Se “Tivoli Chiama” la Cina risponde. Un contest urbano “sulla via della seta”

Tivoli sulla via della seta”, crocevia di incontro tra Oriente e Occidente. Prende il via la settimana dedicata alla cultura cinese, inserita nel festival delle arti “Tivoli Chiama“. La manifestazione è stata, infatti, inserita nella grande kermesse che da un mese tra concerti e spettacoli teatrali sta animando la città, riscuotendo ottimi successi di pubblico e di critiche. Ora, fino al 19 luglio, il centro storico di Tivoli ospiterà alcuni tra i più importanti artisti, fotografi, medici e cuochi che la Cina può vantare al momento.

Stiamo costruendo un ponte, reale, tra Tivoli e la Cina – ha commentato l’assessore alla Cultura, Urbano Barberini -. La Cina è un mondo da scoprire, non è solo un gigante economico ma anche un gitante artistico e culturale. Vorremmo andare oltre i rapporti economici che sempre di più stanno legando i nostri mondi, ci piacerebbe che Tivoli sulla via della seta possa far scoprire anche altri aspetti del grande paese orientale, sconosciuti ai più”.

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L’idea è nata subito dopo la visita di una delegazione della provincia di Xi’An di ritorno dall’Expo di Milano. La Eaweproject ha poi organizzato, e finanziato, questo appuntamento in collaborazione con il Comune di Tivoli e con l’Assessorato alla Cultura. Agli organizzatori va il nostro in ringraziamento – ha concluso Barberini –. In brevissimo tempo hanno tradotto le intenzioni maturate dopo l’Expo in una settimana dedicata alla cultura cinese di altissimo livello. Questo investimento che hanno voluto fare nella nostra Città ci onora”.

Ecco il programma completo della manifestazione:

14 LUGLIO MUSEO MAURO MACERA ore 18.

L ’OCCHIO DEL DRAGO

La letteratura cinese come specchio della Cina contemporanea. Arnaldo Colasanti e i suoi ospiti narrano i temi dell’identità cinese rintracciati nelle pagine degli autori contemporanei più significativi e proposti attraverso linguaggi crossmediali e mise en espace. Conversazione con Maria Rita Masci, sinologa, Claudio Damiani, poeta, Andrea Di Consoli, scrittore.

15 LUGLIO MUSEO MAURO MACERA ore 18.30

LA MIA CINA

La fotografia di Hu Wucong testimonia, con grande sensibilità, il momento di passaggio per la regione dello Shaanxi, dalla cultura contadina agli scenari urbani della nuova Cina, processo di trasformazione ancora in atto. Presentatore e ospite d’onore il grande fotografo Giorgio Lotti, noto in Cina per il ritratto ufficiale di Zhou Enlai degli anni ’70.

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16 LUGLIO SCUDERIE ESTENSI ore 18.30

ACCOMPAGNARE LA STORIA

Mostra e conferenza dell ’ architetto Liu Kecheng di Xi’ an impegnato in una costante azione di conservazione della memoria storica cinese con una serie di progettimuseali che non rinunciano alla ricerca contemporanea.

17 LUGLIO PIAZZA CAMPITELLI ore 21.00

LUCI DALLA CINA. DOCUMENTARI

Due storie parallele. Una cinese in Italia, un’italiana in Cina. Amore e amicizia ritrovate attraverso l’occhio di due registi, Leonardo Cinieri Lombroso e Yu Hui. Introduce Mark Usnikel.

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18 LUGLIO MUSEO MAURO MACERA ore 18.30

Agopuntura e dolore medici italiani e cinesi si confronteranno sui differenti approcci a patologie particolarmente diffuse, legate a problemi articolari e muscolari. Shi Yuexiang, medico di Canton, a Tivoli porterà una nuova tecnica, che consiste nell’applicazione degli aghi sui punti cosiddetti “automedicanti”, con un effetto antidolorifico immediato. Il dott. Shi dimostrerà la pratica sul campo. Moderatore: Prof. Valter Santilli, fisiatra, Università La Sapienza Roma

18 LUGLIO PIAZZA PLEBISCITO ORE 20

DINNER IN RED

Spettacolare cena di cucina cinese, all’aperto per 400 persone. 40 tavoli bianchi saranno allestiti in piazza Plebiscito per commensali vestiti di rosso in omaggio ai colori del Dragone. PARTNER della grande serata: Consorzio del Prosecco doc e grappa cinese XIfengJIU. (A PAGAMENTO)

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19 LUGLIO PIAZZA CAMPITELLI ORE 20,30

ATTRAZIONE FATALE

Tra storia recente, leggende cinesi e celebri arie italiane. Roberto Giacobbo racconta l’abbraccio di oriente e occidente nella parabola di vita di una bambina cinese che sognava l’Italia e la sua arte. Con Hongmei, Qi Aiyun e l’Orchestra della Polizia di Stato Italiana. Regia di Paolo Carrino.

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