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“Unconventional Touch. Reset”, ad Altaroma gioielli e accessori nella mostra di OTP sotto la cupola di Raffaello

L’arte e le opere architettoniche di Raffaello da Urbino, come la storica cupola dell’Università e Nobil Collegio degli Orafi Argentieri Sant’Eligio”, incontrano l’alto artigianato con la nuova mostraUnconventional Touch. Reset Gioielli e Accessori”, progetto targato dall’associazione no profit Officine di Talenti Preziosi (OTP) in calendario, dal 7 al 10 luglio, nella Sezione In Town della kermesse capitolina Altaroma. L’opening contingentato, previsto per giovedì 8 luglio dalle ore 17.00 alle 20.00, svelerà nel percorso espositivo con gli abiti di Alessandra Giannetti, ospitato da una location di prestigio nel cuore della Capitale, le creazioni di 43 giovani designer e professionisti del settore che hanno deciso di fare squadra  puntando sul bello e ben fatto. Per valorizzare le meraviglie del luogo nonché le sinergie con le realtà artigiane locali. Sulla piattaforma Digital Runway di Altaroma, inoltre, sarà trasmesso un video emozionale, realizzato dalla giovane regista Caterina Biasiucci insieme al fotografo Valerio Polici, che consentirà di ammirare i piccoli-grandi capolavori dell’expo in presenza dove le modelle indosseranno i costumi  firmati Monica Campri Beach Couture.

Pendant tif porta rossetti, collier realizzati con le cortecce, braccialetti porte bonheur con ciondoli al peperoncino. Collane green, con piume o piccoli aeroplani che spiccano il volo verso la libertà. Foglie, eco-pelle,  pezzi di ferro arrugginiti riusati, il sughero e texture naturali nel segno del riciclo creativo, omaggiando la femminilità. Tocchi classici e barocchismi, fra antico e moderno, fino alle lavorazioni 3d. Per l’edizione estiva della manifestazione dedicata alla moda in città, OTP, con un gruppo di esperti del settore, ha istituito un corso progettuale in cui i diversi team, uniti dall’estro dei partecipanti, hanno creato innovativi gioielli ed accessori che interpretano la voglia di ricominciare. Un vero e proprio “Reset”, come il titolo dell’esposizione, per guardare al futuro dimenticando i tragici momenti di isolamento che hanno colpito il comparto dell’oreficeria e del manufatto. L’idea progettuale si ispira ad una parola chiave, forse quella che meglio riassume lo stato di trasformazione e la ripartenza verso il cambiamento.

«Riportare allo stato iniziale, azzerare per poi ricominciare. Viviamo un momento storico che ha visto forzare le restrizioni causate dalla pandemia e ridimensionare, attraverso le restrizioni, i nostri sogni. Soprattutto quelli dei talenti emergenti – spiega la presidente dell’associazione Marina Valli affiancata dalla vice Gioia CapoleiNon solo in ambito personale, ma anche nel mercato dei consumi e nelle cerimonie d’acquisto. Abilità e processi hanno subito una radicale rivalutazione, perdendo a volte il loro significato, mentre valori intimi, profondi e privati si sono trasformati in elementi imprescindibili di un nuovo lessico sociale. Non tutto si è corrotto o è andato perso, ma l’approccio generato dalle trasformazioni dovute al Covid-19 ha ridisegnato desideri e modi, mettendo l’accento sui mutamenti». Si ripensa dunque agli oggetti, attribuendo loro significati e significanti più idonei, capaci di trasferire messaggi al di là della materia.

L’obiettivo di OTP è quello di servirsi di linguaggi inediti e sperimentali, comunicando con maggiore empatia e utilizzando strumenti non convenzionali per aprirsi ad un domani migliore. Lasciarsi andare al “Reset” vuol dire affrontare un’esperienza caratterizzata da un “Unconventional Touch”, un tocco originale che ha contagiato le superfici e i contenuti : i 5 trend presi in esame dai 43 designer, orafi e argentieri che hanno aderito all’iniziativa sono: il Gioco dell’evasione, alla ricerca degli spazi di fuga e divertimento, l’Imperfetto corretto con la rivalutazione del naturalmente diverso e del recupero, il Vero me, caratterizzato dalla rivalutazione dell’autostima riscoprendo una bellezza inedita. Così come l’Empatia social, che si serve della condivisione online dei cambiamenti, e l’Estetica scenografica in uno storytelling fatto d racconti che superano il tradizionale immaginario. Una riflessione complessa e articolata, da cui emergono possibili proposte e soluzioni che narrano il tempo presente, la sensibilità maturata che si tramuta in oggetti, segni e sensazioni grazie alle forme, i materiali sostenibili, le tecniche antiche che si mescolano alla visione contemporanea del savoir faire, i modi e gli ideali che tentano di rappresentare la rinascita azzerando il passato.

Preziosa la collaborazione della fashion manager di  brand nazionali ed internazionali Agnese Sanchez, la quale ha creato per l’evento un singolare sodalizio in cui la moda sposa gioielli e accessori. Conferenze, presentazioni di libri e talk accompagneranno le 4 giornate, fino al 10 luglio. Quest’anno OTP ha indetto un concorso interno, selezionando un Istituto per il design del gioiello: lo IED. Saranno esposti lavori degli allievi del terzo anno, che hanno concluso la loro formazione accademica. OTP vuole promuovere le nuove generazioni che saranno il futuro del comparto, proprio in virtù dell’obiettivo cardine dell’associazione che è quello di di costruire un ponte tra universo scolastico e mondo del lavoro, anche tramite l’organizzazione di corsi  o webinar in streaming.

ABOUT OFFICINE DI TALENTI PREZIOSI (OTP):

Lo scopo dell’associazione no profit Officine di Talenti Preziosi, sin dalla sua nascita nel 2013, è quello di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro, coinvolgendo artigiani e professionisti, nonché appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni attraverso corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi. Un punto di incontro e dialogo tra le tante realtà del settore e i buyer con la mission di valorizzare l’interesse verso la cultura e la qualità del manufatto prezioso nonché dell’accessorio moda, evocando la storica tradizione artistica e artigiana dell’oreficeria romana: il gioiello, l’ornamento e l’accessorio sono veri e propri oggetti d’arte sperimentale. Negli scorsi anni OTP ha presentato al pubblico tematiche all’avanguardia, proponendo originali bijoux, ma non solo. Dalla ricerca sui sensi fino alla sostenibilità: il primo evento è stato dedicato al gusto, “Food Bijou – 2015”, a cui ha fatto seguito il tema dell’olfatto con “Bijou & Parfum – 2016” e infine, includendo il “sesto senso”, è stato realizzato “Sensi e Bijou- 2017” presentato ad Altaroma 2017 nella sezione In Town. Poi, “Bijou & Gioielli…Km 0… Kilometroitaly” ad Altaroma 2018, sezione In Town, “Bijou Green, verso un Mondo migliore”, durante Altaroma 2019 sezione In Town e “Sostenibilità & Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti” nella scorsa edizione invernale. Oggi, la sede operativa di OTP è un hub creativo in via Margutta, la celebre strada capitolina popolata da artisti, pittori e atelier.

DESIGNER, ORAFI E GIOIELLIERI, PARTECIPANTI AL PROGETTO:

Riccardo Alfonsi, Balistreri Gioielli D’Arte, Franchi Argentieri, Corrado Sacchi Gioielli, Cristiana Perali, Le Vitali Gioielli, Gioielli Dop, Aldo Vitali  

DESIGNER ORAFI  SOCI DELL’ASSCIAZIONE OTP :

Valentina Allotti, Kristina C, Gioia Capolei, Christel Deliège, Marina Ettorri, Daniela Ferrero, Elisa Marcantonio, Chiara Mingiardi, Laura Mustacciuoli, Nadè by Nadia Coretti, Liliana Palaia,  Anna Pinzari,  Maria Paola Ranfi, Carlo Maria Sambati, Michele Soave, Lorella Verrillo. PatSa di Patrizia Santamaria, Francesco Lops jewellery ,Vu Elle jewels, Maria Laura Venturelli, Alessandra Malandrino, Chiara Fenicia, Erica Vacchiano, Ana Paula Valandares, Silvia Orani, Barbara Amici, Maria Viola Mazza, Giorgia Pettineo, Domitilla Camponeschi, Daria Leuzinger, Stkreo di Stefania Tortella, Lucia Pietrolonardo, Monica Medot, Cristina Innocenti e Virginia Checcacci, Emera Gioielli, Marina Valli.

