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Sofya Tereshina, il fascino etno-chic nelle creazioni di un giovane talento made in Russia

Sofya Tereshina è una giovanissima stilista che ha soltanto 12 anni. La piccola e talentuosa designer studia nella scuola di Sochi dove al momento sta terminando la prima media, ma contemporaneamente ha già preso la qualifica nel design presso la Sochi Fashion Lab. Ama molto la sua città natale – Sochi. Le montagne, il mare e le lezioni di yoga ispirano la fanciulla nella creazione delle sue nuove collezioni. Non si separa mai dalla matita e realizza costantemente i suoi bozzetti, ma quando il discorso tocca il lavoro, questa allegra e creativa fanciulla diventa molto seria.

Capisce perfettamente che, se vuoi ottenere qualcosa, non basta essere talentuosi e al 10% di talento vanno sommati 90% di pazienza e di lavoro costante. È difficile immaginare quante idee nascono nella sua testa. Tereshina inventa personalmente e cuce indumenti per bambini e ragazzi. Crede che il vero designer deve conoscere tutti gli step nella produzione di un indumento. Nelle sue collezioni  preferisce adoperare tessuti naturali e indossa personalmente gli abiti che ha ideato, perché se il designer si sente comodo nei propri indumenti, saranno sicuramente apprezzati anche dagli acquirenti. Sofya è la più giovane designer di molte sfilate di moda e partecipa sovente alle principali Fashion Week russe e all’estero.

Ha partecipato, ricevendo numerosi riconoscimenti, ai concorsi professionali per giovani stilisti. È stata definita la designer più creativa del Sud della Russia nel 2019 e ha conquistato il primo posto, trionfando sul podio della manifestazione moda per bambini Ufa 2020. É stata nominata al premio  Vyacheslav Zaytsev 2020 e 2021 nella categoria “migliore giovane designer e realizzatrice della migliore collezione nello stile etno” secondo Kids Fashion Awards 2021. Le sue originali creazioni saranno visibili durante la kermesse digitale organizzata sulla piattaforma Fashion Vibes, dedicata alla moda bimbo, e in programma dall’1 al 3 giugno in live streaming da Firenze per la Giornata mondiale del bambino.

Podiumkids, l’artigianalità e il savoir faire sartoriale della moda bimbo

La capacità di comunicare con i ragazzi attraverso il loro linguaggio aiuta a stabilire una connessione solida e un’ottima relazione. Il brand Podiumkids sostiene l’idea di essere “sulla loro stessa lunghezza d’onda”, perché i suoi look sono creati secondo i desideri dei ragazzi. Tutto inizia dall’elaborazione della bozza del prodotto. Il designer, il capo della produzione, gli artigiani del cucito e certamente i bambini ne approvano le  novità. Nella filosofia stilistica del marchio c’è l’intento di ascoltare i pareri  dei ragazzi, prevedendo  quali abiti vorrebbero vedere nel proprio guardaroba: se sono più propensi ad un classico completo giacca e cravatta o se preferiscono, invece, un outfit più sofisticato e all’avanguardia.

Tutte le prove dei vestiti e le correzioni vengono eseguite esclusivamente sui bambini. Podiumkids va incontro alle esigenze dei più piccoli che indossano i suoi capi, domandando loro se sono comodi o se un indumento sia troppo stretto. Così come se sono di loro gradimento, a livello visivo, l’abito che indossano e il colore.Le tonalità accese, ma allo stesso tempo tenui e piacevoli all’occhio, della collezioneVesna 2021” richiamano nella nostra mente il desiderio di nuovi piacevoli viaggi che ci sono mancati così tanto.  La praticità e l’emotività fanciullesca si fondono nei nuovi modelli, che vengono designati dettagliatamente grazie ai ragazzi che descrivono le loro sensazioni e condividono i loro desideri  sin dalla prova iniziale dell’indumento.

