home, Tecnologia — 8 agosto 2016 at 10:00

Nintendo VS Smartphone: i Pokémon sono tornati

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pokèmon

di Giusi Rosamilia

I Pokèmon sono tornati! Dagli schermi dei Nintendo degli anni ’90 si catapultano sugli smartphone con una applicazione dinamica e molto interattiva: Pokémon go nasce in America e arriva in  Italia il 15 luglio 2016. Nel giro di poco tempo è il gioco più scaricato su Android e Apple. I ragazzi degli anni ’90 li ricordano bene questi mostriciattoli colorati: nascono da un’idea di Tokyo da Satoshi Tajiri nel 1995, un giovane che aveva la passione per gli insetti.

Oggi è l’applicazione più scaricata al mondo: oltre 7,5 milioni di download. Essa permette di poter cercare e catturare i personaggi del cartone nel mondo reale, con tanto di mappe e di pit stop.. ops.. Pokèstop: luoghi reali dove i giocatori possono raccogliere strumenti utili alla ricerca.

Gli esserini sono nascosti in ogni angolo, anche quello più recondito: per strada, a casa, in un negozio, in una piazza, davanti ad un monumento e si possono catturare con una poké ball: c’è bisogno di abilità e di velocità. Lo scopo è catturarne quanti più possibile, allenarli nelle palestre e usarli per combattimenti con altri utenti. Per ora ci sono in giro 250 Pokèmon.

Il gioco è collegato al Gps e alla connessione internet: l’utente si sposta nella realtà, camminando, guidando, andando in bicicletta, su un tram e l’avatar creato nel gioco farà lo stesso, spostandosi in una mappa molto simile a quella di Google maps.

E’ molto difficile da completare: viene aggiornato di continuo e non ha un vero e unico obiettivo finale. Alcuni Pokémon sono rarissimi: si trovano solo in alcune parti del mondo, altri non sono stati ancora mai trovati. Per finire il gioco si dovrebbe girare il mondo e avere tanto tempo a disposizione. Qualcuno che ha catturato tutti i Pokèmon e che ha finito il gioco c’è: è Nick Johnson, 28 anni, di New York. Lavora per  Applico, una startup specializzata in tecnologie mobile e ha catturato 142 Pokèmon, tutti quelli disponibili negli Stati Uniti: in tutto ha preso 4.629 Pokèmon, ha fatto schiudere 303 uova e ha camminato per più di 150 chilometri. Ora sta girando a caccia di Pokémon, con aerei e hotel di lusso pagati.

La società che ha creato il gioco, la Niantic, ha mantenuto segretezza circa il funzionamento del sistema di mappe e in generale su tutta la tecnologia. Ai nuovi allenatori, decine di milioni di persone, poco importa, naso all’insù a cercare Pokèmon volanti e un pizzico di fortuna per catturare quelli più rari!

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