ABOUT NOBIL COLLEGIO DEGLI ORAFI E ARGENTIERI SANT’ELIGIO

La Corporazione degli Orefici venne fondata tra la fine XIV e l’inizio del XV secolo, unita inizialmente con altre due Corporazioni, quella dei Fabbri-Coltellinari e i Sellari con sede nella Chiesa di San Salvatore alle Coppelle, unite nel culto del medesimo santo protettore, Sant’Eligio Vescovo di Noyon vissuto nel VI e VII secolo maestro della Zecca dei Re Clotario e Dagoberto. Data fondamentale per la nascita, in qualità di Corporazione autonoma, denominata“Università e Nobil Collegio degli Orefici Argentieri dell’Alma città di Roma” è il 13 giugno del 1508 con l’acquisto di un terreno nei pressi della Strada Giulia per edificare la propria chiesa e redigere il proprio Statuto della costituenda Università.  L’anno seguente il 12 giugno 1509 Papa Giulio II con una sua “bolla papale” autorizzava “I diletti figlioli dell’Università degli Orefici in Roma di costruire et edificare e far fabbricare una chiesa, ovvero una cappella, sotto detta invocazione di Sant’Eligio, in strada Giulia et in loco per tale effetto si trovasse più comodo”. Il progetto fu affidato all’artista, ed amico fraterno di molti dei 42 Orafi che formarono il gruppo dei primi iscritti all’Università, Raffaello da Urbino, che dopo molti anni di controversie per la paternità dell’opera architettonica, fu definitivamente ascritto ad autore dell’opera dal 1884  da parte dello storico Geymüller che ritenne esaustiva, per l’attribuzione dell’opera a Raffaello, e dopo di lui tutti i maggiori storici dell’architettura, la citazione che appare su di un disegno, oggi agli Uffizi, di Sallustio Peruzzi, figlio di Baldassare autore del progetto della cupola, che rappresenta la chiesa di Sant’Eligio e riporta la scritta “Sant’Alo’ degli Orefici a strada Giulia opera di Raffaello da Urbino”. Raffaello propone per la sua costruzione un elemento innovativo, di derivazione bramantesca, un edificio a pianta centrale, come anche proposto nel fondale del suo dipinto lo “Sposalizio della Vergine” della Pinacoteca di Brera.  La chiesa è anche decorata da preziosi affreschi opera dei pittori di grande evidenza del periodo cinquecentesco e dell’inizio del ‘600. Al cento dell’abside è visibile la “Madonna con Gesù tra i Santi Eligio, Stefano, Giovanni e Lorenzo” opera del 1575 di Matteo da Lecce, probabile autore a cui si debbono anche alcune decorazioni a “grottesche” di chiara influenza raffaellesca ai lati dell’altare maggiore. Altri autori, presenti sempre nella decorazione dell’altare maggiore, sono Taddeo Zuccari, con le figure di “due Profeti” e “Dio Padre che sorregge il Cristo in Croce”, e gli “Apostoli Disputanti” e la “Pentecoste”. L’affresco dell’altare di sinistra raffigura l’”Adorazione dei Pastori” ed è opera di Giovanni de Vecchi (1536-1614) quello dell’altare di destra che rappresenta l’”Adorazione dei Magi” è opera di Francesco Romanelli (1610-1662) dipinto sopra un affresco precedente, dello stesso soggetto, opera di Federico Zuccari andato perduto nel crollo del 1600 di quella parte della chiesa assieme alla facciata, ricostruita, sempre all’inizio del ‘600, dall’architetto Flaminio Ponzio.  Nei  secoli successivi in Nobil Collegio, che vedrà tra i suoi iscritti i maggiori artisti  operativi nel campo dell’Oreficeria-Argenteria in Roma, quali, solo per citare i più celebri, da Benvenuto Cellini a Luigi e Giuseppe Valadier a Fortunato Pio Castellani, assolve, conservandone traccia nel suo prezioso e unico, per quantità e completezza di documenti, Archivio Storico, a tutti gli oneri ed gli incarichi operativi delle disposizioni Statutarie del Centro Artistico e Culturale degli Orafi Romani, nella sua correlazione con tutte le altre Arti del Disegno. Nel 1870, con la proclamazione dell’Unità d’Italia, le ultime Corporazioni ancora operanti, come quella degli Orafi, furono chiuse e il Nobil collegio fu sostituito negli anni successivi dal “Consorzio degli Orefici ed Argentieri Capi d’Arte in Roma” con scopi meramente di sussidio in caso di malattia dei suoi iscritti.  Nel 1971, il Consorzio, con Decreto del Presidente della Repubblica, modifica il suo Statuto e torna, con la denominazione Storica “Università e Nobil Collegio degli Orafi Gioiellieri Argentieri dell’Alma città di Roma” a ricoprire, riunendo tra i suoi iscritti i nomi ed i rappresentanti  delle famiglie più illustri  del mondo orafo romano, il ruolo di promozione e tutela rivolta principalmente ai giovani ed al mantenimento delle nobili tradizioni dell’Arte dei Maestri Orafi Romani. Tornano in possesso del Nobil Collegio la propria Sede Storica la raffaellesca Chiesa di Sant’Eligio, le storiche proprietà immobiliari e il suo prezioso Archivio Storico intatto e completo della testimonianza di una delle eccellenze artistiche dello Stato Pontificio il mondo degli Orafi Argentieri e della loro ineguagliabile arte che per secoli ha rappresentato e continua a rappresentare un vanto della Cultura Artistica della Capitale. Nell’ottica dei suoi scopi Istituzionali, il  Nobil Collegio organizza: eventi con conferenze e simposi  tenuti da stimati storici, di rilevanza nazionale ed Internazionale, su temi di carattere storico ed artistico. Poi, concorsi e borse di studio per promuovere il settore giovanile tra gli Orafi, studenti di Istituti d’Arte, designer, lavoratori ed apprendisti di aziende e laboratori orafi, corsi di formazione, perfezionamento e aggiornamento delle Tecniche Artistiche.  Creazione e gestione di relazioni accademiche e professionali con i più importanti protagonisti delle Istituzioni per la diffusione dell’Arte e della Cultura Orafa in tutto il mondo.

ASSEGNAZIONE DEI PREMI:

Premio Università degli Orefici, istituito nel 1989, che nel corso degli anni è stato conferito ad eminenti personalità della cultura storico-artistica nazionali ed internazionali, tra cui, solo per citarne alcuni: Prof Gianluigi Colalucci, Prof Federico Zeri, Prof Paolo Marconi, Prof.ssa Jennifer Montagu, Sig.a Anna Bulgari Calissoni, Prof. Claudio Strinati. Premio Armando De Simoni e Gilberto Lefevre, indirizzato ai giovani orafi nelle varie elaborazioni tecniche, studenti e giovani provenienti da Laboratori orafi, Scuole professionali e da Istituti del settore. Premio Edelmiro Vespasiani, per tesi di Laurea su argomenti Storici ed Artistici relativi alla Cultura Orafa. Premio “GioielloinArte”  che valuta elaborazioni artistiche su di un tema prestabilito. Ultimo di questo Concorso, che avrà luogo alla fine del travagliato periodo dovuto alla Pandemia, ha come tema la figura artistica e la lezione di Raffaello come fonte di ispirazione.

ABOUT MONICA CAMPRI BEACH COUTURE:

Il costume da bagno abbraccia il fascino della couture. Fondato nel 2017, quello della stilista Monica Campri è stato il primo brand a definire e promuovere esplicitamente il concetto di “beach couture” con l’intento di colmare uno spazio ancora inesplorato nel mondo del beachwear e di dare nuova importanza alle creazioni da indossare. Con la sua cifra stilistica riconoscibile, e una prospettiva di mercato unica, ogni capo vanta uno standard senza precedenti di sartorialità e attenzione ai dettagli, che trascende le tendenze, le stagioni e le occasioni. Orgogliosamente made in Italy sotto ogni aspetto, il marchio si impegna a rappresentare al meglio il fashion italiano, riconosciuto all’estero come sinonimo di qualità, raffinatezza e perfezione nei particolari.

MAIN PARTNER DELL’EVENTO:

Università e Nobil Collegio degli Orafi Argentieri Sant’Eligio, Assicurazione: Alexander International Broker srl  Fashion manager Agnese Sanchez, Monica Campri Beach Couture, Alessandra Giannetti, Modelle Style di portamento dell’Accademia Koefia, Make up-Hair styling dell’Accademia di Trucco professionale, Roma. Degustazione Cantine Casale del Giglio. Cortometraggio, riprese foto e video a cura di Caterina Biasiucci e Valerio Polici.

Pizzi e ricami, ecco le mascherine Couture griffate Antonio Martino

Nella foto il designer Antonio Martino_credits Courtesy of Press Office
Nella foto il designer Antonio Martino_credits Courtesy of Press Office

 

Design italiano e manifattura sartoriale: cucite con mani sapienti come fossero un vestito d’alta moda, le mascherine Couture create dallo stilista Antonio Martino uniscono il glamour alla praticità. Realizzate con tessuti naturali e pregiati, nascondono al loro interno una piccola tasca con un filtro in TNT. Il packaging è interamente handmade ed è comodo da tenere in borsa per riporre la mascherina una volta tolta. Sono facili da lavare, ma più semplici da indossare. Un’idea regalo perfetta per il Natale con cui stupire, ad esempio, la persona amata ma anche la mamma, la nonna e la zia che adorano essere sempre impeccabili. Dall’ufficio alle passeggiate consentite dalle vigenti disposizioni anti-Covid, la mascherina modaiola impazza pure tra le celebrities che fanno a gara per averne una originale ed esclusiva, impreziosita da pizzi, fantasie flower power o animalier e ricami. L’obiettivo? Mascherarsi in pubblico con stile e in maniera cool per la gioia di  fan, ammiratori e follower sui social network. Uno su tutti Instagram.