 

Tutto ciò dà un segno chiaro per l’elaborazione e la riconoscibilità dei modelli futuri del marchio di kidswear. E anche negli shooting fotografici  i più piccoli hanno l’ultima parola, perché  è a loro  che viene richiesto se, ad esempio, il completo che indossano per gli scatti rientra nei propri gusti estetici. Durante l’ultima sessione fotografica per la collezione “Vesna 2021” i giovani modelli sono stati intervistati personalmente mentre loro genitori aspettavano pazientemente nei corridoi le piccole star del fashion. Poliumkids parteciperà alla Kids Fashion Week di Firenze, in calendario dall’1 al 3 giugno, sulla piattaforma digitale Fashion Vibes.

Elsa Fairy Dresses, il racconto poetico e romantico della moda in stile “family”

Durante la Kids Fashion Week, trasmessa in diretta da Firenze nel formato digitale nelle giornate dall’ 1 al 3 giugno,  con grande tenerezza e amore, presenteremo sulla piattaforma Fashion Vibes la nuova collezione “My Mother’s Love”. La collezione è una narrazione visiva,  un racconto poetico e romantico sui valori sempre attuali: sull’amore materno e sull’infanzia spensierata e felice. In ogni fanciulla vive la vera, soave principessa della mamma. Il suo mondo è disegnato dai colori accesi dalla sua anima più vicina, dalla sua mamma. Il brand Elsa Fairy Dresses dedica la sua nuova collezione in stile family look alle madri e alle loro figlie.

Le silhouette della collezione “My Mother’s Love” sono laconici e leggeri; presenta dei look evanescenti con strascichi di diversa lunghezza per le mamme e le figlie. Gli abiti sono realizzati con i tessuti naturali dalle tonalità pastello e adornati con ricami a mano, pietre preziose, cristalli e fronzoli. Nella palette cromatica dell’intera linea si intrecciano il soave rosa, il lavanda ed il pistacchio, ma anche i caratteristici colori  di tendenza nel 2021 come il grigio ed il giallo acceso.

La trasmissione della sfilata della collezione “My Mothers Love” si terrà sul portale di Fashion Vibes, all’occasione di Kids Fashion Week Firenze il 3 giugno alle ore 12.00 secondo l’orario di Kiev. L’evento sarà annunciato nei seguenti media: Fashion Week Online, Fashion Chamber of Romania, #3D Magazine, Ash Magazine, Collaboration Kids ed altri. Invitiamo i media a contribuire a dare maggiore visibilità alla nuova collezione del brand Elsa Fairy Dresses, partecipando al backstage dove potranno intervistere la designer, le modelle ed il team organizzativo del progetto. Ci si potrà immergere nel pieno processo dell’ideazione e della realizzazione della sfilata.

Airen Kids Dress, design ricercato e tessuti pregiati che fanno la differenza

Il brand Airen di recente ha lanciato la propria linea d’abbigliamento Airen Kids Dress. Il marchio è relativamente giovane, ma si sta rapidamente affermando in Russia.  Dal 1 al 3 giugno è prevista la partecipazione alla kermesse digitale Fashion Kids Days, organizzata a Firenze in occasione della Giornata mondiale del bambino e visibile sulla piattaforma virtuale di Fashion Vibes, che promuove l’evento a livello internazionale.

Dalla sua creazione il brand  ha già partecipato ad oltre 10 settimane della moda mettendo in scena  altri splendidi fashion show. La strategia di marketing targata Airen si sta orientando molto anche sul mercato estero. Il brand è registrato in Germania e perciò  si è adeguato agli standard qualitativi europei.

 

Una produzione propria di tessuti, che ne esalta l’artigianalità manifatturiera per capi di pregio, distinguendosi dal mare magnum delle tante proposte in circolazione nel settore delle linee pensate per i più piccoli. Airen  ha deciso di scegliere soluzioni  di design inconsuete e straordinari e: #wearedifferent è il motto che conquista tutti. La missione del brand è veicolare l’amore alle persone tramite l’abbigliamento e look sempre all’avanguardia.

 

Dimanche, stampe e ricami nella collezione kidswear

Il marchio Dimanche, firmato da Kim Yang-hyun, presenterà diversi abiti davvero unici a tema utopia fantasy, la collezione della “Dimanche Land”, alla Kids Fashion Week di Firenze che si terrà dall’1 al 3 giugno. Durante la kermesse dedicata alla moda bimbo, Dimanche intende farsi notare da chi, in tutto il mondo, ama l’abbigliamento per bambini e, soprattutto, apprezza capi molto particolari per i più piccoli.

