home, Moda — 20 novembre 2015 at 10:47

Londra incorona Alessandro Michele con il British Fashion Award

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Quei capelli che spesso finiscono davanti alla faccia e quell’aria da ribelle addolcito, non avrebbero mai fatto pensare che un giorno Alessandro Michele avrebbe ricevuto uno dei premi più ambiti nel settore della moda. Ma lo stilista di Gucci ha stupito anche gli ultimi scettici e tra pochissimi giorni, il prossimo 23 novembre, sarà premiato come migliore stilista internazionale in occasione dei British Fashion Awards.

 

Al The London Coliseum i riflettori saranno puntati su di lui e non sulle sue geniali creazioni.  Il numero uno di Gucci è stato riconosciuto come il designer, acclamato a livello internazionale, capace di avere diffuso i valori della moda non solo nel Regno Unito, ma nel mondo. Il caso vuole che insieme a lui nell’olimpo dei premiati entrerà anche uno dei suoi maestri di vita Karl Lagerfeld, che riceverà l’Outstanding Achievement Award.

 

 

«Alessandro Michele è un fenomeno per Gucci – ha dichiarato Natalie Massenet, presidente del British Fashion Council – la sua estetica così eclettica ha avuto un impatto immediato sulle tendenze globali della moda. In più non ha solo reso il brand e i suoi prodotti desiderabili, ma anche rafforzato l’esperienza del retail riportando la magia e il lato giocoso della moda nei negozi del marchio». Suo il merito di avere sdoganato una moda genderless, che non teme di oltrepassare i confini imposti dalla società, che confonde, ma lo fa con sapienza. Uomo e donna diventano una cosa sola, come due fidanzati che si divertono a scambiarsi i vestiti e così si sentono vicini anche quando non lo sono. Una moda che ha a che fare con l’imperfezione quella di Alessandro Michele. Con abbinamenti azzardati, tessuti e colori che diventano ossimori viventi, talmente opposti da attrarsi senza sosta.

Alessandro Michele

 

Come dimenticare il suo debutto come designer di Gucci a New York. In passerella sfilarono broccati e chiffon, lurex e camoscio indossati con disinvoltura da una donna contemporanea, come un’opera d’arte. Scelse il quartiere Chelsea per presentare la collezione Cruise 2016 e fu qui che conquistò quel pubblico e quella critica che oggi lo ama e lo rispetta.Ma dove e quando nasce la sua passione per la moda. Fu il caso ad indirizzarlo verso questo mondo. Prima di crearsi una solida carriera in questo settore Alessandro Michele fa molti lavoretti, quelli che aiutano a mantenersi e ad aiutare la propria famiglia. Dal giornalaio, al manovale, fino a quando entra da Les Copains dove si innamora dell’artigianalità, e inizia ad apprezzare i ritmi di un’industria e il profumo della moda, con un occhio di riguardo per gli accessori. Perciò crea un suo book e lo invia a diverse case di moda. Sarà Fendi a rispondergli.

Alessandro Michele

Alessandro Michele

Qui incontra i grandi della moda, a partire da Karl Lagerfel, che gli insegna che la creatività non ha tempo né spazio, che creare significa essere liberi. Capisce che la moda è divertimento e passione. Insieme a Frida Giannini vola a Londra, da Tom Ford, e inizia un’avvetura che è viva ancora oggi. Conosce l’essenza del glamour, l’edonismo sfrontato il rigore misto alla pura fantasia, conosce Gucci. All’inizio del 2015 subentra a Frida Giannini e prende il timone della casa di moda che oggi lo ha conscrato come uno tra gli stilisti più amati al mondo. Alessandro Michele ha il merito di avere voltato pagina, o meglio di avere chiuso un libro intero avendo il coraggio di iniziare una nuova storia. Un racconto fatto di contraddizioni, azzardi e provocazioni ben riusciti. Alessandro Michele ha vinto una sfida su cui all’inizio avrebbero scomosso in pochi. E chissà se a Londra le sue guance arrossiranno e l’emozione riempirà i suoi occhi quando salirà sul palco e la scena sarà solo sua.

 

 

 

 

 

 

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