Nella mia linea di mascherine Couture, disponibili in limited edition, ho cercato di immedesimarmi nelle esigenze delle donne. Il maestro Valentino Garavani sosteneva di conoscere i loro desideri e di sapere che ognuna  avrebbe voluto sentirsi  semplicemente bellissima attraverso gli abiti. La capsule collection, che ho ideato e disegnato, fonde l’estro e il comfort made in Italy per essere trendy in ogni occasione. Così la mascherina diventa un vero e proprio accessorio, come un gioiello prezioso da abbinare all’outfit scelto per le feste natalizie che, a causa dell’emergenza sanitaria, trascorreremo a casa esclusivamente con i nostri affetti più cari“, spiega il couturier più volte protagonista della kermesse capitolina Altaroma, dove ha presentato la collezione di alta moda “Rinascimento giapponese. La leggenda di Tanabata” ispirata ai miti orientali e alle suggestioni del Sol Levante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ad Altaroma in mostra bijoux e accessori per esorcizzare il Covid-19

Un’ “Onda Creativa”, partita durante il lockdown con incontri virali in rete, contagia anche Altaroma. L’associazione no profit “Officine di Talenti Preziosi”(OTP), fondata nel 2013 nella Capitale dalla docente di design del gioiello e presidente Marina Valli, affiancata dal 2016 dalla vicepresidente, jewelry designer e docente Ied Gioia Capolei, ritorna alla kermesse capitolina con il progetto espositivo “Oasi, nuovi approdi per l’arte dell’ornamento”. In questa particolare edizione, OTP e la Galleria INCINQUE OPEN ART MONTI, che condividono la medesima mission, hanno deciso insieme di creare nuove sinergie e di rafforzare la presenza sul territorio unendosi in un evento esclusivo durante la Fashion Week per la valorizzazione delle proposte artistiche. E raccontare i nuovi linguaggi nell’arte dell’ornamento del panorama romano.

OTP ha sfruttato l’isolamento forzato per creare nuove collaborazioni tra i suoi associati e le realtà vicine, basate su un lavoro di gruppo tramite webinar con analisi e spunti della storica Anna Fiorelli, potenziando la creatività degli associati e dei partner attraverso la realizzazione di pezzi finalizzati all’evento esclusivo in calendario. Si entra in una nuova era, è necessaria una nuova visione di un mondo futuro, diverso e che abbracci culture differenti. “La parola chiave è Trasformazione– spiegano Valli e Capolei- Osserviamo e viviamo una nuova realtà, una nuova vita, sperimentiamo nuove dinamiche, con regole molto restrittive che stanno  cambiando la quotidianità e il bisogno di socialità. Ma come saranno i gioielli e gli accessori del futuro?”.

In una mostra reale visitabile fino dal 15 al 17 settembre alla Galleria Incinque OpenArt Monti, diretta dall’architetto Monica Cecchini, e virtuale grazie ad un video sulla piattaforma digitale di Altaroma, un’esplosione di creatività per esorcizzare il Covid-19: orecchini da portare con la mascherina, bottigliette per il gel igienizzante tempestate di pietre pregiate, amuleti porte-bonheur  dal fascino brasiliano per i millennials che hanno affrontato la quarantena da soli lontano dalla famiglia. Ma anche couture mask ricamate, bijoux con le spire tipiche del coronavirus che diventa un bijou da collezionare. Borse fatte a mano, conciate con pelli ecosostenibili, anelli e bracciali futuristici per il domani che verrà, strizzando l’occhio al rispetto dell’ambiente. L’esperienza della pandemia ha arricchito i creativi di Officine di Talenti Preziosi di una nuova sensibilità, accrescendo l’esigenza di una maggiore attenzione alla sostenibilità green, etica e sociale, rileggendo la percezione dell’oggetto d’arte e dell’ornamento per riscrivere, attraverso il suo valore simbolico, i cambiamenti negli usi e nei costumi della vita di tutti i giorni con le sue necessità.

Accanto all’expo è stato realizzato un cortometraggio, appositamente ideato da una giovane regista, Caterina Biasiucci, in collaborazione con il fotografo Valerio Polici, per interpretare e rendere visibili gli oggetti artistici esposti indirizzandosi, in particolare, ai giovani e ai millennials con linguaggi estetici sperimentali e attrattivi. Professionisti e persone comuni saranno coinvolti per indossare le creazioni dei designer. Una scelta registica che è la naturale conseguenza dell’orientamento etico di Officine di Talenti Preziosi e della Galleria InCinque Open Art Monti. Lo short movie intende raccogliere l’esperienza di riflessione e creatività di OTP dettata dalla quarantena. L’obbligatoria interruzione di ogni attività formativa e produttiva, il distanziamento, la profonda crisi personale e identitaria hanno fatto ripensare all’esperienza post-bellica, in cui il senso dell’arte e dell’ornamento è stato stravolto e ha assunto un nuovo significato. Il corto si ispira al vissuto, la regista ha condiviso con Officine di Talenti Preziosi l’impostazione di ispirazione neorealista: pochissimi attori professionisti, volti significativi selezionati tra la gente per dare voce, immagine e corpo all’idea di nuovi approdi della creatività nell’arte dell’ornamento. Per rispettare l’impostazione neorealista sono stati scelti ambienti “veri” e non ricostruiti, svolgendo le riprese en plein air, dove è più facile rispettare tutte le precauzioni previste dai protocolli di sicurezza anti-contagio Covid.

GUARDA IL VIDEO EMOZIONALE “Oasi, nuovi approdi per l’arte dell’ornamento” sulla piattaforma digitale di Altaroma: http://digitalrunway.altaroma.it/.

Per gli outfit, OTP ha immaginato gli abiti dello storico Concept Store LOL di Fabio Casentini in via Urbana 98, raffinata boutique dall’eleganza minimal in cui convivono armoniosamente collezioni trendy e accessori ricercati: una delle tappe capitoline da non perdere per chi ama lo shopping e dove, tra mille vicoli caratteristici e numerose botteghe, poter fare acquisti di pregio.

ABOUT OFFICINE DI TALENTI PREZIOSI (OTP):

L’obiettivo di Officine di Talenti Preziosi, sin dalla sua nascita, è quello di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro, coinvolgendo artigiani e professionisti, nonché appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni attraverso corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi. Un punto di incontro e dialogo tra le tante realtà del settore e buyer con la mission di valorizzare l’interesse verso l’arte, la cultura e la qualità del manufatto prezioso e dell’accessorio moda, evocando la storica tradizione artistica e artigianale dell’oreficeria romana: il gioiello, l’ornamento e l’accessorio sono veri e propri oggetti d’arte sperimentale.

L’associazione ha inoltre dedicato un Premio alla memoria di Giovanni Valli, designer di Bvlgari dal ’45 al ’90 e padre della presidente Marina Valli, aperto ad operatori del settore, orafi, e giovani creativi che hanno frequentato scuole ed istituti specialistici. Dal prossimo mese di ottobre, OTP terrà brevi corsi di aggiornamento nel settore del design curati, anche online, dalla new entry Gian Luca Lera.

 

Negli scorsi anni OTP ha presentato al pubblico tematiche all’avanguardia, proponendo originali bijoux, ma non solo. Dalla ricerca sui sensi fino alla sostenibilità: il primo evento è stato dedicato al gusto “Food Bijou – 2015”, a cui ha fatto seguito il tema dell’olfatto con “Bijou & Parfum – 2016” e infine, includendo il sesto senso nella globalità dei sensi, è stato realizzato “Sensi e Bijou- 2017” ,presentato ad ALTAROMA 2017 nella sezione IN TOWN. Poi “Bijou & Gioielli…KM 0… KILOMETROITALY” ad ALTAROMA 2018, sezione IN TOWN, “Bijou Green, verso un Mondo migliore”, durante ALTAROMA 2019 sezione IN TOWN, e “Sostenibilità & Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti” ad ALTAROMA nel gennaio 2020.

Per perseguire i suoi scopi, dalla sua fondazione Officine ha organizzato ogni anno eventi, corsi di formazione, esposizioni, conferenze e attività editoriali. Riunisce le eccellenze del settore, incontra e si confronta con diverse realtà per dare sempre più voce al mondo del gioiello. Tra le figure di spicco ed esperti che hanno partecipato ai webinar dal titolo “L‘Aperitivo del GioielloLucia Silvestri, responsabile ufficio stile di Bvlgari, Paola De Luca, founder e creative director di The Futurist, la storica del gioiello ed esperta di design Anna Fiorelli ed il jewelry designer Alessio Boschi, il designer di accessori Gian Luca Lera, la jewelry designer Ilaria Lanzoni e Giorgia Di Simone, il jewelry designer Gioviano Sgarlata, l’imprenditore e jewelry designer Fabrizio Falcinelli.

MORE INFO ON YOUTUBE:

https://www.youtube.com/results?sp=mAEB&search_query=officine+di+talenti+preziosi

ABOUT  “INCINQUE OPEN ART MONTI”, la Galleria dell’architetto Monica Cecchini:

Incinque Open Art Monti nasce nel 2016 a Roma, nel cuore del rione Monti, con l’obiettivo di rappresentare l’interconnessione tra arte, architettura, design ed artigianato. Un concept dell’evoluzione del lavoro che, attraverso la fusione delle esperienze personali, cerca il rilancio della creatività in tutti gli ambiti e la valorizzazione dell’arte e della cultura. Puntando alla contaminazione tra eventi culturali e territorio. Il concetto è proprio quello di uno “spazio aperto” all’arte, all’architettura, al design, alle attività formative e culturali, ubicato in un affascinante edificio medievale risalente al 1300, che viene messo a disposizione per esplorare i diversi aspetti della contemporaneità. Ogni progetto vuole essere vissuto in sintonia con il connettivo urbano e sociale, ideato seguendo i concetti di sostenibilità e di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. Dal 2019, nel cuore del centro storico l’Art Gallery intende promuovere la cultura del gioiello contemporaneo nella Capitale. Incinque, partendo dalle profonde radici culturali e dall’eccellente passato nelle arti orafe, pone come fine della valorizzazione quello di generare nuova linfa creativa.