Nella collezione, il designer adotta vari metodi di lavorazione realizzando fronzoli, pizzi e sbuffi per caratterizzare un vestiario per bambini davvero ricco di dettagli. Il brand utilizza anche combinazioni di colori e materiali che rompono gli schemi comunemente utilizzati per dare vita a vestiti fantastici. Un esempio tipico è l’accostamento di bianco e nero disposti a contrasto con le tinte più vivaci dei colori rosa, rosso e arancione, per esprimere al meglio lo spirito vivo, creativo di Dimanche.

I capi rappresentativi sono camicette in cui si accostano splendidamente ricami e balze, abiti e gonne realizzate in modo singolare con tessuti originali e comodi, completi sportivi super confortevoli, il tutto acceso dal sentimento originale di Dimanche. Sebbene gli articoli siano così particolari e pieni di dettagli, restano comodi, adatti a essere indossati ogni giorno.

 

Inoltre, i tessuti sono originalissimi, arricchiti da stampe e grafiche, tra cui le lettere della parola “Sunday” che, come dimanche in francese, significa “domenica” in inglese, insieme a illustrazioni raffiguranti animali, principi e principesse, che i bambini adorano. Dimanche Kids si rivolge ai bambini dai 3 ai 10 anni e il marchio si sta attualmente preparando per il lancio nel settore dell’abbigliamento per neonati. Maggiori informazioni sono disponibili sull’account Instagram ufficiale del marchio: dimanche_kids 

Fashion ID #46 I Chevalier Project

Chevalier Crew
Chevalier Crew

Sofisticate lavorazioni made in Italy, ricercate materie prime e un appeal ultracontemporaneo per un jewellery brand che richiama radici antiche: l’eleganza cosmopolita di Chevalier Project.

LA RIVISITAZIONE CONTEMPORANEA DI UNO STILE CLASSICO- Quando l’eleganza tipica del made in Italy, quella che strizza l’occhio al fascino vintage della Capri anni Cinquanta e Sessanta, incontra un design contemporaneo e pulito e il lusso delle pietre semipreziose, il risultato può essere sorprendente: e lo è, come nel caso delle creazioni di alta bigiotteria di Chevalier Project, brand romano dall’appeal cosmopolita. Nato- inizialmente come brand maschile, poi rapidamente evolutosi in unisex- dall’estro e dallo spirito imprenditoriale di Mauro Valente, Andrea Giametta e Carlo Federico, Chevalier Project si ispira nel nome dall’arcaismo anglo-francese che indica il Cavaliere: il valoroso uomo d’azione, dal cuore impavido e il portamento fiero, che spicca in battaglia come nella vita. Tradotto al giorno d’oggi, quel cavaliere è il giovane uomo che si destreggia tra lavoro, vita privata e momenti in società accompagnato da uno stile impeccabile, illuminato dai bagliori discreti dei gioielli Chevalier Project. Così raffinati da essere perfetti anche per la sua dama.

Chevalier Project
Chevalier Project

L’ARTIGIANATO MADE IN ITALY SPOSA LE PIETRE DAL MONDO- Realizzate da storici artigiani toscani del gioiello made in Italy, le creazioni Chevalier Project si caratterizzano per essere lussuose ma con un pricing competitivo grazie alla completa assenza di intermediari: sono infatti i tre founder a occuparsi personalmente della scelta e dell’acquisto di materie prime come argento, onice, pietra lavica, sodalite, giada, occhio di tigre e acquamarina, e pellami come il pitone, che avvolge una linea di raffinati bracciali dal fascino discreto ma accattivante, sempre abbinati a preziose placcature in oro. Di lusso anche gli elementi del packaging: scatole handmade in legno di inciso al laser e cuscinetti in lino italiano cuciti a mano a Capri.

Chevalier Project
Chevalier Project

Le raffinate creazioni Chevalier Project identificano e fanno risaltare la classe del gentiluomo urbano dei nostri tempi e della sua dama sofisticata ma contemporanea nel look, fissando uno standard autentico e riconoscibile che vuole rinnovare gli elementi chiave dello stile del passato, aggiornandoli senza spezzare il filo con la tradizione che ha reso lo stile italiano celebre nel mondo. Grintosi ma al contempo eleganti e discreti, sono perfetti alleati di stile per affrontare le sfide di questo millennio. Nulla di nuovo, del resto: i cavalieri del passato lo hanno fatto per secoli.

