Fashion Business, home — 8 novembre 2016 at 08:23

Consuelo Castiglioni lascia la direzione creativa di Marni

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Dopo 22 anni Consuelo Castiglioni dice addio a Marni. 22 anni di moda personalissima e inconfondibile, portata al successo dalla fondatrice e direttrice creativa del brand, che chiudono un capitolo nel panorama fashion internazionale.

La notizia, preceduta dai rumors degli ultimi mesi, è stata confermata da una nota della maison che annunciava l’epilogo di quelli che la designer definisce “anni frenetici e entusiasmanti”.Un distacco progressivo che aveva avuto inizio nel 2012, quando Marni entrò a far parte del gruppo OTB di Renzo Rosso, dal 2015, unico proprietario del marchio.

Una rinnovamento che si è concluso con le dimissioni di Consuelo Castiglioni e con l’arrivo, al suo posto, del giovane designer Francesco Risso. Dopo gli studi al Polimoda di Firenze, al Fashion Institute of Technology di New York e alla Central Martin di Londra, Risso ha collaborato con Anna Molinari, Alessandro dell’Acqua e Malo, fino ad approdare, nel 2008, nel Gruppo Prada, dove ha gestito progetti di brand endorsement e ha lavorato alla collezione donna.

Una sfida, quella raccolta dal designer, che implica la forte eredità del marchio, plasmato a immagine e somiglianza dell’estetica della sua fondatrice.

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 21:  A model walks the runway during the Marni Show as part of Milan Fashion Week Womenswear Spring/Summer 2015 on September 21, 2014 in Milan, Italy.  (Photo by Ernesto Ruscio/Getty Images)

Consuelo Castiglioni, cresciuta a Lugano e di origini cilene, inizia il suo percorso nella moda negli anni Cinquanta, all’interno dell’azienda di famiglia del marito Gianni, la Ciwifurs, specializzata nella lavorazione delle pellicce. Il 1994 è l’anno di svolta: viene lanciato Marni, dal soprannome della cognata, Marina. Il successo, per quanto di nicchia, è rapido e il marchio diventa in poco tempo sinonimo dell’innovativo design italiano, facendosi strada grazie al fascino di un’eclettica visione della femminilità.

La lavorazione della pelle, trattata come tessuto, i giochi di volumi e di cromatismi audaci, danno forma a veri e propri oggetti di culto come gli zoccoli in pelle di cavallino, i corpetti, i giubbetti corti e il calzini, indossati sempre, anche in estate. I motivi e le fantasie, esclusivi di Marni e del suo tocco ‘finto disordinato’, spaziano tra un romanticismo floreale, stampe a tampone rétro e righe materasso, accostate e sovrapposte come i volumi a strati dei capi.

Un’identità precisa e riconoscibile e, adesso, si rinnoverà in un sistema moda che, sempre più spesso, cambia le carte in tavola. Recenti l’addio di Peter Dundas a Roberto Cavalli, come il cambio di maison di Maria Grazia Chiuri, passata da condividere la direzione di Valentino con Pier Paolo Piccioli a essere la prima donna alla direzione creativa di Dior.Non ci resta che aspettare cosa riserverà l’anno nuovo alle porte.

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