DESIGNER PARTECIPANTI A “Oasi, nuovi approdi per l’arte dell’ornamento”:

Valentina Allotti, Kristina C, Glauco Cambi, Gioia Capolei, Christel Deliège, Gabrielle Delille Jewelry Creations, Doni Del Mare Gioielli, Marina Ettorri, Daniela Ferrero, Laura Forte, Giun, Fabiana Lanzilao_Jewelry, Emanuele Leonardi, Gian Luca Lera, Lina Mancini, Elisa Marcantonio, Gianluca Merlonghi, Chiara Mingiardi, Laura Mustacciuoli, Nadè by Nadia Coretti, Lucio Napolitani, Oro Bronzo di Sabrina Marzi, Liliana Palaia, Sabrina Pancot Jewels, Gloria Passidomo Uo Mum Jewels®, Angela Pezzino, Anna Pinzari, Angela Maria Poti, Manuela Radice, Maria Paola Ranfi, Carlo Maria Sambati, Michele Soave, Sognando_loScirocco_Jewels, Marina Valli, Lorella Verrillo.

MAIN PARTNER DELL’EVENTO:

Galleria InCinque Open Art Monti, Abiti e Stylist Concept Store LOL Roma, modelle Style di portamento dell’Accademia Koefia, Make up-Hair styling a cura di Maria Lucia Di Casola Flavia Todaro dell’Accademia di Trucco professionale, Roma, Degustazione Vini Nani-Martin, Valdobbiadene, Cortometraggio e Riprese Foto e Video di Caterina Biasiucci e Valerio Polici.

 

Photo credits della gallery_Valerio Polici

 

 

 

Culture lontane e talenti in passerella, “International Couture Fashion Show” incanta Altaroma

Un suggestivo viaggio tra i paesi e le culture del mondo. International Couture Fashion Show, organizzato da Maria Christina Rigano, Consigliere dell’Istituto Culturale Italo Libanese, incanta il ricco parterre di Altaroma, la kermesse capitolina dedicata alla moda che per l’ edizione invernale ha scelto le passerelle grunge del Guido Reni DistrictA’biddikkia, Baroqco Jewelry, Marcela de Cala, Missaki Couture e Natasha Pavluchenko, designer internazionali di grande talento, hanno fatto sfilare in passerella le loro creazioni couture, unite dal fil rouge della bellezza mistica, che non conosce confini geografici o culturali.

Baroqco-jewelry_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office
Baroqco-jewelry_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office

Ad aprire lo spettacolo, il tributo alla città di Tursi-Matera e a Maria di Anglona, omaggiati dalla designer Polacca Natasha Pavluchenko con la collezione intitolata “Maria Anglona”, testimonianza di come la storia influenza e sprona la moda.  Natasha Pavluchenko è rimasta colpita dalla bellezza della Vergine di Anglona, dalla città di Tursi e dal suo al centro storico insieme alla collegiata di Santa Maria Maggiore in Rabatana. Sulla catwalk romana 15 creazioni ispirate alla “Pala dell’Altare Maggiore” risalente al 1700 e posta oggi di fianco della Vergine.  Ospite alla sfilata una delegazione proveniente dalla Basilicata formata da stampa e personalità di spicco. A’biddikkia di Giovanna Mandarano conferma il DNA del Brand, sempre legato al gusto mediterraneo ed influenzato dalla sua Panarea. La collezione couture intitolata “La Rinascita della Moda” presenta un susseguirsi di 12 abiti dalle tinte decise che spaziano dal rosso al verde al viola ricordando l’arco baleno con tagli sinuosi che risaltano la silhouette femminile con l’aggiunta di alcuni dettagli che ricordano lo stile Barocco.  Una modella d’eccezione sarà la Testimonial del Brand A’biddikkia direttamente da Ballando con le Stelle la bella bionda Veera Kinnunem. La Rinascita della Moda” è favoleggiata da un mix di tessuti pregiati dai colori vivaci che ricordano sempre la terra nativa della stilista. Tessuti e manifattura di alta qualità, tutto made in Italy.

Abiddikkia_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office
Abiddikkia_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office

Missaki Couture fa sognare le odalische con “Cyra”. La Grecia con la sua bellezza e i suoi colori è la fonte d’ispirazione del designer libanese e così diventa anche il titolo della collezione couture di Missak Farassian presentata a Altaroma sul catwalk di International Couture brillano 20 abiti da sera dai colori pastello, il nero sempre presente, immancabile per la cerimonia e in finale l’abito da sposa. Stili e ricami disegnano una silhouette regale e trasmettono un senso di leadership interiore e un forte desiderio di prendersi cura dei dettagli. I gioielli celestiali della collezione di Baroqco “Stairways to Heaven” elevano l’anima della donna che li indossa. Dieci parure principesche sfilano insieme agli abiti neo-couture di Natasha Pavluchenko che conferiscono un’aura moderna e disinvolta a corone e gioielli scultorei. Una bellezza pura emerge da gioielli unici, fatti a mano e realizzati appositamente per sfilare sulla catwalk di Altaroma. La collezione “Stairways to Heaven” è stata creata ispirandosi all’idea di come essere più vicini a Dio, grazie alla purezza dell’Anima che permette di elevarsi rispetto al mondo irrequieto in cui viviamo. L’anima vicino a Dio è pura e bella. Realizzata in metalli pregiati placcati in oro 24 carati, abbinando decorazioni e abbellimenti con l’applicazione di Swarovski elements e di pietre semi preziose che provengono dall’Indonesia e dal Brasile.

Missaki Couture_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office
Missaki Couture_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office

In gran finale la “Vieira” di Marcela de Cala, ispirata ai miti e alle storie della famosa Vieira di Santiago de Compostela. Si racconta che la Vieira fosse una metafora per aiutare le persone a trovare la giusta strada da seguire. Marcela de Cala presenta una collezione di 20 abiti da sposa spudoratamente femminili. Perfetti per coloro che vogliono brillare nel giorno più importante della propria vita senza rinunciare all’eleganza, capi lavori caratterizzati da perline, paillettes e inserti di ogni tipo che uniti ai tulle e ai pizzi creano un effetto luminoso da sogno. La collezione “Vieira” simboleggia l’inizio di un bellissimo viaggio che approda sulla passerella di Altaroma. “Vieira” è ricca di sfumature, di ricami bianchi intrecciati e di stratificazione ingegnose selvaggiamente romantiche che cercano di catturare l’essenza della storia nascosta dietro il guscio. La forma della conchiglia ha giocato un ruolo importante donando volume agli abiti e ostentando una silhouette dai raffinati ornamenti di conchiglie e di perle.

Natasha Pavluchenko_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office
Natasha Pavluchenko_Ph. Pietro Piacenti_Courtesy of Press Office

Il make-up delle modelle è stato curato dal MUA Pablo, art director Face Place Make-up Academy by Pablo Gil Cagnè, e dal suo staff. L’hair style è stato affidato a Professional Sebastian sotto la direzione dell’art director Giovanni Salerno. Le calzature Rugantino, invece, sono state fornite da Alessi & Alessi. Casting e Production Management a cura di Eleonora Eutizi.  Ad ammirare le creazioni in passerella, un fitto parterre di nomi noti, con personalità istituzionali, del mondo della modae dello spettacolo. Tra loro, le loro Eccellenze Ambasciatori dei paesi partecipanti a International Couture, la Principessa Rita Boncompagni Ludovisi, il Prof. Dott. Giuseppe Anelli Presidente fondazione Sapentia Mundi, l’Ing. Antonello De Santis Presidente Rete Jonica Turismo, il dott. Giovanni Oliva Segretario Generale Fondazione Matera 2019, il Sindaco di Tursi il Prof. Salvatore Cosma, il Vicesindaco Maria Anglona Adduci e l’Assessore Roberto Trani, il Prof. Dott. Mangialardi, Enzo Merli AD di Fustenberg, le attrici Cristina Pelliccia, Anna Bellato Teresa Romagnoli, Esther Elisha, l’attore Josafat Vagni, il modello Matteo Begni, il presentatore Anthony Peth, l’Artista Ilian Rachov e molti altri.  Maria Cristina Rigano è una Event Manager & Press Agent specializzata nel settore della moda. Madre lingua in arabo, francese e italiano con una buona conoscenza dell’inglese, ha curato numerose fashion weeks in tutto il mondo. È ideatrice e organizzatrice dell’evento “International Couture” Fashion Show inserito nel calendario ufficiale della settimana della moda capitolina ALTAROMA. Attualmente è anche docente all’università UNINT in Terminologia della Moda e dell’Enogastronomia alla FIT.

Antiche leggende e creazioni urban style: ad Altaroma il “Rinascimento giapponese” di Antonio Martino

Un métissage di elementi creativi, simmetrie e asimmetrie, volumi scultorei e linee minimal a contrasto si incontrano nel ready to wear pensato da Antonio Martino per l’autunno-inverno 2020/21, che sarà presentato venerdì 24 gennaio, alle ore 21.30, durante la kermesse capitolina Altaroma al Guido Reni District. Atmosfere orientali, sperimentazioni materiche, ricerca e rivisitazioni contemporanee con accenti street style che trasformano l’alta moda in poetici sogni prêt-àcouture da indossareL’antica leggenda giapponese di Tanabata narra di due amanti che, separati per volere degli dei, sono costretti a vivere il loro amore solo il settimo giorno del settimo mese, una volta l’anno.