Chevalier Project
Chevalier Project

DETTAGLI DI STILE ITALIANO NEL MONDO- Rappresentato da showroom di Milano e Dubai, Chevalier Project conta oggi circa 100 rivenditori nel mondo tra negozi fisici ed e-commerce, di cui 90 in Italia e i restanti distribuiti tra Svizzera, Libano, Repubblica Ceca, Turchia e Taiwan. Grazie a questi punti vendita selezionati, e all’incredibile lavoro svolto con lo shop del sito ufficiale, Chevalier Project ha superato i 300k euro di fatturato in meno di due anni- con un investimento iniziale di poco più di 1000€- e si prepara ad ampliare la propria gamma di prodotti inserendo pezzi di piccola pelletteria e occhiali da sole, oltre a creazioni di forte impatto nel settore della gioielleria. Brand seguitissimo sui social, ha un profilo Instagram da oltre 160k follower e una pagina Facebook con più di 200k like.

Chevalier Project
Chevalier Project

 

LE COLLABORAZIONI– Seppur giovanissimo come brand, Chevalier Project ha già all’attivo diverse collaborazioni di prestigio:

Strawberry Fields Onlus, ente benefico impegnato nella costruzione di scuole in Etiopia, ha commissionato a Chevalier Project un bracciale edizione speciale, il cui ricavato dalle vendite è stato devoluto dalla ONLUS al progetto (http://strawberryfieldsonlus.com/news )

La Fondazione Umberto Veronesi, riconoscendo in Chevalier Project un brand di grande impatto benché emergente, l’ha scelto per sostenere il progetto SAM –Salute Al Maschile– con la realizzazione di un bracciale in edizione limitata. Il ricavato è stato devoluto per il 40% alla ricerca per la salute maschile (http://chevalierproject.com/product/sam ).

TYL – Take Your Luxury – azienda di Antonio Sorrentino, nata dalla passione per l’universo del lusso con l’obiettivo di esportare il gusto italiano all’estero, ha scelto Chevalier Project per una limited edition di bracciali con la propria griffe.

Ilario Piscioneri, maestro dell’Alta Sartoria Italiana, ha commissionato a Chevalier Project la realizzazione di un bracciale in edizione limitata per i clienti premium dell’A.S. Roma.

CAVALIERI CHICChevalier Project nasce nel luglio 2015 dall’estro e lo spirito imprenditoriale di Carlo Federico, nato a Capri nel 1991, CEO del brand, riservato e dallo spiccato buongusto-, Andrea Giametta, romano classe 1991, il dinamico CCO di Chevalier con lo spirito da imprenditore e la passione per la moda e i tatuaggi d’artista, e Mauro Valente, classe 1990, organizzato General Manager e gentleman caprese per nascita e per vocazione. Accomunati dagli studi in ambito economico-finanziario e dall’amore per la moda e la cura del dettaglio, i tre giovani founder sono tre anime diverse che però riflettono, ciascuno a modo proprio, le sfaccettature di un brand dai forti contrasti, tutti in perfetto equilibrio tra di loro.

Fashion ID #45 I Winnie Harlow

Fisico mozzafiato perfettamente distribuito su un metro e 78 centimetri di altezza. Sorriso radioso e sguardo accattivante. Sembra il ritratto della perfetta top model e per certi versi lo è. Winnie Harlow, nome d’arte di Chantelle Brown Young, è una modella che fa parlare di sé ad ogni uscita in passerella.winnie 1

La giovanissima canadese, classe ’94, di bellezza indiscutibile, ha dovuto fare i conti con una rara malattia della pelle, la vitiligine, che colpisce il 2% della popolazione mondiale avendo però effetti peggiori sulle persone di colore, come Winnie, dove la discromia tra il nero e il bianco è più evidente.winnie 5

 

Vittima di bullismo a scuola, ha sempre combattuto contro i pregiudizi e l’ignoranza di chi la mortificava chiamandola “zebra” o “mucca” e sin da bambina era fermamente convinta di poter realizzare il suo sogno, quello di diventare una modella.

