il centro di cultura “Giovan Luigi Pascale” di proprietà della Tavola Valdese, all’interno di un palazzo storico, per ripercorrere le vicende dei valdesi della Calabria e per ammirare gli abiti antichi indossati dalle signore, fatte con metri e metri di tessuti preziosi. Proprio accanto si trova la “porta del sangue”, così chiamata perché secondo la tradizione, tanti furono i valdesi massacrati nel 1561, che attraverso di essa il sangue vi scorreva a Rivoli. Davanti una piccola piazzetta che sembra un terrazzo, un salotto sospeso e dove d’estate si gode della brezza del mare di fronte, e delle magiche notti stellate. Dall’entroterra alla costa il passo è breve e si arriva al mare.

Terme Luigiane_Calabria_Courtesy of Press Office

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La costa su cui si affacciano le terme è la nota Riviera dei Cedri caratterizzata da vasti arenili che degradano dolcemente e conosciuta anche come Alto Tirreno calabrese. A sud, si sviluppa la lunga spiaggia di Guardia Piemontese. Esiste un luogo che, più di altri, rimane impresso nella mente dei vacanzieri, vuoi per la sua bellezza, vuoi per la sua forte carica evocativa: si tratta dello scoglio della Regina, il faraglione più famoso della riviera dei Cedri. Qui il mare lascia emergere dall’acqua un prezioso dono della natura che spicca in alto, quasi ad accarezzare il cielo, con i suoi 1800 metri pronto a separare le spiagge dell’Intavolata e Acquappesa, a Nord, da quelle di Guardia Piemontese Marina a Sud. Stando a quanto narra un’antica leggenda, queste acque sembrano avere magici poteri in quanto capaci di rendere fertili le donne: si racconta infatti che la regina Isabella di Francia, non potendo avere figli, intraprese in compagnia dello sposo un viaggio finalizzato a capire il motivo della sua sterilità. La coppia, a bordo di una barca a vela, navigò le acque del mare Tirreno per approdare in Oriente ma, a causa di una tempesta, si trovò costretta sbarcare sulla spiaggia di Acquappesa: una volta scesi a terra, i due trovarono rifugio in una piccola grotta rocciosa scavata in un grosso scoglio, immerso per metà nell’acqua e per l’altra metà poggiato sulla terraferma.

Durante la sosta la regina notò un piccolo fiume le cui acque dalla gradevole temperatura la invitarono a tuffarsi per un bagno, cosa che fece anche nei giorni a seguire notando, nel mentre, che stava avvenendo un cambiamento del suo corpo: era incinta. Ecco che, da quell’episodio, lo scoglio, già noto in epoca romana come Petra Majura, venne chiamato scoglio della Regina e si diffuse nei dintorni la notizia del suo potere rigenerante. Suggestioni a parte, questo bellissimo regalo della natura è divenuto una vera e propria attrazione, qui si viene per immortalare la scenografia ma anche per rilassarsi attratti dalle spiagge lambite da acque limpide e cristalline che, ogni anno, richiamano nel periodo estivo l’attenzione di circa 60.000 persone.

A nord si trova Diamante che brulica di botteghe artigianali (dove trovare in vendita il famoso peperoncino) ed è nota anche per i suoi “muri che parlano”, decine e decine di murales arricchiscono le pareti delle abitazioni. Un museo d’arte, senza soffitti, né pareti. Di fronte l’isola di Cirella. E ancora il borgo di Scalea, adagiato su una “gradinata” tra la collina e la valle del fiume Lao.

More info:

Terme Luigiane: www.termeluigiane.it    Tel. 0982 94054

 

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