Antonio Martino_Rinascimento giapponese FW 20_21. Ph_Justyna Pawlowska
Antonio Martino_Rinascimento giapponese FW 20_21. Ph_Justyna Pawlowska

Affascinati da questa struggente storia d’amore, il 7 luglio gli abitanti del Sol Levante rendono omaggio agli innamorati più longevi dell’Oriente, realizzando degli origami piegati come tessuti con grande maestria e scrivendo frasi o romantici desideri su lunghi lembi di stoffa, poi annodati a rami di bambù nei luoghi di preghiera.

A ispirare la collezione Urban Park volume 4 è proprio la leggenda di Tanabata, molto diffusa nel periodo del Rinascimento giapponese. Dettagli di armature, kimono e paraventi finemente decorati danno vita a creazioni dal fascino metropolitano che sfruttano la natura di diverse texture: la morbidezza della lana, la durezza della pelle e la leggerezza geometrica delle lavorazioni plissé.

Antonio Martino_Rinascimento giapponese FW 20_21. Ph_Justyna Pawlowska
Antonio Martino_Rinascimento giapponese FW 20_21. Ph_Justyna Pawlowska

Penso che la moda abbia ancora la capacità di comunicare ed emozionare. Quando ho iniziato a disegnare il quarto capitolo di una linea che è ormai il mio tratto distintivo, mi sembrava naturale ricercare nella tradizione la modernità. E ho pensato al Giappone, luogo magico dove la contemporaneità abbraccia la storia. Il made in Italy ha bisogno di essere valorizzato e promosso all’estero attraverso un costante processo di internazionalizzazione. Ringrazio di cuore i miei genitori e la mia famiglia per aver creduto nel mio sogno”, dichiara lo stilista.

Antonio Martino_Rinascimento giapponese FW 20_21. Ph_Justyna Pawlowska
Antonio Martino_Rinascimento giapponese FW 20_21. Ph_Justyna Pawlowska

Giubbotti, cappe, felpe, abiti e capispalla dalle forme nuove, con particolari che sfidano la forza di gravità. Long dress realizzati per esaltare la femminilità e la sensualità della donna che, grazie all’originalità degli abiti, potrà provare la sensazione di essere ammirata intensamente come suggerisce la storica leggenda nipponica.

“Sostenibilità & Bijou, Accessories”, Officine di Talenti Preziosi in mostra ad Altaroma tra etica ed ecologia

L’arte del gioiello si arricchisce abbracciando la sostenibilità etica ed ambientale durante la kermesse Altaroma. Sabato 25 gennaio, dalle ore 10.00 alle 20.00, al Guido Reni District l’associazione no-profit Officine di Talenti Preziosi (OTP) presenta il suo nuovo progetto creativo “Sostenibilità & Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti” che continua il percorso tracciato dal fil rouge nella mostra dello scorso luglio. Nell’edizione invernale della manifestazione capitolina si uniscono al lavoro di OTP nuovi designer, confermando l’importanza del tema dell’ecologia anche nel settore degli accessori ed evolvendo verso l’aspetto della solidarietà, intesa come “unicità” che guarda non solo alla tutela dell’ambiente ma alla condivisione e all’impegno sociale. Puntando sulle diverse abilità che costituiscono un valore aggiunto nella fase di creazione. Alcuni ragazzi diversamente abili con sindrome di Down, grazie alla collaborazione tra l’associazione e l’agenzia Double, guidata da Rosaria Melia, hanno realizzato singolari braccialetti che verranno presentati agli ospiti dell’iniziativa. Un evento poliedrico alle ore 16.00 vedrà in scena la performance di danza site specific della scuola Studio dance theatre di Grottaferrata diretta da M. Gabriella Marinelli e Franca Visciglia, con la direzione artistica di Alessandra Delle Monache e le coreografie di Roberta Romei. Ci sarà, inoltre, il contributo musicale di Bragù Project, duo jazz formato dallo spagnolo Guillem Ubach e dal brasiliano Raul Faleiro Belardin, mentre le modelle indosseranno abiti firmati dalla stilista Alessandra Giannetti. Live drawing e momento gourmet con Matù Chocolate, che produce cioccolato dal packaging biodegradabile, e degustazione di prodotti tipici dell’azienda agricola Torrino dei Gelsi.

All’esposizione dei nuovi bijoux “green” con un’antologia delle precedenti creazioni di OTP non mancheranno esperti del mondo jewelery e fashion. Materiali alternativi e di scarto, borse che nascono dalle bucce di mela, pelle d’ananas, vetro, plastica e rifiuti, riuso creativo dei metalli, filiere certificate e buone pratiche per l‘associazione fondata nel 2013 dalla presidente Marina Valli, affiancata dal 2016 dalla vicepresidente Gioia Capolei, con l’obiettivo di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro, coinvolgendo artigiani e professionisti, nonché appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni attraverso corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi che diventano un punto di incontro tra interlocutori e buyer.“Abbiamo scelto di puntare sulla sostenibilità ambientale, continuando sulla strada già intrapresa lo scorso luglio, ma questa volta il concetto di sostenibile si traduce in etico e solidale con il coinvolgimento di Double, agenzia impegnata da anni nel sociale. OTP ha poi intitolato un premio alla memoria di mio padre Giovanni Valli, designer di Bvlgari dal ’45 al ’90, aperto ad operatori del settore, orafi, e giovani creativi che hanno frequentato scuole ed istituti specialistici”, spiega la presidente Valli.

Illustrazioni dei pannelli espositivi a cura di Barbara Brocchi ed Emanuela Fletzer

Presentazione “Identity shooting jewelery” a cura di professionisti del settore per approfondire i temi della formazione sul design del gioiello-illustrazione, tecniche di realizzazione Cerapersa-Progettazione Cad.

DESIGNER PARTECIPANTI A “Sostenibilità & Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti”:

Valentina Allotti, Gioia Capolei, Antonella Caspoli, Christel Deliége, Debora Di Berardino, Giorgia Di Simone (Studio Barattolo), Gabrielle Delille Creations, Laura Forte, Francesca Gabrielli, Lato D, Lina Mancini, Manuela Radice (Mangia Bags), Nadé by Nadia Coretti, Sabrina Pancot, Chiara Quatrale, Reuse Design di Maria Clelia Scuteri, 925&Co, Patsa di Patrizia Santamaria, Carlo Maria Sambati, Kristina C. di Cristina Caione, Stkreo by Stefania Tortella, Marina Valli. Coordinamento a cura di Flavia Elisabetta Munafò di Fashion Culture.

MAIN PARTNER DELL’EVENTO: Allestimento e materiali per il disegno a cura di Vertecchi per l’Arte di Roma, Start-up Aperion, Roma, Double per le shopper, Roma, Make up-Hair styling a cura di Maria Lucia Di Casola Flavia Todaro dell’Accademia di Trucco professionale, Roma, Abiti Alessandra Giannetti, Roma, Tasting a cura di Matù Chocolate (Avellino) e azienda agricola Torrino dei Gelsi, San Gregorio di Sassola (Roma), Foto e Video di Valerio Polici con montaggio di Caterina Biasiucci.

Officine di Talenti Preziosi: in mostra ad Altaroma gioielli “green” tra arte e sostenibilità

L’arte del gioiello abbraccia la sostenibilità ambientale durante Altaroma. Venerdì 5 luglio, dalle ore 15, nella sezione In Town della kermesse capitolina, alla Galleria Plus Arte Puls di viale Mazzini l’associazione no-profit Officine di Talenti Preziosi (OTP) presenta il suo nuovo progetto creativo Bijou Green…Verso un mondo migliore. Un evento poliedrico che dal pomeriggio vedrà in scena una performance artistica, con un tableau vivant di modelle del Corso di Portamento&Stile dell’Accademia Koefia per la regia di Rossano Giuppa, e coinvolgerà esperti del settore jewelry e fashion, in un talk show moderato dalla storica del gioiello Anna Fiorelli, a cui seguiranno un’esposizione di gioielli “green” con l’installazione video “Politik” dell’artista Antonello Matarazzo e un’antologia dei precedenti progetti di OTP, visitabile fino al 7 luglio. Materiali alternativi e di scarto, riuso creativo, filiere certificate, oro etico e buone pratiche per l‘associazione fondata nel 2013 dalla docente di design del gioiello e presidente Marina Valli, affiancata dal 2016 dalla vicepresidente, jewelry designer e docente Ied Gioia Capolei. Ricerca, sperimentazione e alto artigianato, con l’obiettivo di creare un ponte per i giovani delle accademie e il mondo del lavoro, sono i pilastri di OTP che coinvolge artigiani e orafi professionisti, nonché appassionati, per promuovere la cultura del gioiello in tutte le sue espressioni. Anche attraverso corsi di aggiornamento ed eventi esclusivi che diventano un punto di incontro tra interlocutori e buyer. E diffondere così la passione per la creazione e il valore narrativo che si cela dietro una preziosa opera d’arte destinata ad essere indossata come dettaglio della propria personalità. “Il progetto OTP intende promuovere ed esaltare la realtà storica del design e della produzione artigianale nel territorio. Occupandomi di design del gioiello all’Accademia di Costume e Moda dal 1983, abbiamo privilegiato come mission associativa la valorizzazione della creatività e delle conoscenze specifiche in questo campo con iniziative originali legate a temi di attualità. spiega la presidente Marina Valli Per l’edizione estiva di Altaroma abbiamo scelto la sostenibilità ambientale ma il concetto di sostenibile si traduce anche in solidale con il coinvolgimento di Komen Italia, associazione impegnata da 20 anni in prima linea nella lotta ai tumori del seno in tutta Italia. Attualmente stiamo lavorando ad un nuovo progetto che lanceremo a settembre, un premio alla memoria di mio padre Giovanni Valli, designer di Bvlgari dal ’45 al ’90, aperto ad operatori del settore, orafi, designer e giovani creativi che hanno frequentato scuole ed istituti specialistici”.