 

Dopo i rifiuti di molte agenzie di moda che la consideravano  fisicamente troppo strana per quel mondo, Winnie, sedicenne, fu notata da un giornalista canadese che ha postato un suo video su Youtube ottenendo moltissime visualizzazioni.winnie 2

 

E’ stato però in seguito alla partecipazione al concorso America Next top Model che la sua carriera ha iniziato a decollare. Prima come protagonista di un video di Eminem e poi come vera e propria modella per Desigual che l’ha scelta per rappresentare il motto “La Vida es Chula” cioè “la vita è bella”.winnie desigual

 

Winnie è la prova vivente che la bellezza ha molte forme che si manifestano in svariati modi. Nonostante la sua pelle sia stata motivo di sofferenza, adesso rappresenta una combinazione, unica e imperfetta che va oltre i canoni della moda, così austeri e monotoni.

 

La modella,dalla pelle color caffè latte, in ogni sua apparizione lancia un messaggio preciso “Nessuno è perfetto, impeccabile e privo di difetti. Siamo tutti unici e speciali a modo nostro, ognuno deve essere felice per quello che è”.winnie 3

 

 

 

 

Fashion ID #44 I Jane Birkin

8588-jane-birkinE’ stata definita come la donna senza curve più sensuale del secolo scorso. Lei, Jane Birkin vanta una carriera di successi nel mondo della musica ,del cinema e non solo.

 

Nata nel 1946 a Londra, segue le orme di sua madre Judy Gamble, e debutta in teatro giovanissima, durante gli anni della swinging London. Il suo esordio cinematografico è con “Non tutti ce l’hanno”, ma è con il film seguente “Blow up” in cui compare in topless che Jane diventa un personaggio noto e chiacchierato.

 

Nel frattempo, il suo sguardo da cerbiatta, la sua corporatura esile e il suo stile un po’ sfrontato, attirano diversi giornali di moda, come Harper’s Bazar e Vogue, che le dedicano diverse copertine. Una donna che veste con minigonne e t-shirt ,senza trucco e mai con tacchi alti, non poteva di certo passare inosservata. D’altronde quelli sono gli anni della rivoluzione di Mary Quant, che la  Birkin appoggia e sostiene.

Jane Birkin Official Page
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Decide di trasferirsi a Parigi e qui incontra l’amore della sua vita, il cantante Serge Gainsbourg del quale diventa ben presto una vera e propria musa. La coppia conquista la Francia con la canzone “Je t’aime…moi non plus”, dal testo fortemente esplicito. Nel frattempo, il celebre stilista Hermès le dedica una borsa, la “Birkin”,  una delle it-bag attualmente più riconosciute al mondo.

Jane Birkin Official Page
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Dopo la loro separazione, Jane continua ad essere l’interprete di successo di molte altre canzoni scritte apposta per lei, ma decide di modificare la sua immagine di ragazzina londinese buffa e sexy, facendo emergere una personalità più matura evidenziata nei film realizzati con il nuovo compagno Jacques Doillon.

 

Oggi, il mito dell’Inglesina senza regole persiste. Nonostante i quasi 70 anni portati splendidamente, si dimostra una donna che non vuole più esibire quella sensualità che l’ha fatta diventare famosa in passato. Ed è forse questa la chiave del suo successo: aver riconosciuto il momento in cui “fermarsi” per lasciare indelebile nell’immaginario collettivo, il ritratto dell’icona Jane.

Jane Birkin Official Page
Jane Birkin Official Page
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Jane Birkin Official Page

 

Fashion ID #43 I Cara Delevigne

Cara Delenvigne, nata il 12 agosto 1992, ha iniziato la sua carriera da modella all’età di 17 anni e da allora non si e più fermata. Ha sfilato per i marchi di moda più prestigiosi da Versace, Fendi, Burbery, Blumarine, Victoria Secret’s e negli ultimi anni è stata la musa di Chanel.

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Instagram Cara Delevingne

 

Diventata ormai una it-girl super seguita sui social ( conta su Instagram 33,1 milione di seguaci), ha deciso ,esattamente l’anno scorso, di lasciare le passerelle tramite un’intervista sul Time. La motivazione principale è il troppo stress che le ha scatenato una forte forma di psoriasi (una malattia infiammatoria della pelle), oltre a quello di essere arrivata ad odiare il suo corpo.