Venerdì 5 luglio

Dalle ore 15.00, le creazioni prenderanno vita in una performance site specific, coordinata da Rossano Giuppa.

Dalle 16.00 alle 18.00, Talk “Sostenere il gioiello sostenibile. A confronto percorsi e processi delle realtà orafe e fashion

Qual è la realtà orafa attuale rispetto al tema e quali gli sforzi che le aziende si trovano e si troveranno, nel futuro, ad affrontare per adeguarsi ai precisi standard richiesti da normative e mercato? Ad esse verrà richiesta una condotta aziendale ineccepibile ed un prodotto in cui si assommano ai valori immateriali quali innovazione, creatività, artigianalità, processi produttivi di filiera assolutamente sostenibili conformandosi a modelli che privilegiano la tutela dell’ambiente, dei lavoratori e della collettività di riferimento.

Intervengono:

Steven Tranquilli, Direttore Nazionale Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia

Pierpaolo Donati, Presidente Fedepreziosi Confcommercio Roma

Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia raggruppa aziende orafe dell’intera filiera – dettaglianti, grossisti, rappresentanti, commercianti di pietre preziose, artigiani e fabbricanti – svolgendo azioni di tutela, rappresentanza nei confronti delle istituzioni, formazione e sviluppo, comunicazione.

Loredana Prosperi, Responsabile del Laboratorio/Lucia Gori, Docente – Istituto Gemmologico Italiano,I.G.I.

I.G.I. – Istituto Gemmologico Italiano, con sedi a Milano, Roma, Valenza, Catania, è tra i più autorevoli organismi nel campo della gemmologia: analisi, formazione, ricerca, promozione culturale. Con centinaia di Soci in tutta Italia, aderisce a Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia e a Confindustria Federorafi e, a livello internazionale, a CIBJO (World Jewelery Confederation).

Stefano Dominella, Presidente Sezione Tessile, Abbigliamento e Moda Unindustria

Unindustria, Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo è la più grande associazione imprenditoriale su scala regionale del Sistema Confindustria per estensione territoriale.

Francesco Schianchi, Docente di Design, Politecnico di Milano

Alessandra Paglicci, Export manager, Gimet S.p.A.

Il sostenibile diventa solidale: Marina Valli, presidente di OTP, e Komen Italia raccontano un’esperienza preziosa.

Giorgia Di Simone, socia OTP, fondatrice e designer del brand Studio Barattolo, racconta la sua esperienza all’interno dell’associazione.

Modera la storica del gioiello Anna Fiorelli

Dalle ore 18.00 fino alle 21.00, opening Jewelry Exhibition con il contributo musicale del DJ Giovannino.

Le illustrazioni dei pannelli espositivi sono a cura di Barbara Brocchi ed Emanuela Fletzer.

Dal 6 al 7 luglio l’evento prosegue in galleria con apertura dalle ore 11.00 alle 19.00:

Presentazione “ identity shooting jewelry” a cura di professionisti del settore per far conoscere ed approfondire i temi della formazione sul design del gioiello-illustrazione, tecniche di realizzazione Cerapersa-Progettazione Cad.

DESIGNER PARTECIPANTI A “BIJOU GREEN”, SOCI E ALLIEVE ACM

Valentina Allotti, Laura Arnofi, Gioia Capolei, Antonella Caspoli, Lavinia Colabumbo, Barbara Consoni, Christel Deliége, Gioit Gioielli Italiani, Valentina Lucarelli (che partecipa ad Altaroma-Showcase, luglio 2019), Lina Mancini, Oro bronzo by Sabrina Marzi, Gloria Passidomo, Carlo Maria Sambati, Patsa di Patrizia Santamaria, Ilaria Trimarchi, Stkreo by Stefania Tortella, Marina Valli, Lorella Verrillo.

ACCADEMIA COSTUME & MODA: le allieve Cristina Caione, Matisa Mendes e Sabrina Pancot hanno realizzato dei bijoux riutilizzando materiali che Swarovski e Blumarine hanno donato alla Tessuteca della Accademia Costume & Moda di via della Rondinella a Roma.

MAIN PARTNER DELL’EVENTO: Le aziende Gimet S.p.A., Gidue S.p.A. di San Zeno, Arezzo. Allestimento a cura di Vertecchi per l’Arte di Roma, Start-up Aperion di Roma, Galleria Plus Art Puls di Roma, Marco Carpineti Vini Biologici di Cori, Eco Eventi di Roma, Roma Allegra per le shopper di Roma, Studio Ottan8 Fotografia e Postproduzione di Gianni Russo di Latina. Make up-hair styling Rea Academy Beauty, Roma.

Sarà presente l’opera “Politik”, video musicale dell’artista Antonello Matarazzo:

POLITIK”, 2017, photo-video, 02:08’’. La polis degli insetti in un mondo interconnesso prima di Internet.

 Photo Credits Gianni Russo

Shadow Art e Moda, Sylvio Giardina incanta Altaroma con la sua “Vertigo”

Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e Azienda Speciale Palaexpo e presentata presso il padiglione 9B del Mattatoio l’installazione VERTIGO di Sylvio Giardina costituisce un’occasione inedita per esplorare la sensibilità artistica dello stilista italiano attivo da oltre quindici anni nell’ambito dell’Alta Moda e che, fin dagli esordi della sua carriera, si è contraddistinto per un saper fare fondato su una attenzione incondizionata alla sartorialità, su uno sguardo innovatore alla tradizione e su un’attitudine poliedrica alla sperimentazione.Per Sylvio Giardina l’arte è l’ispirazione, la moda lo strumento. I due ambiti sono, all’interno del suo immaginario, entità complementari e reciprocamente indispensabili, e si contaminano di continuo senza rigidi confini.

Il progetto VERTIGO, che si inaugura in concomitanza con l’edizione 2019 di Altaroma, incarna proprio questa propensione di Giardina, e si presenta come un intervento a metà tra l’installazione e la performance studiato per raccontare in maniera traslata la genesi, le ispirazioni e le riflessioni che hanno portato a determinare i precisi connotati dei cinque abiti che costituiscono i primi esemplari della nuova collezione Haute Couture PE2019.

Citando gli effetti visivi seducenti ed evocativi della Shadow Art – espressione artistica mirata alla creazione di ambienti immersivi e di visioni poetiche attraverso la retroilluminazione di oggetti tridimensionali – l’installazione coinvolge lo spettatore in un dialogo sommesso di citazioni e di rimandi tra i giochi chiaroscurali generati dalle proiezioni su oggetti in cristallo molato di proprietà dell’autore e la minuzia geometrica dei preziosi intarsi in tulle e in organza degli abiti, che si impongono nello spazio con la leggerezza di presenze leggiadre ed evanescenti ma forti di un’anima sartoriale magistralmente elaborata.

La stratificazione di materiali trasparenti – il cristallo, il tulle – e la struttura immersiva dell’installazione – fatta di luce, suono, ombre e volumi – trascinano lo spettatore in una vertigine audio-visiva e nella dimensione atemporale e sospesa di una lanterna magica oltre misura “riportando alla mente il mito della caverna di Platone, l’ingannevolezza dell’ombra come metafora della conoscenza, sensibile e intellettiva, ma anche l’idea di memoria del vissuto personale che riaffiora sotto forma di descrizione nitida ed ossessiva di un dettaglio o, viceversa, come immagine magnificata di un ricordo lacunoso e offuscato.“ (estratto dal testo di presentazione a cura di Emanuela Nobile Mino)

SYLVIO GIARDINA

Sylvio Giardina è nato a Parigi ma le sue origini sono siciliane. Dopo aver completato gli studi presso l’Accademia di Costume e di Moda di Roma inizia a lavorare presso la maison Fernanda Gattinoni dove, accanto alla grande couturier, apprende le fasi della progettazione e della realizzazione di una collezione Haute Couture.

E’ stato uno dei fondatori del marchio Grimaldi Giardina e dopo 12 anni ha iniziato una nuova avventura con il brand “sylvio giardina”. Valori fondanti del suo saper fare sono la sartorialità, la tradizione, l’innovazione abbinati ad una continua ricerca e ad una poliedrica sperimentazione.

Una strategia basata sulla complementarietà di elementi eterogenei: esclusività e portabilità, tagli virtuosi e costruzioni geometriche, texture preziose e dettagli minuziosi celebrano la silhouette femminile in chiave sartorial-chic, sia nel caso di creazioni di alta moda che nel caso del prêt a porter, dando vita a prodotti demi-couture.

Mattatoio

Padiglione 9B

Piazza Orazio Giustiniani, 4 – 00153 Roma

Orario

Dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 20.00.

Lunedì chiuso.

L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.

Info

tel. 06 39967500 – www.mattatoioroma.it

Biglietti

– Ingresso intero € 6,00

– Ingresso ridotto € 5,00

possibile solo con ritiro biglietto in cassa

– Diritto di prenotazione € 2,00

Per ulteriori informazioni:

www.mattatoioroma.it

www.sylviogiardina.com

Ad Altaroma l’arte incontra la moda con la “Fauve Couture” di Filippo Laterza

Ad AltaRoma gran successo per la Collezione “Fauve Couture” di Filippo Laterza, il nuovo “enfant prodige” dell’Alta Moda Italiana, presentata venerdì 7 luglio, nella prestigiosa Galleria d’Arte Moderna Mucciaccia di Roma. Tessuti preziosi per 16 “icone” sartoriali, ideate mediante contrasti cromatici scoperti in giro per il mondo come testimonianza della sua libertà.

Fauve Couture, Filippo Laterza_Courtesy of Together Comunicazione-Antonio Falanga
Fauve Couture, Filippo Laterza_Courtesy of Together Comunicazione-Antonio Falanga

 

Creazioni ispirate ad una celebre frase del grande artista Henri Matisse, promotore del movimento Fauvista “Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno è una liberazione”.Nuance particolari che richiamo i colori del movimento artistico composto da pittori perlopiù francesi che nella prima parte del Novecento diedero vita ad un’esperienza di breve durata temporale, ma di grande importanza nell’evoluzione dell’arte.

Fauve Couture, Filippo Laterza_Courtesy of Together Comunicazione-Antonio Falanga
Fauve Couture, Filippo Laterza_Courtesy of Together Comunicazione-Antonio Falanga

Vere e proprie opere sartoriali, realizzate con triple organze, gazar, duchesse, raso e mikado di seta pura in colori a contrasto, rosso scarlatto e rosso vermiglio, rosa cipria e shocking Schiaparelli, verde the e verde menta, giallo lime e blu Kline, glicine e mauve.Vari i “tableau vivant” per un percorso visivo e olfattivo realizzato grazie alla collaborazione con Dr. Vranjes Firenze e alle sue fragranze Un’esperienza coinvolgente, che è riuscita a far emergere l’arte e la creatività di Filippo Laterza, attraverso modalità di percezione non tradizionali. Partners dell’evento il beauty designer Raffele Squillace, Lello Sebastiani chief hair stylist di Romeur European Academy of Arts, che hanno curato l’immagine e le acconciature delle modelle. Shooting a cura di Pietro Piacenti Photography.

Altaroma. Laboratorio dei nuovi talenti

Dallo stile post industriale e un po ruvido il Guido Reni District è oggi un luogo che vive di linfa nuova con i suoi spazi. Situato proprio davanti al Maxxi, che con la sua imponente ed architettonica figura lucente, solidifica il legame tra passato e futuro, ospita per questa edizione gli eventi di AltaRoma sposando perfettamente la sua mission. Riflettori accesi dunque sulla Capitale per questa edizione di gennaio dove uno svariato programma sempre più focalizzato sulla formazione a 360 gradi nei settori dell’eccellenza del Made in Italy fa scintille. Più di quaranta appuntamenti in città, tra sfilate, presentazioni, eventi trasversali, opening e mostre. “In un ottica di apertura alla città e al suo pubblico – sottolinea la Presidente Silvia Venturini Fendi[…] facendo convivere diverse anime all’interno della nostra progettualità, che vede da una parte i giovani accompagnati nei primi passi della loro carriera, dall’altra le maison storiche dell’alta moda romana, senza però dimenticare il fatto a mano e un focus sulle tecnologie applicate alla couture”. Negli anni AltaRoma si è infatti evoluta trasformandosi in un incubatore di formazione e creatività, spingendo l’acceleratore sulla valorizzazione dei nuovi talenti. Fil rouge del programma sono i giovani e le loro capacità poste al centro del percorso, e grazie anche al contributo di numerose accademie e università che presiedono alla manifestazione, si rafforza l’obbiettivo di generare uno stimolo per la crescita di nuovi talenti e fornire ad ognuno di essi una prospettiva più ampia nelle aree della creatività. Numerosi i designer presenti alla manifestazione riuniti nella categoria Fashion Hub, provenienti dalle precedenti edizioni di “Who Is On Next?”, progetto di scouting ideato e organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia.

Ad inaugurare la quattro giornate Greta Boldini, finalista “Who Is On Next? 2013”, che presenta la collezione F/W 2017-2018 ispirata agli anni 40. Giochi di forme rigide, volumi delicati e colori pieni, il brand propone una donna dinamica che come una falena ammalia con la sua forza e bellezza. Per la categoria prêt-à-porter Marianna Cimini, finalista “Wion 2014” presenta una poetica similitudine con il bambù. Stampe all-over per la collezione F/W dove il semplice arbusto rappresenta non solo una componente figurativa ma un vero e proprio messaggio non scritto. La sua è una donna sognatrice che fa della propria fragilità la sua forza sempre in grado di trasformare le difficoltà in punti d’inizio come suggerisce la continuità della stampa grafica dove il rigore del nero trova equilibrio nella purezza del bianco. Gli abiti dalle linee semplici e l’essenzialità delle forme è addolcita da nastri e fiocchi dove le nervature dei fusti del bambù sono disegnate da vezzose rouches e impunture. Vincitore del primo premio nella categoria prêt-à-porter di “Wion 2016” Nicola Brognano solca le passerelle a ritmo di street couture romantica e sensuale. Attingendo al guardaroba maschile mixa l’ottimismo fluo degli anni ʻ80 adattandolo ad una donna contemporanea, romantica e vivace.

THE SECRETS COUTURE
THE SECRETS COUTURE

 

Si spazia da abiti arricchiti da volant, rouches, fiocchi e stampe floreali a pantaloni over e silhouette aderenti, dove il technicolor la fa da padrone e dove il ricamo “Hot couture” riformula il vocabolario dello stile.

Morfosis
Morfosis

 

Come in un sogno surreale Lulù e Anna Poletti di Melampo, finalista “Wion 2016”, hanno riportato in vita le opere del pittore Dino Valls. Capi strutturati come la camicia e un sotto morbido e fluido diventano il focus della collezione. Un viaggio introspettivo questo, dove il tartan scozzese si combina ai colli vittoriani e al barocco spagnolo che convive con gli animali mitologici delle chiese gotiche francesi. Un vestiario-bestiario unico nel suo genere in cui cromatismi lucido-caldi incidono su un’allure che sembra essere sospesa nel tempo.

A.I. Artisanal Intelligence
A.I. Artisanal Intelligence

 

Tessuti ultra leggeri e pesanti, un’altalena di colori che giocano tra toni piatti e le marcate fantasie animalier. Se l’imperfezione è l’infinita ricercatezza di se stessi allora Morfosis, brand finalista Wion 2008 di Alessandra Cappiello, rappresenta la volontà di esprimersi secondo inclinazioni essenziali e raffinate, oppure androgine, muovendosi entro scenari che perseguono la propria estetica multiforme. Ecco che camicie floreali in chiffon dialogano con pants dall’allure rock, capispalla in raso si sovrappongono a dress in seta o a pantaloni in pelle dall’attitude contemporanea, il tutto in mix urban chic.

 

Sono le forme, i volumi e le lunghezze che plasmano i corpi di Edithmarcel, indistintamente maschie e femminile. Finalista Wion 2016 e brand nato dalle menti di Gianluca Ferracin e Andrea Masato, s’ispira agli interni onirici di Francis Bacon per la sua collezione proponendo stratificazioni e materiali di carattere opposto dove i tessuti morbidi si combinano con quelli sofisticati e in contrasto alla superficie liscia si contrappongono i tessuti a pelo. Pantaloni ampi e polsi over size, giacche corte in vita e pantaloni cropped. La costruzione dei capi è minimal pur con volumi e lunghezze tanto da accarezzare il corpo senza mai definirlo.Un nuovo viaggio verso nuove destinazioni quello di Miahatami, dal sapore antropologico e dell’infinita ricerca dell’anima. E’ il deserto e i popoli Ghashghai e Bakhtiari, le loro tradizioni e la bellezza dei loro luoghi, i protagonisti indiscussi della collezione del brand vincitore del secondo premio Wion 2016. I colori e la forma delle case iraniane prendono vita nella collezione come un racconto per immagini, dove l’abbigliamento e il panorama fanno da filo conduttore. Colori caldi e texture eleganti lavorati come fossero preziosi tappeti kilim. Frange e ricami punto croce rendono omaggio ai popoli nomadi mentre caratteristiche colorazioni a mosaico cadono lievi sulla silhouette sofisticate e naturali.

Parden's
Parden’s

 

Astratto, essenziale, geometrico. Parden’s, il brand fondato da Daniele Giorgio finalista Wion 2016, esplora nuovi principi cardine del neoplasticismo. Non rinuncia alla femminilità la donna Parden’s ma anzi esprime sempre più forza e determinazione grazie a linee geometriche e velati richiami all’arte barocca. In un gioco di proporzioni si intersecano asimmetrie, sovrapposizioni e blocchi di colore. Le stampe esplorano i principi del suprematismo e astrattismo geometrico incrociando l’opera di Malevič e Rietveld. Pé de Chumbo, Estelita Mendonça e Susana Bettencourt sono i rappresentanti della seconda edizione di Portugal Fashion, il collective show del trio creativo dal respiro internazionale. Linguaggi cosmopoliti per i tre designer dove l’uso di palette dai colori opachi, materiali riciclati, stampe e geometrie digitali ricalca il messaggio di una moda che sia portavoce di un’identità collettiva, globale e sostenibile.