Abbandonate le passerelle ma non i riflettori, Cara Delenvigne si è lanciata nel mondo della recitazione: nel 2012 ha avuto un piccolo ruolo nel  film “Anna Karerina“, ma il suo vero debutto è stato nel film, che la vede come protagonista “Città di Carta“, ispirato al libro di John Green.

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Nonostante la sua decisione presa di abbandonare le passerelle, a marzo Cara ritorna sui suoi passi con la campagna di Saint Laurent. Il tutto accompagnato da un tweet che dice “Non ho mai smesso”. Schermata 2016-09-02 alle 15.28.04 Schermata 2016-09-02 alle 15.27.56 

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Instagram Cara Delevingne- Saint Laurent

 

Recentemente è al cinema con il film “Suicede Squad” di David Ayer dove interpreta Enchantress, l’Incantatrice, la cattiva del film.

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E’ apparsa anche sulle copertine dei redazionali più prestigiosi del mese settembre: British Vogue, Elle Usa.

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Instagram Cara Delevingne -Elle Usa
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Instagram Cara Delevingne- Vogue British

 

Insomma Cara non hai mai abbandonato la moda e continua a sorprendere sempre con il suo stile street chic, le sue enormi sopracciglia e le sue facce buffe che l’hanno resa inconfondibile. 

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Credits: Cara Delevingne Official Instagram

Fashion ID #42 I Sonia Rykiel

Caschetto rosso geometrico, occhi segnati dalla matita nera, silhouette longilinea slanciata dai tacchi vertiginosi esibiti con grazia e disinvoltura. Lei, Sonia Rykiel, classe anni ’30, è una donna che ha fatto la storia della moda.

Photo by Official Page
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Nata nelle periferie di Parigi, lavorò giovanissima come vetrinista in un atelier di moda. La sua carriera di designer iniziò per esigenze personali: quando rimase incinta, nel 1962, non riuscendo a trovare abiti adatti, decise di disegnarseli da sola. Da quel momento, cominciò anche a crearli per gli altri: il pullover attillato a righe colorate fu il suo primo capolavoro che riscosse molto successo, tanto che la rivista francese Elle, lo usò come copertina di una sua edizione.

 

Dopo qualche anno, la Rykiel riuscì ad aprire la prima boutique a Saint Germain des Prés, il quartiere parigino tanto amato dagli artisti dell’epoca che influenzarono il suo stile. Ispirata dal surrealismo e dal dadaismo, creò abiti principalmente neri per poi passare a quelli a righe dalle tonalità vivaci.

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Divenne famosa verso la fine degli anni 60 quando cambiò radicalmente le regole della moda. Propose vestiti fatti in maglia da indossare sulla pelle nuda, molto apprezzati dalle femministe parigine che erano alla ricerca di un look eccentrico ma comodo e trovarono negli abiti di Sonia Rykiel, il modo per essere femminili sentendosi a proprio agio. Erano anche gli anni del total look, ma lei lo stravolse e creò le felpe, le giacche trapuntate e i vestiti da indossare al contrario con gli interni a vista. I pantaloni maschili, dettagli sproporzionati e accessori esagerati divennero iconici.

 

Il messaggio era chiaro: nessuno stilista poteva influenzare lo stile di una donna, padrona di se stessa e per questo introdusse il famoso concetto di démodé, affermando che la moda stessa era fuori moda e poco attenta ai reali bisogni dell’universo femminile.

 

La stilista ribelle, rivoluzionò anche le tecniche sartoriali: cuciture al rovescio in evidenza e abiti da sera senza orli si imposero tra le creazioni più originali di sempre.

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Una donna forte, testarda e stilisticamente controcorrente dotata di una personalità fuori dagli schemi che ha mantenuto finché una grave malattia, che l’ha poi portata alla morte, non le ha impedito di trasferire sui cartamodelli tutta l’energia per cui era famosa.

 

Lascia una grande ed inestimabile eredità: la libertà di esprimersi “provocando-come amava dire lei stessa-non con l’abito ma con l’animo”.

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