A.I. Arazzeria Pennese
A.I. Arazzeria Pennese

 

Nel grande spazio dell’ex caserma si manifestano anche le tre anime portanti di Altaroma aprendosi alla città attraverso tre mostre, che spingono l’acceleratore ancor di più sulla valorizzazione della creatività emergente e la promozione della formazione. Una di queste è Studioʼ di A. I. Artisanal Intelligence, progetto nato con Altaroma ideato e curato da Clara Tosi Pamphili e Alessio deʼNavasques. In questa edizione A. I. presenta Studioʼ, ovvero il luogo di lavoro dell’artista e dell’artigiano, il posto dove si materializza il pensiero creativo. A. I. ricostruisce lo spazio della memoria emotiva, del lavoro manuale ispirato e dell’esperimento su forma e colore confermando la vocazione di Roma ad accogliere nuove forme artistiche insieme a quelle antiche, creando condizioni di dialogo, di crescita e rinascita. Il progetto questa volta vede il sostegno di Fidenza Village e in particolare di Desirée Bollier, CEO di Value Retail, che con i suoi nove villaggi in Europa e due in Cina sta evolvendo la filosofia dello shopping che fonde lusso e tradizione locale. Nello spazio postindustriale del Guido Reni District di scena sotto i riflettori le idee, gli accessori e le opere dialogano senza limiti che sia per affinità o per stile, si ritrovano insieme nella sintesi estetica di una bellezza cucita e tessuta. L’arazzo, l’abito per il muro o per il pavimento, diventa così l’archetipo tessile su cui inizia un percorso che va da Enrico Accatino ad Alberto Di Fabio con i loro arazzi realizzati a distanza di cinquant’anni. Le loro cromie si mescolano con quelle delle borse di Magrì, che riflettono la cultura dell’eclettica designer Isabella Pia Ayoub dove mixa elementi personali come la passione per la danza e la musica. Una collezione la sua che si rifà alle immagini di Jean Shrimpton realizzate da Richard Avedon nel 1965, con sigilli a serpente. Forme, geometrie e architetture anche per le borse di Forms Studio di Anastasia Komarova. Sintesi di una visione e traduzione della forma le sue borse conservando la funzionalità puntano al design divenendo un’opera di sintesi fra moda e architettura ove la pelle si trasforma in pietra e la superficie diventa materica. Un nuovo concetto di borsa nasce con Solipsi, il brand di Cecilia Serafini che crea le “Bodybag” concepite per essere indossate e non portate. Grazie al design e all’uso di harness e cinture, la borsa diventa un eclettico accessorio. Una commissione cross-culturale per Diana Carolina Yanes del brand Aletheia dove cultura venezuelana e contaminazioni europee creano scarpe dal sapore intellettuale e contemporaneo. Tacchi monolitici, punte tagliate e volant all-leather contraddistinguono lo stile eclettico del brand. Poi ci sono i gioielli naturali di Collanevrosi, nei quali rivivono spugne marine tinte, abbinate all’ottone, legno tagliato e levigato dall’acqua verniciato con la tecnica dei liutai.

Marianna Cimini
Marianna Cimini

 

Suggestivo il lavoro tra arte e moda di Aurore Thibout che si concentra sugli abiti come sintesi perfetta del processo creativo declinandosi attraverso la cultura di stampa fino ad esprimere una poetica tessile, un omaggio alla bellezza dell’inconscio naturalistico. Un’identità poetica anche per Davide Grillo, ma con una forte predilezione per le realizzazioni artigianali come quella del ricamo. Un carattere drammatico e contemporaneamente sottomesso e dominante, con abiti fatti di contrasti materici e strutturali è lo spirito di Frederick Hornof, che s’ispira al mondo del cinema per abiti leggeri dal pizzo raffinato. Sperimentazione è la parola chiave per descrivere il progetto creativo di Serie Numerica fondato da Maria De Ambrogio e Stella Tosco. Uno stile accurato e riconoscibile il loro dove tra maglieria e pelle si cerca contaminazione ed ogni nuova situazione creativa che possa far raccontare le loro visioni. Approccio couture per Jezabelle Cormio, che grazie ad un’indagine approfondita sulle tecniche più preziose del made in Italy, come ricami e applicazioni gioiello, presta particolare attenzione alle qualità artigianali seguendo personalmente l’esecuzione di ogni capo. Mentre Marta Mantovani, considerata una fashion artisan, cerca di superare ogni limite alla realizzazione grazie a nuove tecniche e materiali lavorati a mano, Karoline Lang, per metà libanese e metà austriaca, crea ispirandosi al corpo di donna sofisticata in movimento. Movimento che ispira anche il lavoro di Ahirain, un neo-sportswear fatto di linee minimali e produzione sartoriale. Sperimentazione per Vien, che indaga sul concetto di coprire e scoprire, mescolare generi e funzioni. La collezione debutterà alla Milan Fashion Week di febbraio. A terminare il ciclo creativo di Artisanal Intelligente il gran tavolo dell’Hub di Barbara Zucchi Frua.

Pugnetti Parma
Pugnetti Parma

Altra mostra altro giro di giostra negli spazi del Guido Reni District con l’esposizione delle collezioni FW 17-18 dei designer provenienti dall’ultima edizione di Who is On Next?. Un’installazione a pareti a specchio progettata dalla studentessa del Master in Exhibit & Public Design Federica Batta, dove Ioanna Solea, Pugnetti Parma, Azzurra Gronchi, Akhal Tekè, Damico Milano, Lodovico Zordanazzo e Schield presentano le loro proposte con l’intento di mantenere una linea di continuità con le collezioni precedenti. Artigianaità ed eleganza le parole chiave della filosofia di Akhal Tekè che racconta nelle sue collezioni da sogno lo stile di una donna dinamica e sofisticata attraverso le sue flat shoes ricamate ed evocative. Dalle flat alle scarpe design di Damico Milano laddove un sottile filo dorato posto sulla suola di ogni scarpa ne riconosce il marchio e l’eleganza e i dettagli dell’alta maestria artigiana italiana sono il simbolo distintivo delle creazioni Damico. Dalle shoes ricamate ed evocative si arriva alle collezioni più estrose e deluxe di Lodovico Zordanazzo. In un gioco di contrasti e originalità si passa dalle preziose scarpe alla fresca linea di borse e collane per donne sensuali ed eleganti di Ioanna Solea, da quelle punk-vittoriane di Schield alle carry over pratiche e romantiche di Filippo Pugnetti fino alle preziose borse funny piene di pixel di Azzurra Gronchi.

Nato da un’idea di Silvia Venturini Fendi in collaborazione con Altaroma, The Secrets of Couture affronta la trasmissione dei saperi come argomento primario per la tutela del Made in Italy. I segreti del mestiere vengono avvicinati alle nuove generazioni attraverso nuovi codici.

Il fotografo Jeff Bark, uno dei più rappresentativi nel fashion system, trasforma una tela dipinta a olio in una video installazione digitale che rende omaggio all’artigianalità del made in Italy, usando la creatività come mezzo espressivo. La tecnologia digitale trasformerà lo spazio nudo e scarno dell’archeologia industriale in un setting onirico ed emotivo. A fare da cornice a questa atmosfera onirica gli abiti dei grandi couturier Hussein Bazaza, Antonio Grimaldi, Krikor Jabotian e Aouadi Paris. L’impegno di Altaroma nella promozione della formazione si consolida sempre più offrendo l’opportunità alle Accademie di Costume e Moda, Koefia, l’Istituto Europeo del Design IED di Roma e a quella delle Belle Arti di Roma, di presentare il proprio lavoro e le collezioni dei giovani studenti duranti gli eventi della kermesse. Altro appuntament immancabile del Fashion Hub romano il contemporary department store Coin Excelsior, evento a sostegno del talent scouting. Tema di questa edizione la sinergia tra mondo dell’activewear e della calzatura promuovendo No Ka’Oi, brand di action couture ispirato al mondo dello yoga e Giannico, talentuoso designer di calzature che ha conquistato celebrities internazionali.

 

PHOTO CREDITS

  • PUGNETTI PARMA – ( foto con esposizione di varie borse ) – [ph] S. Olivieri – G. Palma / Luca Sorrentino COURTESY OF ALTAROMA PRESS OFFICE
  • MARIANNA CIMINI abito blu capo spalla bordeax ph S. Dragone -G. Palma Luca Sorrentino COURTESY OF ALTAROMA PRESS OFFICE
  • MORFOSIS – ph S. Dragone -G. Palma Luca Sorrentino COURTESY OF ALTAROMA PRESS OFFICE
  • PARDENS – ph S. Dragone -G. Palma Luca Sorrentino COURTESY OF ALTAROMA PRESS OFFICE
  • ARTISANAL INTELIGENCE – [ph] S. Olivieri – G. Palma / Luca Sorrentino COURTESY OF ALTAROMA PRESS OFFICE
  • ARAZZERIA PENNESE A.I. – [ph] S. Olivieri – G. Palma / Luca Sorrentino COURTESY OF ALTAROMA PRESS OFFICE

THE SECRETS COUTURE – [ph] S. Olivieri – G. Palma / Luca Sorrentino COURTESY OF ALTAROMA PRESS OFFICE

 

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